Boundary, lo sparatutto spaziale, arriva su PS4 nel 2020

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Boundary, lo sparatutto spaziale, arriva su PS4 nel 2020

Il combattimento individuale si scatena nell'orbita bassa. Scopri l'originalità della battaglia in assenza di gravità.

Ci viene sempre posta la stessa domanda su Boundary: com’è nata l’idea di uno sparatutto spaziale?

Gli sparatutto in prima persona sono un tipo di gioco classico, con molti esemplari di sparatutto ambientati nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale, fino agli sparatutto militari moderni. I giocatori esplorano questo genere in diversi ambienti, tra cui città e anche altri pianeti. Questo ci ha fatto pensare: perché non ambientare il gioco nello spazio?
L’idea è diventata realtà nel senso che Boundary è uno sparatutto simulativo in un’orbita bassa e questo è ciò che rende Boundary unico.

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Combattimento in assenza di gravità

Innanzitutto, in Boundary devi pensare come se fossi un astronauta. Scoprirai cosa si prova ad essere un vero astronauta armato (definito “AO”, ossia Astro Operatore). Il concetto tradizionale di movimento viene rivoluzionato perché c’è piena libertà di movimento: ti puoi muovere in qualsiasi direzione desideri e, a differenza della maggior parte degli sparatutto, non esistono i limiti delle leggi gravitazionali tradizionali (ciò che sale deve necessariamente scendere).
Però non dimenticare che l’assenza di gravità offre più possibilità, ma anche più sfide.

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Un AO ben addestrato sa come usare l’ambiente circostante per sconfiggere il nemico. I detriti galleggianti sono un buon punto cieco per nascondersi all’approccio, un pannello solare potrebbe essere un buon punto per tendere un agguato a un nemico prendendolo alla sprovvista e potrai anche utilizzare il rampino per spostarti a tutta velocità da un punto all’altro.

Personalizzazioni specialistiche

Boundary presenta vari personaggi. Molti di loro si possono specializzare come combattenti multi-ruolo. Il nostro esperto AO, Lucas, potrebbe essere un assaltatore o un cecchino specializzato, in base alle tue preferenze. Ogni specialista ha un’abilità tattica specifica.

Prendiamo Lucas, per esempio: come assaltatore si può iniettare una dose di agonismo per rafforzare i sensi (una sorta di dose di adrenalina). Come cecchino può utilizzare il braccio ausiliario, che conferisce alla sua mira una piattaforma estremamente stabile.

Ogni AO ha un’abilità attiva e una passiva, oltre a diverse capacità di base, come armatura o salute. Ciò li rende insostituibili nell’inesorabile campo di battaglia spaziale.

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Una combinazione di armi da fuoco aerospaziali e moderne

Oltre all’azione di gioco in Boundary, c’è un’altra cosa di cui andiamo orgogliosi: la grafica del gioco.

Ci sono due elementi che abbiamo sempre cercato di sottolineare nel nostro stile grafico. Stiamo cercando di creare un mondo credibile in cui possano integrarsi la tecnologia aerospaziale e le moderne armi militari. Questi due elementi sono stati alla base della nostra filosofia progettuale.

Siamo partiti dalla domanda “se l’uomo dovesse affrontare un conflitto nello spazio, come sarebbe?”. E Boundary è la nostra visione delle operazioni militari spaziali (con qualche ovvia licenza artistica).

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Molti probabilmente hanno fantasticato su questo concetto. Spero che vi piaccia il viaggio compiuto dalla nostra fantasia.

In arrivo quest’anno

TLe funzioni principali di Boundary sono pronte e complete. Il team di sviluppo si sta concentrando sul test della connessione di rete e sull’aggiunta di contenuti più ampliabili, come la personalizzazione, e ancora più mappe o armi.
Riepilogando con una frase: il gioco sarà rilasciato quest’anno su PS4.

I commenti sono chiusi.

1 Commento

  • Mi pare assai interessante questo progetto. Punti di forza? Gameplay e concept “inediti”, grafica solida… ci sta!