Dietro le scene dell’incredibile Child of Light – Intervista e trailer esclusivo in italiano!

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Dietro le scene dell’incredibile Child of Light – Intervista e trailer esclusivo in italiano!

Ciao ragazzi,
lo splendido Child of Light di Ubisoft arriverà oggi su PS4 e PS3.

Scopriamo di più sul gioco on l’intervista al Creative Director Patrick Plourde e gustiamoci l’esclusivo trailer in italiano fornito dagli amici di Ubisoft Italia!

Ciao Patrick e grazie del tempo che ci stai dedicando. Puoi spiegarci chi sei e di cosa ti sei occupato in merito a Child of Light?

Patrick Plourde: Sono il Creative Director di Child of Light. Ho lavorato sul concept del gioco e ho dato le linee guida dello sviluppo!

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 Come mai hai scelto una principessa come personaggio principale del gioco?

Patrick Plourde: Volevo creare una storia che fosse piu’ moderna rispetto alla favole tradizionali, dove le principesse non devono aspettare un principe meravilgioso che le salvi, ma sono in grado si affrontare le sfide da sole.

Aurora è piccola e docile, ma alla fine inforcherà la sua spada come un vero guerriero pronto a lottare…

Patrick Plourde: L’idea è che lei abbia la forza dentro se stessa, ma che non sia in grado di affrontare le sfide dall’inizio. E’ ancora una bambina, nel corpo e nella mente. Ecco perchè la spada e la corona le sono grandi all’inizio del gioco. E’ un ottimo modo per far capire il messaggio. Poi, quando cresce, allora le calzano a pennello. Questo aiuta a convincerci che sia pronta ad assumersi le proprie responsabilità come un adulto.

Sembra sia un simbolo per i piu’ piccoli, con il quale identificarsi. Credi che Child of Light sia adatto anche ai piccoli giocatori?

Patrick Plourde: Si, credo proprio sia cosi’! A volte i colleghi portavano al lavoro i loro bimbi e li lasciavano giocare senza problemi. Pokémon è il titolo preferito dai piu’ piccoli ed è un JRPG, quindi credo che il gameplay di Child of Light sia accessibile a tutti.

“La prima idea per questo gioco era di creare un classico JRPG come Final Fantasy VI, usando pero’ le creazioni di Yoshitaka Amano direttamente nel gioco.”

Quali storie, artisti e giochi hanno ispirato la creazione dell’universo Child of Light?

Patrick Plourde: La prima idea per questo gioco era di creare un classico JRPG come Final Fantasy VI, usando pero’ le creazioni di Yoshitaka Amano direttamente nel gioco. Cosi’, ho iniziato a guardare il suo lavoro e ne sono rimasto molto ispirato. Mi piacciono molto le atmosfere dei suoi dipinti.

Ho inoltre scoperto gli artisti della Golden Age of Illustration – Arthur Rackham, John Bauer, Edmund Dulac e Kay Nielsen in particolare. Sono artisti che si sono occupati di illustrazioni per i libri di bambini della fine del 19imo secolo, principalmente libri di favole.

Ho poi iniziato a vedere una connessione tra storie e giochi RPG: entrambi sono realtivi al fatto di crescere. Quindi, da quel momento il gioco e’ diventato un RPG ispirato dai simboli delle favole per bambini.

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Il sistema di combattimento sembra molto simile a quello del classic PS1, Grandia. Sei stato ispirato da quello?

Patrick Plourde: Certamente! Credo sia uno dei piu’ attivi combattimenti a turno esistenti, ed ho pensato di usarlo dall’idea iniziale di Child of Light. Quello che piu’ mi piace di questo sistema è la possibilità di interrompere gli attacchi dei nemici. Il segreto per un sistema di combattimenti a turni si basa sul fatto che ogni mossa che fai deve essere il frutto di una scelta tattica e non semplicemente il click del pulsante di attacco ed e’ quello che viene messo sul piatto da questo meccanismo. Il fatto ad esempio che gestire il tempo sia critico e ti faccia riflettere sulle opportunita’ a disposizione significa inoltre che il secondo giocatore (che puo’ far rallentare i nemici) non ha un ruolo secondario nei combattimenti!

“Il segreto per un sistema di combattimenti a turni si basa sul fatto che ogni mossa che fai deve essere il frutto di una scelta critica”

La musica gioca un ruolo molto importante nello sviluppo di un gioco. Perchè hai scelto Cœur de Pirate come original soundatrack?

Patrick Plourde: Dopo aver sviluppato il concept mi sono occupato di due cose. La prima, avere una colonna sonora focalizzata su composizioni di pianoforte e, la seconda, lavorare direttamente con un artista di Montreal. Cosi’, dopo aver sentito diversi album, la mia scelta è stata per Coeur de Pirate.

La musica contribuisce molto all’idea del personaggio principale. E’ femminile, giovane, piena di speranze. Queste caratteristiche rappresentanto un insieme di qualità che volevo dare al personaggio, cosi’, quando ci siamo incontrati e mi ha detto che era una fan di Final Fantasy, non ho avuto dubbi! Ha capito perfettamente che cosa voelvamo fare. Le abbiamo poi mandato la sceneggiatura del gioco ed una demo. Ci ha mandato le prime bozze registrate col piano a casa, ogni tanto potevamo sentire il pianto di suo figlio in sottofondo! 
Questo scambio si e’ poi svolto per tutto il gioco.

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 Quali sono le maggiori differenza tra la versione PS3 e PS4?

Patrick Plourde:La differenza maggiore riguarda la risoluzione: 1080p su PS4 e 720p su PS3, entrambe sono 60 fps. La versione su PS4 comprende poi il Remote Play con PS Vita. Abbiamo sfruttato il touchscreen di VITA per il controllo di Igniculus ed è molto bello da giocare senza TV. Il gioco sembra molto bello su OLED!

Com’è stato lo sviluppo attraverso l’UbiArt Framework su PS4?

Patrick Plourde: FNon e’ stato difficile sviluppare la versione su PS4. Con l’UbiArt Framework è possibile sviluppare una direzione artistica unica. Se c’è una cosa che potremmo fare per un sequel, è quella di spingere ancora l’integrazione delle diverse parti, attraverso il fluid simulation.

Quanto tempo pensi sia necessario per finire Child of Light?

Patrick Plourde:Mediamente 12 ore.

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Qual è l’aspetto di cui siete piu’ fieri rispetto a Child of Light?

Patrick Plourde:Ci sono molte cose di cui essere orgogliosi, ma sicuramente, la cosa piu’ importante è il fatto di aver lavorato con un ottimo team! E’ stata la migliore produzione su cui ho lavorato! Ognuno si è appassionato molto al gioco e ha cercarlo di farlo nel modo migliore. Tutta questa passione e attenzione si vede direttamente nell’esperienza di gioco!

Infine, una domanda per la nostra community: sarà disponibile in diverse lingue?

Patrick Plourde:Certo! Il gioco è tradotto e disponibile in otto diverse lingue: inglese, francese, italiano, tedesco, spagnolo, portoghese, russo e giapponese. Questa è stata una delle sfide principali,poichè volevamo mantenere il ritmo in tutte le diverse lingue!

I commenti sono chiusi.

4 Commenti

  • Magnifico! Ho prenotato l’edizione scatolata da GS e non vedo l’ora di andare a prenderla

  • Grazie per l’intervista. Trovo sempre interessante venire a conoscenza dei vari processi di sviluppo e le scelte che danno vita a questi capolavori. Appena ritirata la mia Deluxe Edition (fantastico l’Artbook e l’illustrazione di Amano specialmente), scaricato il gioco ed installato. Non vedo l’ora di cominciare!

  • Un gioco semplicemente bellissimo =)

  • Mi piacciono molto i giochi che sta creando la Ubisoft (come Rayman e Assassin’s Creed) e anche quest’ultimo è a dir stupendo artisticamente (grafica e musica) in oltre ricorda i vecchi Final Fantasy per PS1 che ho adorato molto.
    Il prezzo è davvero onesto e penso di acquistarlo subito! anche se preferirei giocarlo su PS Vita, per caso verrà rilasciato in futuro?