Il primo trailer dell’azione di gioco di Ghost Recon Wildlands mette in mostra un enorme mondo aperto e reattivo

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Il primo trailer dell’azione di gioco di Ghost Recon Wildlands mette in mostra un enorme mondo aperto e reattivo

Inoltre, potrai scoprire in che modo il team di sviluppo è riuscito a immortalare i diversi ambienti che caratterizzano la Bolivia

Tom Clancy’s Ghost Recon Wildlands è il primo sparatutto militare ambientato in un mondo enorme e che reagisce alle azioni del giocatore. Nella presentazione del nostro nuovo trailer “We are Ghosts” diamo un’occhiata al più grande mondo aperto mai visto in un’avventura d’azione.  Dalla famigerata Strada della Morte, all’iconico deserto di sale, esplorerai i paesaggi più belli e insidiosi della Bolivia mentre combatti per neutralizzare il cartello di Santa Blanca.

Il realismo è un fattore importante in Ghost Recon Wildlands, che non tocca soltanto i Ghost e il loro equipaggiamento, ma anche il mondo stesso di gioco. A causa della sua posizione nel Sud America, la Bolivia offre zone climatiche particolarmente estreme e una topografia non presente in molte aree del mondo. È questo che la rende un’ambientazione ideale per il nostro gioco, ma anche un’ambientazione piuttosto difficile da ricreare.

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Per comprendere e riprodurre con cura la biodiversità della Bolivia per Wildlands, era importante esplorarla di persona: per questo abbiamo organizzato un viaggio.

Volevamo assicurarci che il mondo che saremmo andati a realizzare catturasse l’essenza della Bolivia e siamo tornati allo studio con una maggiore comprensione degli estremi climatici della regione e del modo in cui le persone riescono ad affrontarli. Quando sei a 4.000 metri d’altezza, sull’Altiplano, puoi ritrovarti bruciato dal sole davanti, mentre dietro hai la schiena congelata dal freddo. Nella giungla, invece, devi vedertela con l’insostenibile umidità e con l’incessante assalto delle zanzare. Gli inverni boliviani possono essere altrettanto duri. Le bassissime temperature e la nebbia sono i problemi principali.

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È un luogo inospitale, ma anche molto bello. Il nostro team ha scattato centinaia di foto e registrato quanti più filmati possibili per catturare una grande varietà di paesaggi: fra gli altri la Laguna Colorada, un “cementerio de trenes” (letteralmente, cimitero di treni), e il famoso Salar de Uyuni, il più grande deserto di sale del mondo.

Il nuovo trailer “We are Ghosts” ti offrirà un assaggio del modo in cui abbiamo ricreato alcuni di questi luoghi in Ghost Recon Wildlands, ma abbiamo fatto ogni sforzo possibile per assicurarci che ogni luogo presente nel gioco offrisse ai giocatori diverse opportunità tattiche dal punto di vista ambientale. La presenza di questi ambienti così diversi, in un mondo aperto e reattivo, darà ancora più peso alle tue scelte. Tutto avrà una conseguenza.

Continua a seguirci per ulteriori informazioni su Ghost Recon all’E3!

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I commenti sono chiusi.

3 Commenti

  • Questo nuovo Ghost Recon promette veramente bene. La scelta di ambientarlo in Bolivia è particolarmente azzeccata a mio avviso, sia per le giuste considerazioni fatte nell’articolo circa la specificità di quest’area del mondo e sia perché si tratta di una nazione quasi mai vista in un videogioco, ben lontana dai soliti cliché del genere bellico. Thumbs up anche se avete dimenticato il trailer…

  • Da monogamo di Battlefield sono curioso… 😀

  • Essendo Ubisoft, cosa ci si può aspettare? Downgrade grafico e bug illimitati come ogni suo gioco uscito fino ad ora? Che tristezza, mi mancano i tempi dove non c’erano connessioni per le console e i programmatori erano obbligati a rilasciare il gioco perfettamente funzionante, senza pensare “Ehi, rilasciamo sta spazzatura, dopo prepariamo 89778 patches, con calma, per completarlo in seguito, nel frattempo si guadagna alla grande. E se vende poco, mandiamo a quel paese chi l’ha comprato, non lo supportiamo più e si arrangino, intanto noi abbiamo fatto un po’ di soldi”.