Un tuffo nella colonna sonora dell’enigmatica avventura per PS4 chiamata Gnog

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Un tuffo nella colonna sonora dell’enigmatica avventura per PS4 chiamata Gnog

L’evoluzione delle musiche del gioco e come reagiscono alla soluzione degli enigmi

Ciao gente,

è stato un lungo percorso, ma finalmente lo sviluppo di Gnog è giunto al termine e il gioco uscirà la prossima settimana, per la precisione il 2 maggio! Preordinandolo otterrete un esclusivo tema dinamico per PS4.

Per festeggiare l’uscita abbiamo creato tre livelli teaser pensati per presentare lo stile grafico e musicale del gioco.

Abbiamo ricevuto parecchio feedback positivo sulla colonna sonora, e considerato che per noi l’audio, nel senso più ampio del termine, è una parte fondamentale del gioco, abbiamo colto al volo l’opportunità per parlare con il musicista Marskye del modo in cui le musiche sono state composte e di come siano state integrate con le meccaniche di gioco.

I prototipi iniziali di Marskye erano molto più crepuscolari e malinconici, in tono con l’estetica iniziale del gioco, assai più tetra di quella definitiva. Stilisticamente ci piacevano molto, ma abbiamo pensato che fosse eccessivo per la tipologia di gioco che avevamo in mente di creare.

Con l’evolversi dello stile grafico degli art preparatori e l’emergere di uno stile basato su forme più essenziali e tinte più luminose, la colonna sonora è cambiata di pari passo, diventando più melodica e varia. Al punto che, spesso, ci siamo scoperti rapiti dal ritmo delle nuove tracce di prova che Marskye ci inviava. Abbiamo cominciato così a capire che l’evoluzione del panorama sonoro poteva rappresentare di per sé una ricompensa per la risoluzione degli enigmi, e abbiamo lavorato con Marskye per includere questa meccanica nei livelli. Questa mutazione dinamica dona un senso di progressione a ogni livello e fa sentire il giocatore parte di una jam session, più che un semplice esploratore a caccia di enigmi.
Dopo aver diviso l’intera colonna sonora in strati che emergono progressivamente, abbiamo lavorato alla loro armonizzazione con gli effetti sonori e per rendere fluida la transizione tra le atmosfere. Per esempio, in FRGY, uno dei primi livelli del gioco, ogni passo avanti nel risolvere l’enigma di Gnog sblocca una sottile variazione nella musica.

All’inizio, ad accogliervi troverete una traccia ambient:

Che poi si evolverà in atmosfere sognanti cariche di atmosfera…

Per poi lasciare spazio a sintetizzatore e voci man mano che interagirete con l’enigma:

A new melody overlays the track:

A quel punto, una nuova melodia sommergerà il costrutto musicale:

La traccia principale verrà sbloccata quando risolverete il puzzle interno:

L’ultimo pezzo del puzzle musicale andrà al suo posto all’approssimarsi della fine del livello:

Una volta completato il livello, ogni pezzo andrà al suo posto con un virtuosismo finale (che non vi spoileriamo, ovviamente) che completerà la composizione che avete contribuito a creare con la vostra abilità di giocatori. È il nostro momento preferito in ogni livello, ed è qualcosa di cui siamo estremamente fieri.

Alcuni livelli sono sull’allegro andante, altri sono più introspettivi, e ogni Gnog è un’opportunità per provare qualcosa di nuovo sul piano visivo, sonoro e delle meccaniche. Potreste aver sentito già qualcuna delle tracce in forma remixata in alcuni dei teaser e trailer che abbiamo pubblicato fino a oggi, e abbiamo assolutamente intenzione di mettere insieme una colonna sonora ufficiale non appena il gioco sarà uscito.

Siamo orgogliosi ed emozionati al pensiero che a breve potrete sperimentare la colonna sonora dinamica creata da Marskye. Musiche ed effetti hanno avuto un ruolo fondamentale nella creazione dell’esperienza fisica e al tempo stesso sognante che avevamo in mente, tanto che ne abbiamo creato diverse versioni da quando abbiamo cominciato a lavorare a Gnog tre anni fa.

Speriamo che vi piaccia quello che abbiamo creato, e che vi divertiate con Gnog quando sarà pubblicato, la prossima settimana!

I commenti sono chiusi.

1 Commento

  • Visivamente è chiaro che non piacerà a tutti per lo stile scelto (bambinesco?), però personalmente non mi disgusta… carina soprattutto l’idea degli enigmi musicali che portano a svelare pian piano la completezza delle tracce.