
Nuove armi, abilità e partner rendono il combattimento di Code Vein II incredibilmente personalizzabile
Code Vein II mantiene gli elementi chiave del suo predecessore, ma sembra più un GdR d’azione indipendente. Ciò è causato dal fatto che espande grandemente i sistemi di combattimento e idee della serie per offrire un enorme ammontare di personalizzazione, e allo stesso tempo racconta una storia nuova di zecca su personaggi vampirici chiamati Revenants che non è collegata al Code Vein originale.
Recentemente ho potuto provare di persona Code Vein II per vedere i nuovi sistemi, la sua di viaggio nel tempo e i difficilissimi boss. Ecco tutto ciò che ho visto.
Una serie di opzioni di combattimento
A prima vista, Code Vein II sembra simile ad altri giochi in stile Souls, oltre che al suo predecessore. Potete combattere con una serie di armi, da enormi spadoni a rapide baionette con armi da fuoco installate e, una novità del sequel, doppie lame. Premere Quadrato vi permette di eseguire un rapido attacco debole, mentre Triangolo ne fa partire uno più lento, ma più potente. Potete anche schivare con Cerchio e bloccare attacchi con L1 per diminuire i danni ricevuti o parare i colpi completamente se premete L1 proprio mentre l’attacco sta per andare a segno.
Dove Code Vein II differisce è in tutte le opzioni di combattimento. Innanzitutto, per ogni arma potete equipaggiare quattro abilità speciali chiamate Formae; una per ognuno dei tasti frontali. Tenere premuto R1 e premere uno di quei tasti attiva la Forma equipaggiata.
Esistono tre categorie diverse di Formae, Combattimento, Magia e Supporto, e hanno tutte usi diversi in battaglia. Una potrebbe offrirvi un attacco potente, mentre un’altra può aiutarvi a scappare da un nemico evitandolo prima di contrattaccare quando possibile, e un’altra ancora potrebbe coprire un pezzo di terreno con le fiamme.
Prosciugare i nemici
Gli attacchi Formae sono alimentati dall’Ichor e, come nel primo Code Vein, ne avete scorte limitate. Rubate Ichor dai nemici attivando lenti ma potenti Drain Attack quando premete o tenete premuto R2. Questi attacchi usano armi speciali, Jails, e, come le Formae, ognuna è utile in un modo specifico.
Le Jails possono essere equipaggiate come altre armi in Code Vein II e ne ho provate diverse per vedere come si combinano con build e abilità diverse. L’Ogre Jail è un enorme artiglio che squarcia i nemici, mentre gli Hound sono una coppia di guanti da combattimento dalla testa di cane che si attaccano ai nemici e li mordono.
Un’altra Jail si muove come la coda di uno scorpione, offrendo una buona distanza, mentre un’altra vi permette di lanciare uno sciame di minuscoli pipistrelli che attaccano i nemici. Ogni Jail ha attributi specifici abbinati a diversi Blood Codes, gli aspetti centrali di una build che determinano lo stile di combattimento del vostro personaggio.
Tra armi, Formae, Jails e Blood Codes è possibile personalizzare moltissimo il combattimento in Code Vein II.
Un’avventura nel tempo
Il mondo di Code Vein II è sull’orlo della distruzione. L’unico modo per salvarlo è che voi, il protagonista, facciate squadra con un Revenant chiamato Lou con l’abilità di viaggiare nel tempo. Il piano è di andare 100 anni nel passato immediatamente prima di un evento chiamato l’Upheaval, dove si spera che possiate alterare la storia per fermare una forza, chiamata la Resurgence, in grado di distruggere il mondo.
La mia anteprima è iniziata su MagMell Island nel presente, dove umani e Revenant si nascondono, combattendo per sopravvivere. Ma in passato il luogo era sotto attacco dei banditi, costringendomi a combattere per i suoi corridoi e unirmi ad altri personaggi che provavano a difenderla.
Il secondo livello, un dungeon chiamato Sunken Pylon, era un centro commerciale distrutto e allagato nel terreno, un posto ora invaso dagli Horror, corrotti ex umani e Revenant creati dalla Resurgence. In entrambi i livelli c’erano spesso percorsi secondari con ardui combattimenti opzionali e ricompense nascoste da trovare. Spesso ritornerete a un checkpoint precedente sbloccando scorciatoie e ascensori in classico stile Souls.
Ottenere partner
Il viaggio nel tempo vi permette anche di conoscere personaggi dal passato e a fare squadra con loro. I partner sono una componente importante della serie, ma Code Vein II aggiunge nuovi aspetti al sistema. Il vostro alleato controllato dal computer combatterà al vostro fianco, rendendolo ideale per affrontare nemici multipli o distrarre un boss in modo da poter guarire. Ma potete anche “assimilare” il vostro partner, fondendovi insieme per rafforzare i vostri valori mentre il vostro partner non è in campo.
Potete attivare l’assimilazione quando volete, rendendolo un elemento comodo della vostra strategia, assimilando per eseguire alcune mosse molto potenti prima di rilasciare di nuovo il vostro partner nel combattimento.
I partner fungono anche da vita extra. Quando avete finito l’energia, il vostro partner vi riporterà in vita e scomparirà per un po’. Se potete rimanere in vita abbastanza a lungo, un timer raggiungerà lo zero, riportando il vostro partner nel combattimento.
La storia di Code Vein II è basata sui vostri partner, con il Sunken Pylon incentrato su Josée, un’eroina Revenant distrutta dal senso di colpa per la morte della sorella gemella. Dopo aver incanalato i ricordi di Josée per sbloccare il suo passato, il dungeon è culminato in un combattimento con il feroce Horror responsabile per la morte di sua sorella.
Combattere contro il Metagen Remnant
In fondo al Pylon c’era il Metagen Remnant, una colossale creatura che ha dimostrato quando potessero essere brutalmente ardui i boss enormi di Code Vain II. Il trucco di questo combattimento era avvicinarsi, schivare le enormi braccia muscolose del Remnant e poi colpirlo in viso quando possibile, allo stesso tempo facendo attenzione a non esagerare e venire fatto a pezzi.
Anche dopo essermi abituato agli attacchi del Metagen Remnant, è stato un combattimento difficile. I boss hanno un enorme ammontare di energia e moltissimi trucchi letali a disposizione. Ma se potete colpirli con abbastanza forza, potete far barcollare i boss come qualsiasi altro nemico, permettendovi di eseguire speciali Drain Attacks per infliggere enormi danni.
Affrontare Josée
L’ultima parte dell’anteprima e il combattimento finale contro il boss ha visto me e Lou ritornare al presente per portare a compimento il nostro vero obiettivo. Durante l’Upheaval, diversi eroici Revenant hanno utilizzato la loro forza vitale per sigillare la Resurgence, ma la calamità che minaccia il mondo è il risultato dell’indebolimento di questi sigilli. Per fermarli, dobbiamo rilasciare degli eroi, ora corrotti in orribili mostri, e sconfiggerli.
Josée non è esattamente come la ricordavamo. Ora è una torreggiante guerriera con armatura e katana. Il suo stile di combattimento si incentra su attacchi rapidi e ampi e utilizza un effetto di status che può legarvi al terreno e lasciarvi vulnerabili agli attacchi. Ho avuto i risultati migliori nel combattere Josée con la velocità, colpendola con attacchi rapidi e rimanendo in movimento per evitare i suoi colpi. Ma come il Metagen Remnant, Josée combatte seriamente, rendendo chiaro che i fan dei giochi in stile Souls dovranno affinare le loro abilità per sconfiggere le sfide più ardue di Code Vein II.
Alterare la storia
Il combattimento contro il boss è un tragico addendum alla storia di Josée. Ma il director Hiroshi Yoshimura ha menzionato all’evento che dopo aver sconfitto Josée, potreste avere l’opzione di ritornare al passato e cambiare il suo destino. Ciò potrebbe offrirvi l’opportunità di salvarla, ma potrebbe anche mettere a rischio la missione generale. Sebbene non abbia visto come la linea temporale potrebbe cambiare in Code Vein II, è chiaro che il viaggio nel tempo è un elemento importante di come si svolgerà la profonda storia.
Code Vein II ha aggiunto moltissimo alle fondamenta del suo predecessore, offrendo versatilità negli stili di gioco e moltissime opzioni per il partner, le armi e le Formae. Ma la parte più interessante potrebbe essere la sua storia con salti temporali, che vi offre l’opportunità di avvicinarvi ai personaggi di Code Vein II e, alla fine, di cambiare la storia.
Potrete vedere come si declina il tutto all’arrivo di Code Vein II su PS5 il 29 gennaio.
Una demo dei personaggi di Code Vein II sarà disponibile il 23 gennaio su PlayStation Store e vi permetterà di esplorare l’hub centrale del gioco, il MagMell Institute, di sperimentare con la modalità Foto e di provare le nuove opzioni di personalizzazione del personaggio. Il personaggio che avete creato potrà essere trasferito nel gioco completo.










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