I Am Bread è in arrivo su PS4

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I Am Bread è in arrivo su PS4

L'ultima creazione dalla mente contorta di Surgeon Simulator

Salve, sono Luke Williams, quello che, grazie al suo cervello fantastico e contorto, vi ha portato I am Bread, il prequel di Surgeon Simulator. Il team di Bossa è veramente emozionato di far uscire il gioco in esclusiva su PlayStation 4.

Vi chiederete come abbiamo fatto ad arrivare sin qui. Beh, eccovi tutte le risposte!

Nel periodo in cui stavamo finendo Surgeon Simulator: Anniversary Edition per PlayStation 4, mi sono fatto una domanda del tutto sensata: “Se il pane potesse muoversi, come lo farebbe e dove vorrebbe andare?”

Più ci pensavo e più ci vedevo delle premesse uniche per un gioco, ma anche una stimolante sfida dal punto di vista grafico! Come per Surgeon Simulator, desideravo alcuni elementi di base per i giocatori: un obiettivo chiaro da comprendere, un certo livello di abilità migliorabile dopo i vari fallimenti, il tutto immerso in un ambiente sandbox che lascia libero il giocatore di sperimentare con tutto quello che è presente nel mondo.

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A me piace sempre cercare di soddisfare le aspettative che i giocatori hanno di un gioco, sfruttando la loro conoscenza generale del mondo. Questo mi permette di concentrarmi sul mio tentativo di assecondare quello che un giocatore si aspetta invece di cercare di insegnargli cosa aspettarsi. Quando dico “Esegui un trapianto di cuore” molte persone capiscono al volo l’idea generale di sostituire un cuore nel corpo di qualcuno.

In I Am Bread lo scopo è quello di farsi tostare. Tutto qui. È in questo senso che prima parlavo della conoscenza generale del mondo: do per scontato che un giocatore sappia cosa serve per abbrustolire una fetta di pane, cioè un tostapane, o molto più semplicemente del calore. Quindi l’obiettivo di ogni livello sarà fare di tutto per cercare o creare una fonte di calore per potersi far tostare. Contemporaneamente si dovrà cercare anche di mantenere un certo livello di commestibilità, nel senso che nessuno mangerebbe del pane ricoperto di polvere/fango/lische/formiche.

La vostra avventura quindi potrà portarvi sotto un ferro da stiro o a spaccare il finestrino di un’auto con un mattone per accendere il motore. Ah, dimenticavo, il pane può aggrapparsi agli oggetti…

E questo ci porta ad una sfida impegnativa. Come diamine si può far muovere una fetta di pane e creare allo stesso tempo un sistema di comandi divertenti, unici e gratificanti con cui il giocatore possa dimostrarsi sempre più abile?

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Dopo molte modifiche, alla fine abbiamo deciso di attribuire al pane l’abilità di aggrapparsi a qualsiasi oggetto o superficie con uno dei suoi quattro angoli tenendo premuti i grilletti del controller DualShock 4: si può tenere premuta una combinazione qualsiasi di grilletti e poi, usando la levetta destra, si può far muovere la fetta di pane dove si vuole. Ognuno può elaborare un proprio metodo di attraversare l’ambiente e arrampicarsi: abbiamo avuto la possibilità di osservare i modi più svariarti per muoversi nel mondo di I am Bread.

E per finire, anche quando la grande avventura di diventare tostati è finita, ci siamo messi al lavoro perché questo diventasse il gioco del pane dei vostri sogni.

Scoprirete che abbiamo aggiunto una grande quantità di modalità di gioco con cui potrete controllare nuovi tipi di pane, ognuno con la propria variante di comandi, obiettivi e sfide nuovi di zecca. Potrete muovervi tra i livelli nei panni di una baguette, cercando di distruggere tutto quello che vi capita a tiro, oppure in quelli di un bel panino a ciambella e rotolare via a tempo di record.

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E… ciliegina sulla torta, troverete tantissimi trofei da provare a conquistare con tutti i vostri paninosi compagni di gioco. Spero che siate pronti per affrontare prove e tribolazioni della vita di una fetta di pane!

Se siete curiosi riguardo alla progettazione del gioco o su qualsiasi altra cosa di cui ho parlato, fateci tutte le domande che volete! Immagino che sarete rimasti sorpresi dalla totale assenza di giochi di parole sul pane: è stata dura, ma ce l’ho fatta.

Se volete parlare con Bread, fategli le vostre domande sul suo profilo Twitter: @iambreadgame.

Bread promette di rispondere a tutti.

 

I commenti sono chiusi.

1 Commento

  • Ovvero, come vergognarsi di avere una PS4 portando le peggiori ca**ate che speravamo limitate ai PC.