Accessorio Tiratore Scelto: la Genesi – Prima Parte

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Accessorio Tiratore Scelto: la Genesi – Prima Parte

Ciao a tutti! Ci parla Victor Zuylen – Editor, Killzone.com.

Sicuramente avrete già sentito parlare dell’accessorio tiratore scelto PlayStation Move: saprete che ha un grilletto digitale, un’impugnatura con azionamento a pompa e un aspetto assolutamente realistico. Ma sapevate che inizialmente era un progetto parallelo supervisionato dal game director di Killzone 3? In questo articolo, diviso in due parti, andremo alla scoperta delle origini dell’accessorio tiratore scelto e dei suoi ideatori.

Tutto iniziò con un soldato Helghast che impugnava un controller di movimento PlayStation Move.

“Stavamo assistendo a una dimostrazione di PS Move durante una convention videoludica”, ricorda Mathijs de Jonge, game director di Guerrilla. “In giro c’erano diverse comparse vestite da soldati Helghast, e uno di loro decise di partecipare alla dimostrazione di PS Move”.

La scena di un imponente e spaventoso soldato Helghast che sventolava un’innocua periferica di gioco sembrò a Mathijs assolutamente ridicola. “Non riuscivo davvero a immaginarmelo giocare a un gioco come Killzone in quel modo”, dice Mathijs. “Avrebbe dovuto impugnare qualcosa di più simile a una vera arma, qualcosa con un po’ più di “spessore”: una periferica che, oltre a essere funzionale, avesse anche un certo carisma”.

Da quel momento, Mathijs cominciò a pensare a un accessorio per PlayStation Move. “Non era la prima volta che prendevamo in considerazione la possibilità di progettare una periferica di tiro per Killzone”, dice Mathijs, “ma con il lancio di PS Move, l’idea sembrò decisamente più realizzabile. Anche il tempismo sembrava perfetto, dato che lo sviluppo di Killzone 3 era ancora nelle sue fasi iniziali”.

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I primi modelli furono realizzati assemblando parti di altre periferiche di tiro.

Mathijs parlò del suo progetto durante una riunione di game director a cui partecipava anche Ennin Huang, responsabile progettazione Sony. Avendo già collaborato con il team SOCOM alla realizzazione del primo auricolare wireless con microfono per PlayStation 3, Ennin era un’autorità nel campo dello sviluppo di periferiche PlayStation. “Dopo la riunione, Ennin venne da noi dicendoci che l’idea di un accessorio solido e realistico per PS Move gli era piaciuta”, dice Mathijs. “Ci consigliò di presentare ufficialmente una proposta dettagliata al team progettazione prodotti”.

Per lavorare al progetto, Mathijs si rivolse a Roy Postma, responsabile concept design di Guerrilla ed esperto di armi. “Mathijs voleva realizzare una periferica di tiro che potesse rispecchiare la maggior parte delle armi da fuoco di Killzone 3”, dice Roy. “Come punto di partenza, la nostra scelta cadde subito sull’Helghast StA-11 SMG dato che, come gran parte delle armi presenti nel gioco, doveva essere impugnato con due mani, ma rimaneva comunque molto compatto”.

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Nel primo modello, l’alloggiamento per il controller di navigazione era posizionato nell’impugnatura posteriore.

Armati di cartone, nastro adesivo e parti di accessori di tiro di altre piattaforme, Mathijs e Roy costruirono un primo modello somigliante, per forma e dimensioni, allo StA-11. Il controller di navigazione era alloggiato nell’impugnatura posteriore e il controller di movimento PlayStation Move nella canna, mentre il meccanismo del grilletto era posizionato nell’impugnatura anteriore e collegato al tasto T del controller PS Move. Purtroppo questa disposizione si dimostrò subito poco pratica.

“Quando giochi a Killzone 3 con un controller DualShock 3, usi il pollice sinistro per spostarti e spari con l’indice destro”, spiega Roy. “Nel nostro primo modello era tutto al contrario, quindi molto scomodo, soprattutto per i destrorsi. Quindi mi sono rimesso al lavoro per progettare un caricatore/impugnatura anteriore in grado di alloggiare il controller di navigazione. Ho anche spostato il grilletto sull’impugnatura posteriore, come nello StA-11”.

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Hermen Hulst, amministratore delegato di Guerrilla, prova il modello modificato.

Invece di utilizzare un complesso (e potenzialmente impreciso) meccanismo fisico per collegare il grilletto al tasto T del controller PS Move, si è optato per un collegamento digitale al connettore di espansione del PS Move. Questa soluzione ha consentito a Roy di aggiungere altri tasti alla periferica, evitando così di dover usare il controller di movimento PlayStation Move (alloggiato nella canna) per ricaricare o cambiare l’arma.

Contemporaneamente, Mathijs lavorava alla prospetto dettagliato, sottolineando il tipo di esperienza di gioco che la periferica poteva garantire. “Volevo che i giocatori provassero una bella sensazione già solo impugnando la periferica”, afferma Mathijs. “Un aspetto attraente e realistico non bastava: chi la impugnava doveva avere l’impressione di imbracciare una vera arma, in grado di potenziare al massimo l’esperienza di gioco con gli sparatutto sul sistema PlayStation 3.”

Non perdete la seconda parte di Accessorio tiratore scelto: la genesi, in cui parleremo della collaborazione tra il team Guerrilla e la squadra di Zipper Interactive!

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