Stage LittleBigPlanet PS Vita – Intervista a Simone Di Giorgi

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Come vi avevamo annunciato qualche mese fa, è stato l’italiano Simone Di Giorgi a vincere il contest indetto da Sony Computer Entertainment Europe e Tarsier Studio per tutti gli utenti di LittleBigPlanet. Grazie al suo Flint, Simone si è aggiudicato uno stage di un mese presso gli studi svedesi che hanno sviluppato la versione PlayStation Vita dell’acclamato Platform Game.

I ragazzi di Everyeye.it sono andati a trovare Simone a Malmo, per sapere come stanno andando le cose, e come procede il mese di prova presso la software house. Ne è uscito un denso reportage ed un’intervista ad alcuni fra i più talentuosi Level Designer di LBP.

Per voi lettori del PlayStation Blog, ecco però un’altra breve intervista esclusiva a Simone, che sembra davvero entusiasta dell’iniziativa.

Qual è la tua esperienza con l’editor di LittleBigPlanet?

Creo livelli e contenuti su LittleBigPlanet dal 2008. Ho cominciato con un clone di Duck Hunt, che mi è costato ben tre mesi di lavoro, e qualche anno dopo sono arrivati i primi riconoscimenti. Nel 2011 un mio stage è stato selezionato fra i dieci migliori livelli ai Sackies Award.

L’editor di LittleBigPlanet è uno strumento davvero perfetto: anche se non sai programmare, ti da gli strumenti per esprimere al meglio la tua creatività. Prima dell’arrivo di LBP mi dilettavo ad utilizzare altri software, come FPS Creator o RPG Maker, ma dopo il platform di Media Molecule e la versione portatile di Tarsier Studio li ho completamente abbandonati. L’editor di LittleBigPlanet mi da tutto quello che mi serve.

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Come ti trovi nella Community?

La community di LBP è un posto veramente fantastico, in cui condividere idee, punti di vista, passioni. Lì ci sono alcuni dei migliori creatori che io conosca, e molti adesso sono stati assunti dalle software house e lavorano a grossi progetti.

Stare insieme è un aspetto fondamentale del processo creativo. Ed è bellissimo che LittleBigPlanet promuova questo senso di unione e condivisione. Come è bellissimo che un videogame abbia permesso a molti utenti di trasformare una passione in una professione. Anche a me ha dato una grandissima opportunità. Lavorare in Tarsier, anche solo per un mese, è un’esperienza unica.

Raccontaci di più di questo Stage

Beh, mi ha fatto scoprire un mondo completamente nuovo. Nelle prime settimane ho messo a posto il mio stage, Flint, e i ragazzi mi hanno insegnato i segreti e le tecniche per renderlo più divertente, appetibile per il pubblico. Adesso è più fluido, è più facile per l’utente capire quello che deve fare. Ora lavoro su altre idee che ho proposto ai Designer, e magari chissà…

Comunque vada, sarà stata un’esperienza splendida: è impagabile l’emozione di poter creare assieme ad alcune delle persone che stimo di più; i ragazzi mi hanno insegnato molto ed ho capito un sacco di cose: ho voglia di rigettarmi sull’editor con nuovi slanci creativi.

Francesco Fossetti (Everyeye.it)

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