Intervista: perché vorrete esplorare la vasta galassia di No Man’s Sky.

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Intervista: perché vorrete esplorare la vasta galassia di No Man’s Sky.

Rhys Sutheran ci svela nuovi dettagli sull'epico titolo di fantascienza di Hello Games per PS4.

Quando Sean Murray, amministratore delegato di Hello Games, è salito sul palco Sony allo scorso E3, No Man’s Sky è passato nel giro di pochi minuti dall’essere un ambizioso titolo indie a uno dei giochi più attesi del momento. Mandiamo avanti il nastro di un paio di mesi e arriviamo a gamescom, dove No Man’s Sky, nonostante un profilo più basso rispetto ad altri titoli, si è confermato come uno dei videogiochi più apprezzati.

La promessa di No Man’s Sky di una galassia generata proceduralmente, e le dichiarazioni degli sviluppatori di essersi spinti là dove nessuno aveva mai osato arrivare prima, hanno stregato i giocatori. Chiediamo a Sean se aveva previsto una simile reazione del pubblico. “Niente affatto”, è stata la sua risposta. “Ne siamo davvero entusiasti, ma l’unica cosa su cui voglio concentrarmi ora è il gioco. Al momento abbiamo un titolo dal potenziale enorme, e dobbiamo fare in modo di metterlo in pratica: l’unico modo è, come al solito, consumare le nostre tastiere a furia di lavorare “.

Di recente, Sean ha svelato su PlayStation Blog che per visitare ogni pianeta presente in No Man’s Sky per un secondo, sarebbero necessari 585 miliardi di anni. Ma la domanda di ogni aspirante esploratore è: “Perché?”, cosa dovrebbe spingere la gente ad avventurarsi nelle vastità dello spazio?

AlpineFly

“Le risposte sono due”, spiega Sean. “La prima, quella breve, è “per scrivere la vostra storia”. Credo sia bello giocare a qualcosa che non vi obbliga a intraprendere missioni e a raggiungere obiettivi prefissati. Poi c’è la risposta più lunga. Ci sono dei concetti base che spingeranno i giocatori a proseguire nella loro avventura. All’inizio vi troverete ai confini dello spazio, su un pianeta completamente unico, poi inizierete a viaggiare per raggiungere il centro della galassia. C’è un motivo ben preciso per farlo, ma al momento non posso ancora rivelarlo. Man mano che vi addentrerete nella galassia, le cose si faranno più pericolose… ma anche più interessanti e remunerative”.

Anche gli esploratori più intrepidi partiranno dal basso: “Avrete a disposizione un’astronave base che dovrete potenziare se vorrete spingervi oltre il sistema solare nel quale vi trovate”, dice Sean. “Per esempio, i viaggi interstellari richiedono un propulsore, quindi dovrete guadagnare i soldi per comprarne uno. Oppure, potrete scegliere di potenziare le vostre armi o la vostra tuta in modo da riuscire a esplorare in atmosfere diverse o a muovervi sott’acqua”.

Il modo in cui guadagnerete il denaro dipenderà solo da voi. Come mi ha rivelato Sean, i giocatori non saranno presi per mano come avviene in molti altri titoli: “Non assegneremo alcuna missione ai giocatori. Nessuno verrà da voi a dirvi ‘Ehi, ho perso cinque galline, sono sparse da qualche parte su questo pianeta’. Vogliamo che i giocatori esplorino liberamente la galassia e imparino quello che c’è da sapere da soli. Ci sono diversi ruoli che sarà possibile ricoprire. Potrete vestire i panni di un esploratore, un mercante o un pirata alla ricerca di rotte commerciali da saccheggiare, oppure potreste proteggere le altre navi dagli attacchi dei pirati”.

Diplo

Nonostante l’incredibile quantità di pianeti a disposizione, ci sarà un valido motivo per visitarli tutti. “Una cosa che non abbiamo ancora mostrato è una mini-mappa posta in basso sullo schermo, nella quale saranno riportati dei riferimenti per ogni pianeta che visiterete, che evidenzieranno punti d’interesse: potrebbero essere risorse, un’astronave precipitata o una sorta di segnale. Potrebbe trattarsi anche di qualcosa ancora da scoprire, come nuove specie di creature, una catena montuosa o un immenso lago, ma dovrete recarvi di persona sul posto per saperlo con esattezza. Non saremo certo noi a rovinarvi la sorpresa. Esplorare è anche un ottimo modo per guadagnare il denaro necessario con cui acquistare i potenziamenti per la vostra astronave o la vostra tuta, che vi consentiranno di avventurarvi alla scoperta di nuovi scenari”.

Sean ha confermato che, oltre a farvi guadagnare soldi, esplorare la galassia vi permetterà anche di lasciare la vostra “impronta”, per esempio scoprendo per primi un certo pianeta. “Se sarete tra i primi a giocare, aprendo la mappa della galassia e zoomando su ogni pianeta o sistema solare, vedrete che ciascuno di essi riporta la dicitura ‘inesplorato’, fino a quando qualcuno non lo scoprirà e caricherà queste informazioni in modo che tutti gli altri possano vederle”.

Considerata la vastità dello spazio da scoprire, Sean spiega che, anche se ogni giocatore si muoverà all’interno della stessa galassia, difficilmente i loro percorsi finiranno per incrociarsi. “Non voglio che la gente pensi che questo sia un MMO. Vi imbatterete nelle tracce lasciate dagli altri giocatori e in ciò che hanno scoperto, in modo da non sentirvi soli, ma anche se stessimo giocando nello stesso momento e vi dicessi: ‘Ehi, venite sul mio pianeta’, potrebbero volerci giorni o settimane. Lo stesso discorso vale se ci trovassimo sullo stesso pianeta e volessimo vederci… sarebbe come trovarsi in punti casuali sulla Terra e cercare di incontrarsi”.

Creature

Questo significa che, avvicinandosi al centro della galassia, sarà possibile incontrare più spesso altri giocatori, dotati di astronavi più grandi e armi migliori, e ingaggiare battaglie per eliminarsi a vicenda? Forse, come ci spiega meglio Sean: “Se non sono gli altri giocatori a farlo, allora ci penseranno i PNG. Anche al centro della galassia, però, ogni cosa manterrà distanze enormi. Vogliamo realizzare un universo vasto, che ricordi il selvaggio west, dove nessuno sa cosa si nasconde dietro l’orizzonte”.

Abbiamo chiesto a Sean se il gioco continua a riservare sorprese sia a lui che al resto del team. “Assolutamente. Più continuiamo a lavorarci, più scopriamo cose nuove. Ciascuno di noi ha un universo differente che gira sul proprio computer, e che viene modificato costantemente. Ogni venerdì teniamo una riunione durante la quale proviamo la copia ‘master’ del gioco, e ogni volta ci capita di assistere a qualcosa che non ci saremmo mai aspettati e che non credevamo potesse accadere. È una sensazione magnifica”.

Non vedete l’ora di spingervi là dove nessun uomo è mai giunto prima? Fatecelo sapere nei commenti, e continuate a seguire PlayStation Blog per ulteriori notizie e aggiornamenti su No Man’s Sky.


 

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I commenti sono chiusi.

8 Commenti

  • le premesse sono quelle di un BEST GAME OF THE YEAR, ma nel 2015 saranno tanti i contendenti… bene per noi! 😉

  • La mia domanda è: con un numero di pianeti nell’ordine dei miliardi di miliardi, in che modo vengono generate le forme di vita? Per logica, se sul pianeta A trovo i Brontosauri (o una forma di vita che li ricorda, come si vede dal trailer), mi aspetto di non trovarli più da nessun’altra parte. A questo punto mi chiedo se la vita venga generata anche questa in modo pseudo casuale(*) o se c’è un limitato numero di elementi predefiniti che vengono piazzati in modo casuale su ogni pianeta.

    (*) un vecchio gioco agli albori dell’epoca PC, El-Fish (era un simulatore di acquario), aveva la fantastica caratteristica di creare nuove specie di pesci partendo dall’incrocio di qualsiasi specie iniziale, creando tramite funzioni matematiche nuovi animali inesistenti (e infatti ogni volta erano necessari diversi minuti per renderizzarne tutti i frame). Mi auguro che No Man’s Sky, una trentina di anni dopo, possa implementare una tecnica simile. Allora sì che il gioco sarebbe davvero interessante. 🙂

    • bhe sicuramente mi intriga molto la possibilità di esplorazione in solitaria e il viaggio interstellare, chissà che si sono inventati… vedremo 😉

  • Secondo me questa robetta potrebbe segnare nuovi standard nel modo di concepire i videogiochi. E scusate se è poco. Chapeau!

  • Mamma mia lo voglio ora! :Q ma quanto dovremo aspettare?…. Cmq mi spaventa lo spazio che occuperà il salvataggio…. X salvare tutte le informazioni dei posti che visitiamo…. Come funzionerá? Mezzo script e mezzo cloud?

  • @ponze2007 no li gestiranno per forza con dei caricamenti ad ogni pianeta o macro area. La cosa che infatti mi fa venire qualche dubbio è proprio la gestione della memoria che già su PC è complessa figuriamoci su console. Parlo della vastità degli ambienti, di tutti gli animali, degli oggetti da raccogliere… chissà vedremo io sono molto curioso 😉

  • mi chiedo se questo gioco si posso giocare anche in assenza di connessione oppure richieda “l’always online”…
    Spero che si possa giocare anche senza internet!

  • IL_GLADIATOREx90

    Immaginate che bello sarebbe se si potesse giocare con il Project Morpheus.