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God of War: finalmente ci siamo

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God of War: finalmente ci siamo

"È stata la cosa più spaventosa e più incredibile che abbia mai fatto": il direttore creativo dell'epico gioco d'azione per PS4 racconta il suo personale viaggio fino alla data di uscita del 20 aprile

God of War è PRONTO, ragazzi! Avere in mano la copia master è un traguardo importante per un gioco.  In realtà è uno dei “due passaggi chiave”.  Nel ciclo di sviluppo di un gioco le tappe più importanti sono “il semaforo verde” che dà inizio al vero e proprio sviluppo del gioco e la “copia master”.  Quest’ultima è il via libera cruciale che conferma alla squadra, e soprattutto al mondo intero, che la fase di sviluppo del gioco è praticamente completata. Quello che resta è il processo di fabbricazione e spedizione.

God of War

Il raggiungimento di questo traguardo ha un valore ancora più speciale per me con questo gioco.

È stato un cammino lungo ed estenuante, pieno di risate, discussioni e di una sana dose di paura e dubbi.

È stata la cosa più spaventosa e più incredibile che abbia mai fatto e posso affermare sinceramente che non sarebbe mai stata possibile senza il pieno supporto di Sony e l’instancabile lavoro dell’incredibile squadra di Santa Monica Studio. Ne abbiamo passate tante insieme e non cambierei una virgola. Siete la squadra migliore che un direttore possa sperare di avere e mi mancano le parole per dirvi quanto sono riconoscente per ogni grammo di passione e di orgoglio che avete messo in questo gioco.

Visto che questa storia parla di padri e figli, voglio ringraziare mio padre, James Barlog, una fonte di ispirazione e un grande scrittore, che mi ha impresso la voglia di creare e la forza d’animo per superare le avversità che si presentano con questa vocazione.

Il venti aprile si sta avvicinando velocemente e voglio dire, parlando a nome di tutta la squadra, che non vediamo veramente l’ora che possiate mettere le mani su questo gioco.

Grazie a tutti per il sostegno a un settore che mi permette di protrarre per sempre la mia infanzia e di vivere raccontando storie.

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