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Nioh 2 – L’irrinunciabile ricerca di sfida nei videogames

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Nioh 2 – L’irrinunciabile ricerca di sfida nei videogames

L’intervista al Game Director Yosuke Hayashi

Dopo la lunghissima attesa che è seguita al suo annuncio all’E3 2018, poche settimane ci separano dall’arrivo di Nioh 2 su PlayStation 4 il prossimo 13 marzo. Nei panni di un samurai nelle cui vene scorre sangue umano e Yokai, e a cui noi stessi spetterà deciderne i connotati, affronteremo questa nuova avventura del Team NINJA nell’ambientazione cupa e drammatica delle lande nipponiche, devastate da spiriti e demoni malvagi di ogni genere e stazza.

L’oscuro e devastato mondo in cui ci siamo addentrati durante la sessione di gioco che abbiamo avuto modo di provare, ci ha messo davanti ad una sfida come poche, evidenziando la necessità di prestare attenzione ad ogni passo mosso nel mondo virtuale e incedere con estrema prudenza nonché tattica, esattamente come nel primo capitolo, del quale è la naturale evoluzione. La struttura collaudata di Nioh viene infatti rinverdita con soluzioni inedite derivanti dalla natura mezzosangue del nuovo protagonista, che potrà dunque fare affidamento su nuove abilità demoniache, che si vanno ad affiancare alle cosiddette  stance, il celebre sistema di pose dell’arma. La morte si cela potenzialmente dietro ad ogni angolo ed è parte costitutiva della formula di gioco. Imprevedibile, atipico e spietato, Nioh 2 metterà effettivamente a dura prova le capacità (e la pazienza) dei giocatori, in un viaggio impervio in cui molti cadranno più e più volte, finendo irrimediabilmente a concimare margherite. Per coloro che tuttavia avranno la forza e la determinazione di arrivare fino in fondo la ricompensa sarà alta. Il titolo confezionato dal team giapponese si fa indubbiamente carico di ricambiare l’impegno e la concentrazione profusi da chi gioca con azione spettacolare ed una giocabilità profonda e raffinata. Promesse che ci sono state confermate durante la nostra intervista con il Game Director Yosuke Hayashi, con il quale abbiamo intavolato una piacevole chiacchierata alla scoperta del suo progetto e che vi proponiamo qui di seguito.

Gabriele Rondinone – A differenza del primo, in Nioh 2 spetterà al giocatore creare il proprio personaggio. Da cosa nasce questa scelta e in che modo darà forza alla storia?

Yosuke Hayashi – Nel primo Nioh il feedback più rilevante che abbiamo ricevuto riguardava la volontà dei giocatori di avere un editor del personaggio. La storia veniva vissuta attraverso William, un protagonista che a stento pronunciava parola. Partendo da ciò è stato abbastanza semplice realizzare che mettendo nelle mani di chi gioca l’aspetto del proprio personaggio si sarebbe resa più personale l’intera esperienza, avvicinandoci a ciò che volevamo sin dall’inizio. Vogliamo che i giocatori si immergano in Nioh 2 assaporando la storia ed esplorando il mondo di gioco come se stessi, piuttosto che nei panni di qualcuno creato da noi.

G.R. – Nioh 2 conserva molti elementi del suo predecessore, ma quali sono i più grandi miglioramenti sotto il punto di vista del gameplay?

Y.H. – In Nioh 2 il fulcro del gameplay saranno le abilità Yokai. Nel primo capitolo avevamo un gran numero di abilità ed armi a disposizione, ma di cui il giocatore spesso faceva a meno. Ottenere una nuova arma e non utilizzarla non influiva praticamente in nessun modo sul gameplay. Abbiamo quindi voluto rinnovare le meccaniche in base a ciò che i giocatori si aspettano da questo nuovo episodio. Sarà molto difficile, quasi impossibile, proseguire nel gioco senza sfruttare le abilità Yokai in Nioh 2.

G.R. – A proposito della difficoltà, durante la nostra prova ci siamo resi conto che Nioh 2 è un gioco in cui ogni piccolo sbaglio viene pagato a caro prezzo. Oggigiorno i videogiochi vengono considerati molto più semplici rispetto a venti o trenta anni fa. C’è quindi ancora spazio nel panorama videoludico per titoli come questo che mettono a dura prova il giocatore?

Y.H. – Il mio lavoro all’interno di questo mondo conta ormai 20 anni di esperienza. L’attuale generazione può fare affidamento su una qualità visiva senza precedenti. Oggi tutto viene arricchito con cinematic e cutscene per amplificare l’immersione all’interno del gioco, ma che spesso ci fanno avere l’impressione di guardare un film, piuttosto che giocare ad un videogame. In un certo senso ciò va magari a ridimensionare il senso di difficoltà di alcune avventure. Penso dunque che qualcosa come Nioh sia tutt’oggi irrinunciabile. I giocatori dovranno fronteggiare un gran numero di avversità nel gioco e per me è importante che raggiungano un senso di soddisfazione e di conquista. Per cui sì, è vero che i tempi sono notevolmente cambiati, ma sono convinto che di videogiochi che propongono una vera sfida ne vedremo ancora per molto, e continueranno ad esistere in futuro.

G.R. – Questo secondo capitolo è un prequel. Il giocatore potrà dunque apprezzare Nioh 2 senza aver effettivamente giocato Nioh?

Y.H. – Proprio come nel primo Nioh non fosse necessario avere alcuna conoscenza della storia e delle tradizioni giapponesi per poterlo comprendere meglio, anche in Nioh 2 apprenderete tutto il necessario proseguendo nell’avventura, e quando giungerete alla fine avrete imparato molto. Chi ha giocato al primo capitolo potrebbe riconoscere eventi o personaggi di cui abbiamo già narrato, e questo è considerabile un elemento bonus, ma non è fondamentale per noi. È solo un qualcosa in più. Vogliamo piuttosto che i giocatori si divertano ad annientare i nemici ed apprezzino il livello di sfida proposto con il gameplay.

G.R. – Quanta profondità possiamo aspettarci dal comparto online?

Y.H. – Con il primo Nioh abbiamo ricevuto molti feedback negativi sulla modalità co-op, incolpata di rendere eccessivamente semplice l’esperienza. Un gran numero di giocatori aveva raggiunto un livello talmente alto da rendere squilibrati gli scontri, e non era ciò che avevamo previsto. In Nioh 2 abbiamo bilanciato il gioco con risultati decisamente migliori, per cui anche se giocherete con altre persone online sarà comunque una sfida, sarà comunque divertente, ma sarà necessario collaborare insieme come team per superare l’ostacolo. A differenza del primo potrete inoltre giocare ciascun livello dall’inizio, per cui non ci sarà bisogno di aver già precedentemente giocato quel livello per poterlo giocare online con dei compagni. Ci auguriamo perciò che possiate apprezzare la co-op che abbiamo realizzato per Nioh 2 sotto molti punti di vista.

Le parole di Yosuke Hayashi hanno acceso ancor di più la nostra curiosità. Nioh 2 è sicuramente uno dei titoli che attendiamo con maggior trepidazione. Un GDR talmente ricco di possibilità che rischia di frastornare persino i giocatori più scaltri, ma proprio per questo indubbiamente pregno di fascino. Una sfida diversa dal solito, adrenalinica e al limite delle possibilità, sulla quale non vediamo l’ora di poter mettere le mani.

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