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5 modi in cui le creature dell’horror fantascientifico per PS4 SOMA vi spaventeranno a morte

Frictional Games rivela qualche anticipazione prima dell’uscita del gioco alla fine del mese

SOMA, il nostro nuovo gioco horror fantascientifico, uscirà alla fine di settembre. Manca davvero poco, quindi vorrei approfittarne per parlarvi un po’ dei mostri. Prima di passare ai dettagli, però, eccovi un nuovo trailer che mostra alcune delle creature che incontrerete:

In SOMA abbiamo voluto rendere ogni incontro estremamente inquietante. Per farlo, era necessario stimolare l’immaginazione dei giocatori nel modo corretto. La cosa più importante nei giochi horror non è ciò che si vede ma ciò che accade nella mente di chi gioca. L’immaginazione riesce a dar vita a cose molto più terribili di quelle che possiamo creare con i poligoni.

Ecco i cinque modi in cui abbiamo cercato di realizzare le nostre idee:

1. Le creature hanno diversi gradi di ostilità

Molto spesso nei giochi le creature si gettano contro il giocatore non appena lo individuano. In SOMA non è così. Alcune creature potrebbero rimanere ferme a fissarvi. Altre vi ignoreranno, se le lasciate in pace. Alcune potrebbero persino non essere aggressive… almeno in quel momento.

Il punto è che, come giocatori, non saprete mai quale sarà la loro reazione, quindi vi ritroverete sempre a pensare a cosa farà la prossima creatura che incontrerete. In questo modo ogni giocatore darà vita a un modello mentale molto complesso di ciascuna creatura, alimentando la propria immaginazione.

2. La IA e le tattiche variano in base al tipo di creatura

La prima volta che incontrerete una creatura la vostra immaginazione si scatenerà pensando a quale sarà la sua reazione. Ogni mostro sarà spaventoso proprio a causa dell’intensa immagine mentale che avete costruito. Ma di solito, quando si inizia a comprendere e prevedere i loro schemi di comportamento, le creature diventano un semplice oggetto di gioco e buona parte della suspense svanisce.

Per evitare questo effetto abbiamo fatto in modo che ogni tipo di creatura usi strategie totalmente uniche. Ci saranno creature che non dovrete assolutamente guardare, altre che reagiranno alla vostra velocità di movimento, altre ancora ai rumori e così via. Non potrete mai rilassarvi troppo.

3. Le creature appaiono con moderazione

Ci siamo anche assicurati che le creature non diventino troppo ricorrenti. Incontrerete ogni tipo di mostro sole poche volte nel corso del gioco e quindi non avrete il tempo di comprenderle in ogni loro aspetto. Dovrete affidarvi agli indizi narrativi: annotazioni, racconti di altri personaggi e così via. Un altro espediente per costringere i giocatori a ricorrere alla propria immaginazione.

4. Sistema di salute vago

Di solito nei giochi c’è una barra della salute grazie alla quale capire quanti danni poter subire prima di morire. In SOMA questo sistema è molto meno convenzionale. Un attacco potrebbe farvi solo un graffio, farvi crollare a terra costringendovi a strisciare per sfuggire al pericolo, o persino uccidervi con un solo colpo.

Evitare di fornire una regola fissa per questo sistema costringe i giocatori a fare sempre attenzione, dal momento che non sapranno cosa li aspetta al prossimo incontro. Come se non bastasse, curarsi è una procedura piuttosto inquietante e potrebbe portare a conseguenze spiacevoli…

5. Tutte le creature sono legate alla storia

Un punto fondamentale di SOMA è il tema affrontato durante il gioco. Coscienza, identità e altre domande esistenziali sono le fondamenta di questa esperienza. Questo concetto si applica anche ai mostri: ognuno di loro infatti incarna una parte dei temi affrontati.

Questo significa che le creature non sono dei semplici ostacoli ma hanno un ruolo importante nella narrazione. Grazie a questo forte legame con la storia vi ritroverete a pensare molto più profondamente ai mostri e alla loro esistenza, stimolando all’estremo la vostra immaginazione.

Ora sapete cosa aspettarvi dagli incontri che farete in SOMA. Il gioco sarà disponibile dal 22 settembre e non vediamo l’ora di sapere cosa proverete quando vedrete le nostre creature.

2 Commenti
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Questo è davvero da tenere d’occhio. Geniale l’idea di associare comportamenti e reazioni differenti alle varie creature e di (cercare di) far andare l’immaginazione. Bravi!

Quoto! Decisamente non adatto per i deboli di cuore (come il sottoscritto)…

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