Intervista ad Andy House

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Intervista ad Andy House

Ciao a tutti!

Ecco a voi in questo post l’intervista realizzata da James Gallagher, Blog Manager SCEE, ad Andy House, presidente e amministratore delegato di Sony Computer Entertainment.

Mancano solo due giorni al lancio europeo di PlayStation Vita! Siamo più che sicuri che le vostre dita fremono all’idea di toccare una delle più forti linee di lancio mai viste nella storia di PlayStation!

A proposito di storia, vi presento un mostro sacro dell’universo di PlayStation: Andy House, presidente e amministratore delegato di Sony Computer Entertainment. Abbiamo fatto una bella chiacchierata sulla vita in Giappone, sul lancio imminente del nuovo sistema PlayStation Vita e sull’accoglienza che noi, addetti ai lavori, riserveremo a questo nuovo arrivato della famiglia PlayStation…

In Pictures: PlayStation Vita Launches In Japan 17

L’Europa è pronta per il lancio di PlayStation Vita?

I gamer più accaniti sono davvero interessati al nuovo sistema. Spero che tutto questo entusiasmo coinvolga anche un pubblico più vasto e più giovane, lo stesso a cui abbiamo dedicato particolare attenzione quando abbiamo lanciato PSP .

L’arrivo di PS Vita ha suscitato un grandissimo interesse tra gli adolescenti e questo è davvero un ottimo segno.

Le vendite di PSP sono state molto elevate fin dal lancio, mentre quelle dei dispositivi domestici hanno avuto un andamento più graduale. Che risultati volete ottenere con PS Vita?

Dipende dal dispositivo domestico… PlayStation 2 ha avuto un’impennata incredibile nelle vendite, mentre quelle di PS3 sono state molto più graduali anche per via dei prezzi. Onestamente, devo ammettere che il costo più elevato è stato una penalità, quando si è trattato di confrontare le vendite di PS3 con quelle di PS2.

PSP ha registrato un enorme successo perché abbiamo individuato i punti di forza della console Sony più venduta del momento (PS2) e li abbiamo inseriti in un sistema portatile. Abbiamo imparato che è fondamentale fornire al giocatore dei prodotti progettati su misura per un ambiente portatile: la cura per il dettaglio garantisce i risultati migliori.

Si è parlato moltissimo della multimedialità di PSP, mentre per quanto riguarda PlayStation Vita, che dispone delle stesse funzioni audio e video, questo aspetto non è stato altrettanto sottolineato. Perché?

Oggi tutti si aspettano di avere a disposizione queste funzioni, così come la possibilità di essere sempre connessi con i propri amici, su tutti i sistemi d’intrattenimento portatili… Per noi è importantissimo sottolineare fin da subito che PS Vita è innanzitutto dedicato ai videogiochi perché questa è la sua caratteristica più importante, che attirerà l’attenzione del pubblico nei confronti del prodotto.

Detto questo, spero che i suoi extra, che spaziano dalla riproduzione dei file multimediali alla connettività via Facebook, Twitter o foursquare, possano garantire a chiunque accenderà PS Vita per la prima volta un’esperienza di divertimento con una marcia in più.

Nel futuro, ci sarà spazio per altre funzioni non correlate ai videogiochi?

Più raccogliamo informazioni sui gusti e sulle richieste dei nostri clienti, più credo che ci siano delle grandissime potenzialità in questa direzione. Volevamo soddisfare le aspettative del pubblico in fatto di applicazioni social, come Twitter, Facebook, Skype e foursquare fin da subito, assicurandoci di progettarle e integrarle perfettamente nel sistema.

Partiremo da qui per esplorare tutte le possibilità offerte da PS Vita, concentrandoci sulla connettività 3G per rendere più intuitive le esperienze di gioco e le altre funzioni del sistema. Per noi è davvero fondamentale.

Ci puoi parlare del vostro sistema di vendita? Tutti i giochi sono disponibili per il download e alcuni titoli usciranno anche su scheda PlayStation Vita…

Stiamo cercando di rendere tutto semplice e intuitivo. Su PlayStation Vita desideriamo offrire ai clienti la possibilità di scaricare i giochi, quando è possibile, e di poter acquistare direttamente su scheda PlayStation Vita i titoli “più voluminosi”.

Sappiamo che i clienti vogliono avere a disposizione entrambe le possibilità: scaricare i titoli su un supporto di memorizzazione è facile e veloce, ma non tutti vogliono portarsi dietro moltissimi giochi. Desideriamo soddisfare entrambe le esigenze, anche se si contrastano un po’ a vicenda…

Con queste premesse quali saranno le vostre politiche sui prezzi visto che, secondo il pubblico, le versioni digitali dei titoli dovrebbero essere più economiche delle copie su supporto fisico?

Vogliamo andare incontro alle aspettative dei nostri clienti: stiamo decidendo con esattezza quale sarà la differenza di prezzo tra le due versioni.

Siamo in ottimi rapporti con i nostri rivenditori, che hanno un ruolo fondamentale per il successo di PlayStation Vita, e vogliamo portare avanti questa splendida collaborazione… però, considerando che il download digitale elimina i costi della distribuzione, del packaging e di molti altri fattori legati alle copie fisiche, abbiamo bisogno di rendere più basso il prezzo dei giochi in versione virtuale.

Quali aspetti rendono un gioco più adatto a un dispositivo portatile o a uno domestico?

Beh, secondo me, per funzionare bene su un sistema portatile, credo che un gioco debba essere progettato appositamente per esso. Penso che uno dei punti di forza di PS Vita sia proprio la sua capacità di prestarsi a questa operazione.

I dispositivi portatili offrono delle possibilità di interazione uniche, non riproducibili su altri tipi di apparecchiature. Ritengo che i nostri clienti vogliano proprio questo: un’esperienza di gioco su misura, con gli elevatissimi standard garantiti da PlayStation, presentata su uno schermo OLED mozzafiato.

Prevedendo per il sistema tutte queste opportunità interattive, abbiamo dato agli sviluppatori moltissimo materiale su cui lavorare.

Nel settore videoludico il clima è completamente cambiato: ora, team di sviluppatori più piccoli sono in grado di ottenere degli ottimi risultati in meno tempo. Quale tipo di reazione ci sarà a questa tendenza, sia per quanto riguarda PlayStation Vita sia in via più generale come società?

Con PlayStation Vita, abbiamo reso tutto molto più facile per gli sviluppatori. Questo rende molto più accessibile la sperimentazione e, insieme alle opportunità offerte dalla distribuzione digitale dei giochi (non ci sono problemi d’inventario, solo per fare un esempio), ci consente di incoraggiare gli sviluppatori a scatenare la loro creatività e a essere più coraggiosi.

In più, abbiamo PlayStation Suite, che per noi è un progetto parallelo a PS Vita. Si tratta di un ambiente di sviluppo low-cost compatibile con una vasta gamma di apparecchi Android, che permette di produrre contenuti compatibili con PS Vita. PlayStation Suite renderà PS Vita accessibile a un maggior numero di sviluppatori, permettendo loro di raggiungere il mercato rapidamente e in tutta semplicità.

I commenti sono chiusi.

4 Commenti

  • Per me é sempre un piacere leggere queste interviste, servono anche a far sentire meno “lontani” i vari dirigenti Sony(rispetto ad altri che ripetono soltanto frasi di marketing, business etc.) inoltre, come avevo già scritto, House mi é sempre piaciuto nelle interviste e nelle conferenze: é in Sony da molti anni e ha sempre svolto un ottimo lavoro in ogni ruolo e poi, tornando al discorso di prima, mi ha sempre dato l’impressione del “bravo ragazzo”.
    Anche questa intervista lo conferma: é davvero bello vedere che in questo periodo del settore dei videogiochi(in cui quasi tutti pensano sempre più alla “massa”), da parte di Sony ci sia ancora una così grande attenzione verso il suo pubblico più fedele 🙂

  • Alberto, da parte della Sony c’è l’attenzione verso il pubblico più fedele? Cos’è, oggi è il primo di aprile? Non fare questi scherzi, matacchione! Che poi si montano la testa…

  • Ma no 😀 certo, non volevo dire su qualunque cosa, anzi, é da mesi che ad ogni aggiornamento mi trovo a scrivere/lamentarmi di tantissimi problemi/fregature/rimoborsi… però, almeno per la gestione dei giochi, delle esclusive e della maggior parte dei team interni, penso che siano i migliori: quantomeno, a differenza di altri, il più delle volte(non sempre, chiaro) sì disinteressano delle vendite e molto spesso cercano di proporre nuove IP, anziché andare avanti sempre e solo con le stesse saghe, inoltre, nonostante i tanti difetti, mi trovo abbastanza bene anche coi loro servizi 😉

  • Ops: “rimoborsi”, ovviamente, intendevo dire “rimborsi”: visto che, purtroppo, é uno dei maggiori problemi del PSN: sullo Store, molto spesso, ci sono contenuti con prezzi sbagliati o modificati all’improvviso e i tempi per il rimborso per chi acquista il primo giorno sono lunghissimi: in passato ho dovuto aspettare 40 giorni…