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Doom Eternal promette di essere un sequel più grande e migliore perché dà enfasi alla varietà

Perché id Software ha pensato di riprendere in mano un rifacimento acclamato dalla critica per migliorarlo

Come spiega Marty Stratton, produttore esecutivo di Doom Eternal, il gioco è “una partita di scacchi rapida”, “un libro mozzafiato” e “cibo spazzatura con valore nutrizionale”. Queste arguzie metaforiche hanno condito la presentazione fatta di fronte a una folla riunita prima che parta il tour di prova in anteprima. Benché tali confronti siano accompagnati da un sorriso, Stratton si sente giustificato a farli. Marty, ormai da 24 anni a id Software, è un veterano dello studio che ha partorito Doom e dopo le prime battute ci offre una descrizione più semplice e diretta del nuovo sparatutto d’azione: “Questo è il miglior gioco che abbiamo mai realizzato”.

Un’affermazione che sentiamo spesso. Nella sua presentazione di mezz’ora e la successiva intervista, approssimativamente della stessa durata, riafferma quella convinzione, sottolineando tutto ciò che lo studio ha imparato a seguito della pubblicazione del rifacimento della serie del 2016 su PS4.

È sorprendentemente onesto nel descrivere i problemi che avevano identificato: una campagna incrementalmente ripetitiva. Una mancanza di variazione grafica. Sfruttamenti imprevisti da parte dei giocatori. Un multigiocatore rigido. Scarsa assistenza dopo la pubblicazione. Nonostante il successo della critica e la presenza tuttora di un buon pubblico di appassionati (“il numero di persone che ancora giocano ogni mese potrebbe sorprendervi”, dice) il messaggio era semplice: id Software doveva fare meglio. Doom Eternal si propone di rispondere a tutte quelle problematiche.

E sebbene la campagna per giocatore singolo prometta di essere il doppio della lunghezza di quella del 2016 e vanti una quantità proporzionale di nemici, Stratton ci tiene a sottolineare che “migliore” non significa “più grande”. “Di più non basta”, riafferma.

Se il problema principale era la monotonia, la soluzione era semplice: introdurre varietà. Quella parola, quel sentimento, ha definito ogni decisione di design per il sequel, ripercuotendosi sull’azione di gioco, sulla grafica e sulla storia.

Doom Eternal on PS4

Stratton spiega che il ritardo di quattro mesi (dallo scorso novembre) è stato necessario per correggere i bug e lucidare ogni aspetto del gioco. “Deve solo essere eccezionale”, dice.

Il risultato è, come spiega Marty, mozzafiato. “Stiamo sempre introducendo qualcosa di nuovo, anche nelle fasi più avanzate del gioco: nuovi nemici, nuovi meccanismi, nuovi elementi grafici. Ci saranno cose che non si sono mai viste prima in un gioco Doom. Sarà difficile metterlo giù.”

Scegli la tua avventura rip-and-tear

Non fraintendiamo: i combattimenti nelle arene piene zeppe di demoni sono ancora il fulcro
dell’azione di gioco di Doom. Le decisioni dovranno ancora essere taglienti, le reazioni rapidissime (o ancora di più, con l’aggiunta di un’abilità di scatto).

E le scelte tattiche? Si sono moltiplicate.

Se ferisci abbastanza un demone in Doom e lo fai vacillare, la sua aura incandescente è un indicatore visivo che è pronto per una Uccisione Gloriosa. Ammazzandolo apparirà dai suoi resti una generosa quantità di salute per te. Diventa aggressivo, mantieni la salute. Eternal amplia questa idea: le uccisioni con motosega ti consentono di guadagnare munizioni, mentre scottando i demoni con il lanciafiamme potrai accaparrarti più armatura. Attacca per acquisire rifornimenti.

Ma le motoseghe hanno bisogno di benzina, i lanciafiamme richiedono combustibile. Per effettuare Uccisioni Gloriose bisogna prima sparare ai demoni per sottometterli. La conservazione dell’equipaggiamento è un’altra strategia da considerare sul campo di battaglia.

Doom Eternal on PS4

Doom Eternal si assicura che tu stia usando l’arma giusta per il lavoro, mappando la motosega su un pulsante, il tuo lanciafiamme su un altro. Glory Kills viene assegnato ancora una volta a un clic della levetta analogica. La caramella al neon colorata correttamente è la tua ricompensa.

But that consideration is something I’m familiar with from a previous hands-on. Today, as the game’s opening hour introduces me to a retooled take of modern-day Doom’s gameplay, I can focus on the other alterations.

Ma quella considerazione è qualcosa che già conoscevo. Oggi, poiché con l’arrivo del gioco ho di fronte un’interpretazione moderna dell’azione di gioco di Doom, posso concentrarmi sugli altri cambiamenti.

Un viaggio di proporzioni bibliche

Trascorro quell’ora combattendo in un paesaggio terrestre devastato. Non è un ambiente insolito per il genere, ma la bellezza decadente di id Software è inconfutabilmente straordinaria, sia nella scala che nel dettaglio: inchiniamoci davanti al potere dell’id Tech 7.

È spettacolare e anche diversificato nella configurazione. Affronto legioni demoniache attraverso strade di città frantumate, mi faccio largo tra i piani di grattacieli devastati ed entro a contatto con orrori soprannaturali attraverso centri commerciali bui. È molto lontano dalla uniformità delle dune rosse di Marte e dall’architettura arrugginita.

Inoltre i livelli sono molto più verticali. Nei combattimenti iniziali nell’arena ho dovuto afferrare delle sbarre e fare doppi salti per lanciarmi sempre più in alto, sembrava di essere in un flipper. Al di fuori dei combattimenti, mi arrampico su formazioni rocciose frantumante o salto giù in parcheggi che sono stati rasi al suolo dai terremoti.

Doom Eternal on PS4

id Software stratifica la storia mondiale nella sua architettura di livello, come questa reliquia: un mecha Sentinel delle dimensioni di un grattacielo con un demone titano abbattuto ai suoi piedi

Ci sono anche pericoli ambientali con cui avere a che fare. Mi trovo ad affrontare tubi che sputano fuoco complicando la scalata oppure sono alle prese con pareti demoniache che sputano fuoco giù per i corridoi di un centro commerciale, costringendomi a ripararmi tra le vetrine e utilizzare manichini come copertura.

E la Terra sarebbe soltanto la prima tappa. Alla fine della campagna, avrai attraversato il sistema solare a suon di spari, avrai preso a calci la porta dell’inferno e bussato a quella del paradiso. È stuzzicante immaginare in che modo gli artisti di id software possano aver concepito l’opposto dell’inferno. A parte le implicazioni della storia, a cui lo studio ha accennato prima della pubblicazione [EMBED NEW TRAILER], Stratton è animato dall’idea che i giocatori possano sperimentare i livelli celesti, che includono il suo livello preferito di tutta la campagna.

Il fatto che i livelli siamo più diversificati e ricchi di enigmi ambientali e segreti, deriva dal desiderio dello studio di diversificare ulteriormente l’azione di gioco al di fuori degli incontri di combattimento.

Perlustrare un livello di segreti non è una novità per la serie, ma molti livelli di Doom Eternal saranno più vicini al percorso critico, facendo parte di una filosofia fondamentale di mantenere tutto in questo sequel “a portata di mano” del giocatore, incoraggiando l’esplorazione. Troviamo nuovamente le mappe automatiche del livello e l’interfaccia utente migliorata mette in evidenza le aree di interesse per sollecitare ulteriormente i giocatori curiosi a cercare più attentamente gli oggetti nascosti. Questi possono impattare l’azione di gioco, potenziare i giocatori o rappresentare merce interessante nell’universo di gioco.

Doom Eternal on PS4

Abbiamo avuto ulteriori dettagli sull’hub di gioco menzionato dallo studio l’anno scorso. The Fortress of Doom è una base galleggiante sopra la Terra e sarà gradualmente popolata da alcuni oggetti da collezione trovati durante la campagna, come vinili, figurine e altro.

Difficoltà per tutti i gusti, sia nella campagna che nel multigiocatore

Il completamento di Doom 2016 consentiva di sbloccare la difficoltà Ultra-Nightmare, che sfidava ad affrontare di nuovo la campagna senza morire. Qui sarà disponibile dall’inizio, a braccetto con la nuovissima modalità Extra Lives sul menu di gioco.

Ecco come funziona: i potenziamenti 1-up sono già nascosti in ogni livello. Raccoglili e invece di dover rientrare al checkpoint quando muori, riceverai un pieno di salute e diventerai invulnerabile per un breve periodo. Allo studio di sviluppo piaceva questo approccio vecchia scuola, abbastanza da costruirci sopra un’intera modalità.

Doom Eternal on PS4

Master Levels è un brillante remix dei livelli di missione in arrivo dopo il lancio, che popola le fasi precedenti con nemici più potenti originariamente introdotti tardi nella campagna.

Inoltre lo studio ha anche aggiunto la possibilità di ottenere sostegno per coloro che si trovano in difficoltà contro i boss più forti: la corazza da sentinella apparirà vicino ai giocatori dopo un certo numero di fallimenti, concedendo loro un incremento di salute e armatura. La meccanica, sottolinea Stratton, rimane la stessa. Si tratta semplicemente di dare una mano per evitare qualsiasi senso di frustrazione e mantenere i giocatori concentrati sulla campagna.

Quel desiderio di favorire anche chi non è un perfetto Slayer è una delle spiegazioni per un cambiamento fondamentale nel multigiocatore. Il gioco sarà pubblicato con Battlemode, uno scontro 2v1 in arene anguste tra due giocatori che controllano i demoni e uno Slayer solitario.

Concepito e progettato presso id Software, l’intento è quello di aggiungere una certa profondità all’aspetto multigiocatore dell’esperienza di Doom, basando le vittorie nelle partite multigiocatore sulle strategie fenomenali piuttosto che sulle uccisioni rapide.

Doom Eternal on PS4

Come per tutto il resto in Doom Eternal, il tuo arsenale familiare è stato ottimizzato. Esempio: quando il tuo fucile al plasma “fa esplodere” gli scudi nemici, l’esplosione che ne risulta elettrizza chiunque si trovi nelle vicinanze.

Altrettanto interessante è la modalità Invasion che arriverà dopo la pubblicazione e la cui scelta consentirà ai giocatori di assumere il controllo di qualsiasi demone nella partita. Creata su misura per i giocatori che conoscono i livelli della campagna come le loro tasche, Stratton la ritiene una naturale estensione dell’esperienza di Doom.

Tale modalità è solo una delle idee del programma di supporto post-pubblicazione, che comprende di tutto, da sostanziose espansioni scaricabili a elementi estetici. Ma i dettagli esatti restano velati dal mistero. Dovremo aspettare che la pubblicazione di marzo si avvicini.

Anche senza il piano per il dopo-pubblicazione, ci sono tanti elementi che ci entusiasmano. Una modalità per giocatore singolo robusta e variegata, il tipo di campagna polposa che ti potrebbe inghiottire, se ti fai prendere. Metti alla prova abilità e ingegno in un combattimento che, pur essendo fondamentale per l’esperienza, migliora con i momenti di esplorazione. Ci sono segreti da scoprire, se ti va di farlo, e varie modalità in cui perdersi, offrendo qualcosa sia ai lupi solitari che ai giocatori sociali.

Un’azione sparatutto che soddisfa ed entusiasma? Marty non aveva tutti i torti a chiamarlo cibo spazzatura con valore nutrizionale.

Doom Eternal on PS4

Il compositore Mick Gordon è di nuovo in ottima forma con questa colonna sonora del sequel, con l’apertura del gioco su un remix del classico tema Doom che ronza ancora nella testa giorni dopo.

2 Commenti
0 Risposte dell'autore

Mah, solita solfa secondo me.

Investigaelfo 23 gennaio, 2020 @ 10:34
1.1

@Foli: il doom scorso è un gioco meraviglioso, questo sembra migliorarlo sotto ogni punto di vista: stavolta credo che ti sbagli!

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