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Come Uncharted: L’Eredità Perduta sta ridefinendo l’approccio della serie alla narrazione

Il direttore creativo Shaun Escayg espone la sua visione per un'esperienza che rappresenta il "meglio di Uncharted"

Anche se Chloe Frazer e Nadine Ross sono indubbiamente tra i personaggi di Uncharted più amati dai fan, bisogna ammettere che finora sono state semplicemente figure di supporto nella lunga saga di Naughty Dog. Ovviamente questo cambia con Uncharted:  L’Eredità Perduta, visto che stavolta sottraggono il ruolo di protagonista a Nathan Drake.

È una mossa importante e coraggiosa per una serie che è legata a un eroe così leggendario e aggiunge una nuova dimensione imprevista al suo ritorno incombente. In attesa della pubblicazione del gioco nel mese di agosto, ho fatto quattro chiacchiere con il direttore creativo, Shaun Escayg, per parlare delle sfide che il team ha affrontato per sostituire Drake, e ho scoperto qualcosa in più su quello che ci riservano Chloe e Nadine.

Uncharted: The Lost Legacy

Nadine non è stata la prima scelta come compagna d’avventura di Chloee

“Sono molti gli ammiratori di Chloe: ai giocatori piaceva, però di lei si sapeva ben poco”, spiega Shaun, parlando della scelta del team di rendere Chloe la protagonista di questo gioco.

“Come avete visto in Uncharted 2 e Uncharted 3, era una spalla che si tirava sempre indietro quando la situazione diventava troppo pericolosa: si faceva guidare dal suo istinto di conservazione piuttosto che dall’eroismo, ed è proprio questo che ci ha spinto a sceglierla come personaggio. Perché si tira sempre indietro? Perché non finisce mai un lavoro? Sarà davvero in gamba? Volevamo delle risposte a quelle domande.”

Ciò che definisce la saga di Uncharted, oltre alle bellissime sequenze cinematografiche, è l’intesa tra i suoi personaggi. Drake è stato quasi sempre accompagnato da una spalla. L’Eredità Perduta doveva mantenere viva quella tradizione.

“Quando abbiamo scelto Chloe, abbiamo provato ad accoppiarla a una varietà di personaggi: Sullivan, Cutter… Ma poi ci siamo chiesti chi potesse rappresentare la migliore e peggiore compagnia per Chloe Frazer. Nadine Ross era la scelta più ovvia.

“Nadine è pragmatica, una leader battagliera che ha sofferto la perdita dell’attività del padre e vuole a tutti i costi che torni sotto il suo controllo. Chloe è un’imbrogliona misteriosa e doppiogiochista, la sua perfetta antitesi. Però entrambe condividono un elemento: l’istinto di conservazione. Insieme offrono alla narrazione una trama perfetta: queste due si tradiranno reciprocamente o riusciranno a sopportarsi fino alla fine?”

Questa idea di due eroine imprevedibili sembra essere il tema principale per gli autori di L’Eredità Perduta. Come spiega Shaun: “Già per natura, Chloe ha un carattere… ambiguo. Non è un personaggio che si potrebbe considerare un eroe. E per quanto riguarda Nadine Ross… che dire? Era la cattiva di Uncharted 4!”

“Questo mondo di ladri è complesso. Tutti hanno degli aspetti positivi: sono esseri umani con obiettivi personali e hanno un passato alle spalle con il quale ci si può relazionare. Una volta scoperto che cosa li rende interessanti, nel nostro caso l’istinto di conservazione rispetto al sacrificio personale, bisogna fornire loro quell’obiettivo, quella ragione di mettere tutto a repentaglio per un bene superiore.”

Uncharted: The Lost Legacy

La storia apre nuove prospettive inesplorate per il marchio Uncharted

Questo significa che i giocatori avranno la possibilità di conoscere sia Nadine che Chloe al di fuori dei loro ruoli antagonisti ai quali siamo abituati.

“Apprenderete dettagli che non avreste mai saputo su Nadine. C’è qualcosa di lei che è del tutto inaspettato”, spiega Shaun.

“Chloe ha un passato molto interessante. In lei c’è una lotta interna derivante da un dolore molto radicato. Il mondo osservato dalla prospettiva di Chloe si spalanca di fronte ai vostri occhi. Secondo me questo è il meglio di Uncharted.”

Il team è chiaramente affezionato alla storia e ai personaggi e non vuole che sembri soltanto di accompagnamento al gameplay, ma che diventi parte integrante dell’esperienza di gioco. Quindi, come è stato spiegato dettagliatamente nel rapporto sull’esperienza di gioco effettiva, una struttura più aperta e meno lineare ha dato più ampio respiro ai personaggi di Chloe e Nadine.

“Ci sono delle missioni secondarie nelle quali si possono ottenere tesori ed emblemi che arricchiscono il contesto della regione e la storia degli Undici Re. Inoltre offrono un po’ di tempo in più da passare con questi personaggi per consolidare quel legame… o spaccarlo”.

Lasciare alla curiosità dei giocatori la scoperta di così tanti dettagli è una mossa coraggiosa per il marchio Uncharted: finora la narrazione aveva sempre avuto il ruolo di matassa centrale che si dipanava nel corso del gioco. Però è stata una scelta consapevole.

“In questo spazio aperto avete delle opzioni. Potete attraversarlo dritto per dritto, andare da un punto all’altro, oppure trascorrere tutte le ore che volete in uno stesso punto e apprendere più dettagli sul mondo, sui personaggi e sui loro rapporti.”

Uncharted: The Lost Legacy

I rapporti influiscono sullo svolgimento dell’azione

Mentre questo è un territorio decisamente… ehm… inesplorato per la saga, Shaun e il team volevano fare un passo avanti e provare qualcosa di leggermente più radicale.

“Un elemento di cui andiamo particolarmente fieri è il modo in cui la narrativa si riversa nel gioco”, spiega Shaun. “Se i personaggi se la stanno cavando bene, si stanno divertendo e instaurano un buon rapporto, allora il gameplay è particolarmente efficiente: state combattendo e Nadine ci dà dentro.

“Però se c’è discordia tra i personaggi, tutto diventa più difficile. La vostra compagna potrebbe avercela con voi, potrebbe andarsene abbandonandovi, potrebbe fare di testa sua. Tutto questo è davvero appassionante per noi di Naughty Dog, visto che cerchiamo sempre di rendere meno netto il confine tra filmati, gioco e gameplay.”

Fin dal primissimo episodio del 2007, una delle filosofie di fondo della serie di Uncharted era quella di dare sempre spazio al giocatore. In parole povere: se un momento dell’azione o del dramma poteva essere controllato dal giocatore piuttosto che da un filmato, il team sarebbe andato in quella direzione. Quindi, se da una parte L’Eredità Perduta sta cercando di introdurre un sacco di novità con i personaggi e le dinamiche di gioco, sotto questo punto di vista resta fedelissimo alla filosofia originale della saga.

Con la pubblicazione del gioco alle porte (23 agosto), non dovrete aspettare a lungo per godervi personalmente la nuova interpretazione della saga imperitura di Naughty Dog.

1 Commenti
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A parte il rapporto che si creerà tra le due nuove protagoniste di questo spin-off, ciò che lo rende davvero particolare è il tentativo di portare Uncharted ad un nuovo livello di gameply puntando maggiormente sulla libertà. Riuscirà ND nel dare una svecchiata alle meccaniche della saga? È presto per dirlo ovviamente, ma le premesse mi pare proprio ci siano tutte.

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