Quattro motivi per cui Emily Wants to Play Too fa più paura dell’originale per PS4

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Quattro motivi per cui Emily Wants to Play Too fa più paura dell’originale per PS4

Il creatore del gioco ci racconta il suo ritorno alla serie horror con il sequel che uscirà il 24 aprile

Salve, sono Shawn Hitchcock, il creatore del primo Emily Wants To Play. Da più di un anno e mezzo sto lavorando al sequel, che comprenderà tutto ciò che avete amato nell’originale e andrà oltre, in termini di qualità, contenuto e fattore spavento.

Vi calerete nei panni di un normale ragazzo, che ama divertirsi alle feste e che, per raggranellare qualcosa, consegna panini a domicilio. Ultimamente le cose vanno alla grande, se non fosse per un inquietante incubo ricorrente in cui alcune bambole prendono vita. Una sera, nel corso di una consegna a domicilio, quell’incubo diventa realtà.

1. La progettazione del gioco è avvenuta prima dell’inizio dello sviluppo

Emily Wants to Play Too

Ho cominciato a lavorare a Emily Wants to Play Too ancor prima che uscisse il primo gioco. Per mesi non ho fatto altro che buttar giù appunti e disegni su fogli, al computer o sul cellulare. Scrivevo e riscrivevo le mie idee di continuo. Avevo già progettato tutto il gioco prima di cominciare a realizzarlo al computer. Il mio progetto comprendeva le modifiche ai vecchi personaggi, nuove idee, nuovi personaggi, la storia di fondo, il comportamento dei mostri, i suoni e molto altro ancora.

2. I livestream del gioco originale mi hanno aiutato a dare forma a ciò che doveva spaventare nel sequel

Emily Wants to Play Too

Non mi piacciono le bambole, e non vorrei assolutamente finire in qualche posto al buio in loro compagnia! Anche per Emily Wants to Play Too sono partito dalle mie paure (questo spiega la presenza di un manichino), ma ho sfruttato anche le paure dei giocatori.

Non appena il gioco originale è uscito su PlayStation Store, sono cominciati a uscire tantissimi livestream. Anche chi aveva troppa paura per giocare, si divertiva a guardare la reazione di altre persone.

Per questo Emily Wants to Play ha preso il volo nella community. Per me è stato fantastico poter vedere in che modo i giocatori e gli spettatori reagivano al gioco. Ho capito che cosa spaventava di più. Mischiando queste informazioni con le mie paure ho creato nuovi momenti terrificanti in Emily Wants to Play Too.

3. Un mondo inquietante di bambole e giochi

Ho raccolto tutti i miei appunti e ho cominciato a trasformarli in realtà. Prima di tutto ho creato l’appartamento del ragazzo.

Il suo perturbante gusto artistico insieme a un layout particolare, una strana illuminazione, dei suoni smorzati e un marcato disordine ovunque vi farà stare sulle spine. Siete prigionieri di un incubo insieme alle bambole e dovete trovare il modo di svegliarvi.

Emily Wants to Play Too

Poi sono passato all’area principale, Central Evidence. Hanno ordinato un panino da qui e voi dovete consegnarlo. L’ufficio in questione è assai più grande della casa di Emily Wants to Play.

È stato progettato proprio per spaventarvi a morte, per consentire alle bambole di muoversi liberamente e gestire tantissime inquietanti luci dinamiche. Nell’ufficio si trovano quattro aree da sbloccare.

Nel corso del gioco incontrerete i nuovi personaggi portati in vita dalle bambole. Se riuscirete a sopravvivere, alla fine potrete conoscere Emily. È gelosa e vuole giocare anche lei! Emily propone alcuni pazzi giochi che comprendono varianti di passatempi tipici dei bambini. Sono tutti giochi in cui dovrete correre all’impazzata per sfuggire alle bambole o per cercare di prenderle.

Emily Wants to Play Too

4. In che modo vari elementi, ambientazione, suoni e luci, contribuiscono alla creazione dell’effetto paura

La progettazione dell’ambiente, i suoni fievoli e la speciale illuminazione sono tutti elementi creati appositamente per farvi spaventare. Ci sono quattro bambole che si aggirano per l’ufficio e vi cercano, tra cui ce n’è una che ripete “mamma”.

C’è anche un manichino cigolante appostato nel buio che vi dà la caccia. Potete inoltre trovare una scatola con un pupazzo a molla che canta un’inquietante versione di una canzoncina per bambini.

Cercate di interromperla in fretta, altrimenti spunterà dal nulla un’enorme bambola-pagliaccio con un perfido sorrisetto sul viso.

E poi c’è Emily, la misteriosa e spaventosa ragazza zombi. Può attaccare appena vi vede, quindi evitatela. Arriva solo a gioco avanzato ed è gelosa perché vuole giocare anche le.

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Emily arriverà presto

Preparatevi a morire di paura! Emily e le sue bambole torneranno su PlayStation 4 il prossimo aprile con Emily Wants to Play Too. È più grande, più spaventoso e più elettrizzante del primo. È inquietante, ma divertente. Se avete troppa paura per provarlo, chiedete a un amico di giocare mentre voi vi coprite gli occhi! Potrete scaricare Emily Wants to Play Too per PlayStation 4 il 24 aprile 2018.

I commenti sono chiusi.

1 Commento

  • Mah, il video di presentazione non mi ispira un granché… non mi pare così spaventoso a dirla tutta. Idee buone ma realizzazione tecnica un po’ limitata.