Risolvere il puzzle del ciclo letale di Deathloop

0 0
Risolvere il puzzle del ciclo letale di Deathloop

Come si fa a eliminare otto bersagli in un solo giorno? La risposta si trova nell'ultimo trailer di Deathloop.

Un alone di mistero avvolge Blackreef, la sinistra isola di Deathloop in cui si intrecciano enigmi e istinti omicidi. Blackreef è prigioniera di un misterioso ciclo che la costringe all’interno di un giorno senza fine: un vero vantaggio per la maggior parte degli abitanti dell’isola, che desiderano essere giovani e spensierati per sempre, ma per un uomo in particolare non è altro che fonte di problemi. Colt è l’unica persona su Blackreef a non apprezzare questa particolarità, forse perché è l’unica persona dell’isola che ha intenzione di porre fine al ciclo infinito che tiene tutti prigionieri. La gente di Blackreef lo vuole morto: il tentativo di Colt di interrompere il ciclo lo porterà ad avere molti nemici, ma l’inferiorità numerica non è sempre sinonimo di inferiorità assoluta. Colt ha un intero arsenale di armi devastanti e abilità sovrannaturali a sua disposizione. E, soprattutto, ha un piano.

Il ciclo è tenuto in vita da otto Visionari. Otto persone che devono morire per riuscire a ripristinare l’ordine delle cose, ma a causa del ciclo infinito, avrete a disposizione un solo giorno per poterli eliminare prima che il ciclo si azzeri. Il problema è che i bersagli si trovano sparsi in varie destinazioni dell’isola, e molto spesso sarà possibile incontrarli solo in determinate fasce del giorno. Quindi, a conti fatti, come si eliminano otto bersagli in un solo giorno? La soluzione non è semplice da trovare, ma con un po’ di pratica (e qualche reset in più) sarà possibile risolvere l’enigma e interrompere il ciclo. Date un’occhiata all’ultimo trailer di Deathloop per assistere alla gloriosa scena in cui Colt si trova ad affrontare due Visionari, Aleksis ed Egor, nello stesso momento.

Benvenuti a Blackreef

Non basta sapere dove o quando sarà possibile colpire un determinato bersaglio. Per prima cosa, bisogna imparare a conoscere l’isola. La storia di Blackreef è incisa sul suo stesso suolo. La stessa architettura dell’isola ha un’intera storia da raccontare, con il suo remoto villaggio di pescatori, la sua struttura militare di ricerca e il centro pulsante della vita dei suoi eccentrici cittadini, ossessionati dall’arte pop degli anni 60. È una storia da seguire con cura, dal momento che ogni segreto svelato sull’isola rivelerà informazioni importanti su come interrompere il ciclo.

L’isola è suddivisa in quattro distretti aperti, simile a quanto avvenuto in Dishonored, come alcuni ricorderanno, ma questa volta i distretti non rappresenteranno livelli da superare. Il giocatore sarà libero di scegliere l’itinerario della sua esplorazione e la strategia più adatta per risolvere l’enigma dell’isola. Il tempo giocherà un ruolo importante, dal momento che influenzerà l’aspetto e le caratteristiche dei vari distretti. Se di giorno sarà possibile avere strade colme di persone intente a festeggiare, di notte sarà possibile vedere quelle stesse strade ricoperte da un sottile strato di neve e dai rimasugli della festa svolta durante il giorno. I cumuli di neve potrebbero ostruire passaggi che sarebbe possibile prendere durante il giorno, ma potrebbero anche portare a nuove destinazioni non raggiungibili diversamente. Gli eventi che si svolgono durante il giorno (che siate presenti o meno) avranno delle conseguenze sui vari distretti, e le decisioni prese in una determinata area dell’isola potrebbero avere ripercussioni anche sulle altre. Questi sono tutti fattori da prendere in considerazione al fine di eliminare ogni bersaglio.

E ricordate, avete molto di più di una sola strategia a disposizione per esplorare l’isola e raccogliere tutte le informazioni di cui avete bisogno. Come sottolineato da Daniel Todd, responsabile della campagna di gioco, il ciclo può essere sfruttato anche a proprio vantaggio. “Il ciclo può darvi informazioni sui possibili risultati delle vostre azioni. Non c’è bisogno di provare a indovinare cosa può nascondere un percorso rispetto a un altro: basterà provare per mettere a confronto i vari risultati. Un risultato potrebbe aiutarvi a raggiungere un determinato obiettivo, ma tornare nella stessa area con un nuovo obiettivo potrebbe portare a un risultato diverso e persino migliore”.

Mettere insieme i pezzi del puzzle
Una volta presa familiarità con la struttura dell’isola e con i vari scenari prodotti dagli eventi e dalle fasce orarie, sarà possibile procedere e concentrarsi sui propri bersagli. Eliminare tutti gli otto Visionari richiederà grande ingegno e astuzia. Scegliete il vostro bersaglio. Osservatelo. Ascoltate le sue parole. Decifrate i suoi messaggi. Seguite gli indizi e, alla fine, avrete tutto ciò di cui avete bisogno.

Ogni Visionario ha una base, che è situata in uno dei distretti (come la residenza di Aleksis e il laboratorio di Egor), e ognuna di esse rispecchierà il personaggio a cui appartiene, una scelta che arricchisce il mondo di gioco con personalità e stile. Un distretto può contenere varie basi, ma alcuni bersagli potrebbero essere raggiungibili solo in alcune fasce orarie del giorno, mentre altri dovranno essere attirati fuori dai propri rifugi. Come avrete già notato, ogni Visionario ha una propria vita e dei propri schemi. Tutto ciò può essere manipolato.

“Il puzzle assassino era alla base del concetto di Deathloop”, dice Todd. “Gli stessi Visionari di Blackreef sono prigionieri di uno schema che si ripete senza mai interrompersi.Un giocatore avventato può facilmente cadere nella stessa trappola più volte se si ostina a ripetere sempre le stesse azioni.La chiave per interrompere il ciclo risiede nella capacità di interrompere questi schemi. Il giocatore deve provare approcci differenti, studiare le possibili strategie, accumulare informazioni e tentare di scoprire sempre più dettagli. È grazie a questa conoscenza che il giocatore riuscirà a interrompere gli schemi dei Visionari. Rompendo questi schemi riuscirà a interrompere il ciclo stesso”.

Basta dare un’occhiata a Egor nel trailer. È più che felice di restare a casa durante il party di Aleksis per lavorare sulla sua scoperta, eppure basta un piccolo sabotaggio per demoralizzarlo al punto da spingerlo ad affogare i suoi problemi nell’alcol. Il giocatore potrà scoprire tutti questi dettagli solo osservando, ascoltando e mettendo insieme i vari tasselli a disposizione. “Ci stiamo impegnando per far sì che l’azione sia dettata dai desideri e dagli obiettivi del giocatore”, aggiunge Todd. “Blackreef è ricca di sfide e segreti da scoprire: ogni angolo può celare un indizio utile per avvicinarsi maggiormente alla soluzione del puzzle. Il nostro intento è di tenere coesi tutti questi tasselli sparsi e di spingere il giocatore a trovare la soluzione, e non quello di avere un gioco dove il puzzle viene risolto da sé una volta trovati tutti gli indizi”.

E poi c’è… lei

Julianna Blake. Una dei Visionari, sarà il vostro peggiore incubo. A differenza degli altri Visionari, non ci sarà bisogno di cercarla in giro: sarà lei a osservare il giocatore. Sempre. Julianna non si fa scrupoli sul farvi sapere quando si trova sulle vostre tracce: la sua voce vi seguirà lungo le strade, nei tunnel e persino sui tetti di Blackreef per l’intera durata della vostra missione.

Ogni Visionario ha una propria dote che lo rende straordinario e difficile da eliminare, ma Julianna non è una semplice Visionaria. Julianna è un vero e proprio personaggio giocabile, e questo significa che potrebbe essere manipolata da un altro giocatore che ha deciso di invadere il vostro mondo, un fattore che aggiunge un ulteriore strato di imprevedibilità alle sue azioni. (Questa è una caratteristica facoltativa che può essere disattivata). Ricordate di guardarvi sempre le spalle: mentre siete sulle tracce di nuovi indizi, Julianna potrebbe essere sulle vostre tracce.

Deathloop sarà pubblicato su console esclusivamente per PlayStation 5, durante il secondo trimestre del 2021, e sarà disponibile in 4K a 60 fps a partire dalla sua uscita.