Murasaki Baby – Fate le vostre domande ad Ovosonico

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Murasaki Baby – Fate le vostre domande ad Ovosonico

Gamescom 2013 è ormai definitivamente archiviato ma l’eco degli annunci fatti in quel di Colonia è ancora fortissimo. Oltre alla notizia bomba riguardante la data di uscita di PlayStation 4 (29 novembre 2013, a beneficio di coloro che fossero appena tornati da Marte), con un pizzico di orgoglio possiamo affermare che uno degli highlight della kermesse tedesca è stato senza dubbio Murasaki Baby di Ovosonico, recentemente eletto miglior titolo indie presentato in fiera. Il motivo del nostro orgoglio è duplice: Ovosonico è uno studio di sviluppo tutto italiano e il loro gioiellino uscirà in esclusiva su PlayStation Vita.

Calata in un mondo grottesco, surreale e malinconico, Baby è sola col suo palloncino viola a forma di cuore, ed è alla ricerca della sua mamma. Noi la dovremo prendere per mano ed accompagnare in questo viaggio onirico, affrontando raffinate ed emozionali meccaniche di gioco. ll titolo sfrutta con incredibile originalità le features uniche di PlayStation Vita, compreso il touch pad posteriore, utilizzato in un modo davvero ingegnoso. E non poteva essere altrimenti considerando le brillanti menti anzi, le Eggheads, del team di Ovosonico.

Fondata nel 2012 dal creative director (e appassionato musicista) Massimo Guarini, Ovosonico ha sede in una splendida villa sul Lago di Varese.

Villa Ovosonico è immersa in un meraviglioso parco privato di 5000m² dal quale si può godere di una straordinaria vista panoramica. In questo paradiso, le Eggheads trovano anche il tempo di sviluppare videogiochi caratterizzati da uno stile artistico unico e assolutamente non convenzionale. Lo ha affermato lo stesso Massimo nell’intervista esclusiva pubblicata qualche giorno fa! Per coloro che ancora facciano fatica a crederci, ecco una foto dei ragazzi al lavoro (applausi per lo strategico poster di Monkey Island visibile nelle retrovie. E anche per Brother di Kitano, già che ci siamo).

Il curriculum delle Eggheads è di altissimo profilo: Massimo ha diretto Shadows of the Damned con Suda “No More Heroes” 51, Shinji “Resident Evil” Mikami e Akira “Silent Hill” Yamaoka; Gianni Ricciardi ha composto musica per Ubisoft, Capcom e Namco; Max Pagani ha sviluppato il suo primo videogioco su ZX Spectrum a soli 15 anni; Luisa Mari ha lavorato per SEGA Europe. Per conoscere le imprese dei talentuosi Pierluigi Caria, Mario Marquardt (ukulele player!), Alessio Agosti, Roberto Orfanelli, Paride Bertolin, Briano Casotto e Giancarlo Puglise vi rimandiamo al bellissimo sito ufficiale della compagnia. Pensate di avere la stoffa necessaria per unirvi a loro? Sembra che i ragazzi abbiano attualmente bisogno di personale!

Le vulcaniche Eggheads sono in continua ebollizione. Grazie ai potenti mezzi a nostra disposizione, noi di PlayStation Blog siamo riusciti ad entrare di soppiatto dentro Villa Ovosonico e abbiamo girato questo filmato che cattura una fase di lavoro che sembra essere particolarmente fruttuosa.

Talento da vendere, una villa paradisiaca (con studio di incisione annesso) inserita nella splendida cornice delle prealpi e un titolo in produzione sulla bocca di tutti. Ovosonico è una splendida realtà che noi di Sony PlayStation Italia siamo felicissimi di supportare. Palpabile è anche la vostra curiosità per il lavoro di questi ragazzi: continuate a tenere d’occhio PlayStation Blog perché daremo ampio spazio a Murasaki Baby con post di approfondimento e altre sorprese che vi sveleremo più avanti. Avete domande per le Eggheads? Utilizzate l’apposito spazio per i commenti: Massimo sarà presto con noi per rispondere alle vostre curiosità!

I commenti sono chiusi.

12 Commenti

  • Scusate la domanda fuori tema, ma è possibile scaricare un gioco su pc e poi trasferirlo tramite porta USB alla mia PSVita?

  • 1.) Murasaki Baby: dove nasce l’idea di creare qualcosa (personalmente) dallo stile unico mai visto finora?

    2.) Credo sia ancora presto parlarne ma mi chiedo: quali sono gli obiettivi attuali e futuri di Ovosonico? Vi spingerete anche su console di maggiore hardware?

    Grazie per averci regalato questa perla, soprattutto se a realizzarlo è un team Italiano.

  • Ciao Massimo,
    prima di tutto in bocca al lupo a te e agli altri ragazzi del team.

    Tre domande per te.

    1) Quali sono i tre videogiochi che hanno formato la tua cultura videoludica? Intendo da semplice appassionato. In soldoni: a cosa giocavi da “pischello”? 😀

    2) I tre videogiochi che vorresti aver sviluppato?

    3) A giudicare dalle sue produzioni Suda51 sembra un tipo abbastanza “eccentrico”. Condividete la passione per i videogiochi e per la musica. Com’è stato lavorare con lui? Puoi raccontarci qualche siparietto curioso?

  • Ciao Massimo,
    Sono uno studente universitario del corso di laurea di Informatica, purtroppo la nostra facoltà non entra nello specifico nella creazione dei videogames ed il lavorare nel mondo videoludico è un qualcosa che mi affascina non poco.
    Mi piacerebbe quindi chiederti qualche lume a riguardo, qualche dritta per indirizzarmi nella giusta direzione dello sviluppo videoludico.

  • Complimenti per la location scelta come sede per la vostra software house: affascinante!
    Volevo sapere se siete consci dell’importanza che riveste Murasaki Baby per la vostra “carriera”. Voglio dire… credo che per un developer poter avere il privilegio di lavorare sotto l’ala protettrice di un nome importante della scena videoludica come Sony sia il massimo che può capitare nella vita! Immagino però che vi abbiano comunque lasciati sufficientemente liberi d’imporre il vostro stile e il vostro modo assai originale e creativo di approcciare la materia, in questo senso si può vedere quella dimensione un po’ tipica del mondo indie.
    Vi auguro il giusto successo con questo 1o progetto targato SCEE e spero che sia solo l’inizio di una collaborazione che vi porti in futuro ad approdare anche sui lidi del PSN, o perché no, delle console di nuova generazione.

  • Domanda: Mi piacerebbe sapere da cosa derivi il nome “Murasaki” visto che di tratti giapponesi (almeno dai video) non se ne sono visti molti.
    Grazie

  • Complimentoni! Di certo prenderò il vostro titolo all’uscita!
    Vado con le domande!

    1) Lo studio è formato da nomi di grande profilo: in particolare, come ricordato a inizio pagina, ricordo con piacere di aver già visto il nome di Massimo Guarini nei primissimi posti tra i crediti di Shadows of the Damned. Chiedo a lui: fondando Ovosonico, immagino Lei abbia lasciato Grasshopper Manufacture: ciò è avvenuto per incomprensioni con Goichi Suda (o con altri membri del suo staff) o se ne è allontanato perché voleva scrivere un capitolo tutto personale della sua storia e tornare alle italiche radici per poterle rinvigorire un pochetto (da noi in effetti il campo dello sviluppo videoludico non è radicato come in altri Stati)? Divorzio consensuale o travagliato?

    2) E i suoi colleghi? Sono amici italiani incontrati nel corso degli anni in giro per il mondo (come Andrea Pessino ai Readyatdawn…)? Come ha fatto a convincerli a lasciare Sega, Capcom etc. e a fondare una propria etichetta?

  • 3) Mi sembra d’aver letto da qualche parte che non aveste fin dall’inizio l’idea di creare per Playstation Vita, ma che solo in seguito l’abbiate considerata come piattaforma ideale. Pensate che potrete creare altre novità sulla piccola di casa Sony o pensate di spostarvi (anche) su altre console, come la PS4? E sebbene siate uno studio indipendente, pensate prima o poi di divenire collaboratori stretti di Sony (vedi Naughty Dog o Santa Monica) e realizzare per loro ulteriori esclusive o non avete ancora deciso se legarvi o meno a qualche grosso produttore? Comunque, spero proseguirete nel supportare la piccola di casa Sony: senza nulla togliere al ragguardevole – anche in termini di vendite – Nintendo 3DS, la piccola di casa Sony è una console dalle grandissime potenzialità e merita sinceramente una lunga Vita! (ma dove la trovate una portatile con due analogici, due touch screen e una simile potenza e relativa facilità di programmazione?

  • 4) A proposito dello sviluppo su Vita: vi siete trovati bene a lavorare su tale console o adattare le vostre idee a tale macchina è stato più arduo del previsto? “Si dice” che sia abbastanza facile da programmare (ovvio, per dei professionisti): concordate? E riguardo la PS4? Avete già provato un dev-kit o ci penserete in seguito?

    5) Il font utilizzato per il titolo (in cima alla pagina) mi sembra d’averlo già ravveduto in Gravity Rush, o anche nel Dottor Stranamore di Kubrick. In più, viene messo in risalto i poster di Monkey Island e di Brother. Argomento: la contaminazione tra cinema e gioco. Cutscene sempre più realistiche o gameplay messo al primissimo posto, ignorando ogni velleità grafica? O forse la risposta sta nel ricercare uno stile non comune che possa accomunare i diversi media?
    Come conciliare stile e gameplay?

    (PS: a domanda n.3 forse non compare ancora perché “il commento deve ancora essere giudicato dal moderatore”, per questo sono passato al punto 4)

  • Aggiungo di amare ogni genere di titolo, quelli indie poi!
    Mi direte: ognuno ha gusti diversi, e si possono apprezzare indistintamente E contemporaneamente titoli come Heavy Rain e Journey; o Metal Gear Solid 4 e Limbo; o The Last of Us e the Braid. Titoli diversissimi tra loro ma legati da uno stile unico, e che nonostante le differenze tecnologiche fanno provare sensazioni uniche, delle esperienza magnifiche. Non solo i giochi con investimenti a tripla A, ma anche opere indie possono portarci ad un livello di sospensione dell’incredulità.

    Domanda: non ora, magari nel 2025 su Playstation 5, realisticamente vedreste possibile uno studio italiano (sperabilmente il vostro, viste le premesse!) buttarsi in megaproduzioni realistiche o è meglio lasciare queste cose a chi se ne intende, come Capcom o EA Games?

    Grazie per le eventuali risposte!
    Non faccio domande dirette su Murasaki Baby per tenermi il massimo della sorpresa: sono certo di prenderlo!
    Ma chiedo anch’io: perché Murasaki? Il nome è forse legato a Murasaki Shikibu, autrice del Genji Monogatari, uno dei più antichi libri giapponesi? Oh, prima o poi dovrò visitare il Giappone – magari fra un anno, come regalo di laurea! – : qualche consiglio o avvertimento?

  • Intanto complimenti per Murasaki Baby, si è presentata benissimo e immagino che questo fatto vi abbia già regalato non poche soddisfazioni. Non è semplice “impattare” con così tanta efficacia nel (vasto) panorama videogiocoso.

    -So che i comandi touch sono importanti(ssimi) in questo gioco, ma avremo una possibilità di vederlo atterrare prima o poi anche sulla PS3?

    -Mi piacerebbe inoltre sapere almeno qualcosa su cui lo studio ha “litigato” (creativamente parlando) durante la lavorazione, e su cui non tutte le vostre “teste d’uovo” (ovosonicamente parlando) erano d’accordo, e quindi anche come ve la siete sbrigata, quale strada avete scelto e quale invece abbandonato. (sono volate tastiere? pugni? parolacce? ci sono stati feriti?)

    -Com’è nato il nome “ovosonico”?

  • -dato che ci tengo sempre particolarmente, come vi regolate sulla “sceneggiatura” in un videogioco (argomento spinosissimo)? Preferite una roba minimale (per Murasaki Baby sembra così), dove magari siano le emozioni a farla da padrone, o avete altre idee a riguardo?

    -vi serve uno che faccia le fotocopie? nel caso mi libero! 😀

    Un saluto, (tantissimi) complimenti, e un in bocca al lupo a tutti quanti.
    *inchino*