Intervista – L’uomo dietro alla maschera: Arkham City

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Buongiorno!
Ecco un’altra intervista che arriva dal Gamescom.
Buona lettura!!

Ricordo il giorno in cui la mia copia di Arkham Asylum è arrivata nel mio ufficio, perchè non avendo potuto seguire lo sviluppo del gioco da vicino, l’ho portato a casa giusto per capire il motivo di tanto entusiasmo da parte dei miei colleghi. Ebbene, l’ho finito nello stesso weekend.
Ho analizzato con attenzione il gioco Arkham City e ieri sono andato nell’area di Warner Brothers al Gamescom e ho guardato la demo con le nuove sfide che offrono inseguimenti all’ultimo respiro e combo alternativi. Presentati da Dax Ginn, marketing game manager di Rocksteady Studios, due membri del team sviluppo hanno giocato due identiche sfide in due differenti TV – l’uno come Batman e l’altro come Catwoman – di fronte a un piccolo gruppo di giornalisti che guardavano tutto nel formato 3D stereoscopico.
In seguito, ho parlato con Dax, per discutere lo sviluppo e la creazione di Arkham City e l’approccio utilizzato per lo sviluppo dei vari personaggi.

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Che cosa ci puoi dire sullo sviluppo di Arkham City?
All’E3 e al San Diego Comic-Con abbiamo mostrato alcune storie per 1 giocatore e alcune missioni secondarie e qui, al Gamescom, vi ho portato la nostra modalità di gioco Sfida, combattimento e Predator, e vi mostro tutto in 3D.

Come avete reso la modalità Sfida in questo sequel?
Per rendere le atmosfere e l’intensità emotive di Arkham Asylum, i disegnatori hanno cercato di dare la massima libertà ai giocatori, quindi ci sono molte possibilità di scelta in ogni momento. Il livello di difficoltà cresce come nel primo gioco, quindi se vi siete stancati del gioco principale, potete entrare in una sfida e lavorare sulle vostre abilità.
La seconda funzione di questa modalità è trattare la massiccia quantità di contenuti del gioco. Abbiamo introdotto una struttura di ricompensa, chiamata Riddler Revenge, che permette di guadagnare fino a tre medaglie, così da ottenere un punteggio alto in un combattimento o catturare i nemici in Predator e accrescere la classifica on line.

Catwoman gioca un ruolo principale e Robin appare nella modalità sfida. Qual è l’essenza di questi due personaggi?
Parlare del “tocco Rocksteady” rende l’idea, perchè abbiamo utilizzato molta libertà creativa per definire l’Arkham verse, come lo chiamiamo noi. Guardate cosa abbiamo fatto con Penguin – il monocolo non c’era nel 21esimo secolo, quindi gli abbiamo rotto una bottiglia in faccia e abbiamo risolto. Questo riassume un po’ il nostro approccio alla creazione dei personaggi: grintoso e cattivo, con un senso di minaccia tangibile che traspare nel mondo del gioco stesso.
Il disegno di Catwoman è stato influenzato dall’atmosfera ostile di Arkham City e il suo abbigliamento ha un aspetto militare – se lo vedi da vicino, noterai un camuflage nero e grigio molto raffinato, che le permette di nascondersi nell’ombra.

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Poichè Robin appare solo nella modalità Sfida, il nostro obiettivo è portarlo in una direzione che prima non si era mai vista. Per entrare nel nostro mondo deve essere incisivo e avere abilità che si confrontano con la Potenza di Batman, così ha arco e scudo, è un esperto di esplosioni, con una vista potenziata che appunto gli permette di scovare esplosivi nell’ambiente. Robin è un personaggio completo e molto differente da Batman – non è un caso che lo abbiamo ri-creato.

Come ha potuto il team di Rocksteady approfondire così tanto la conoscenza dell’universo di Batman e dei suoi personaggi?
Lavorare a stretto contatto con DC Comics ha aiutato sicuramente molto. Sono maestri di questo universo e li abbiamo consultati su ogni aspetto del gioco, perché volevamo che ogni nuova idea creasse una profonda esperienza del sentire come Batman.

L’alterego è una parte importante di ogni supereroe che voi però non avete mai esplorato. Quando farete più chiarezza su Bruce Wayne?
E’ il gioco di Batman. Ha superpoteri ma non ha mai perso la sua consapevolezza di essere mortale. In Arkham City entriamo in profondità portando personaggi come Hugo Strange, che conosce la vera identità di Batman, e Talia al Ghul, che ha invece una relazione con lui. Attraverso questi due personaggi conosciamo il suo lato vulnerabile, anche se il nostro obiettivo è quello di creare un action game e non un simulatore di business. Se inizi a pensare che cosa devi fare mentre stai giocando nei panni di Bruce Wayne, il tutto non sembra estremamente eccitante!

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Le mie parti preferite di Arkham Asylum erano quelle in cui gli eventi hanno preso una piega dark, come la scena dell’obitorio e il livello Spaventapassri. Come sorprenderete i giocatori questa volta, sapendo che si aspettano scene simili?
In effetti, è una sfida davvero dura. Non posso svelarvi tutto, perchè vogliamo che rimanga la sorpresa. Ci sono momenti nel gioco che sono stati creati per prendervi di sorpresa e… è una risposta veramente difficile da dare… i giocatori apprezzeranno quello che abbiamo fatto perché quelle scene che hai menzionato hanno funzionato davvero bene nel primo gioco e siamo consapevoli che c’è grande aspettativa anche per il nuovo. Abbiamo pensato molto a che cosa le persone avrebbero detto e abbiamo lavorato in questo senso.

Fatemi sapere se avete domande a proposito di Arkham City, farò del mio meglio per rispondervi.

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