Where Is My Heart? in arrivo su PSN il 16 novembre

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Where Is My Heart? in arrivo su PSN il 16 novembre

Ciao ragazzi,

Bernie Schulenburg, Game Designer per Die Gute Fabrik ha un annuncio per voi:

Salve a tutti, sono un game designer di Die Gute Fabrik, piccolo studio indie con sede in Danimarca. Stiamo per lanciare il nostro primo gioco su PlayStation Network minis (PS3 e PSP), dal titolo “Where is my Heart?”, che racconta di una famiglia di mostri persa nel bosco. Spetterà a voi aiutarli a ritrovare la strada di casa, un misterioso albero con un enorme cuore tra i rami. L’intera storia si svolge in un’ambientazione in stile 8-bit composta da alberi, caverne di funghi, pozze cristalline in mezzo alle rocce, torrenti contornati da felci e cascate.

Nils, il nostro grafico, più avanti parlerà della grafica e della progettazione degli ambienti. Per quanto riguarda le meccaniche di gioco, si tratta fondamentalmente di un normale platform, ma il mondo di gioco è suddiviso in frammenti (o pannelli) rettangolari che si trovano sullo schermo in posizioni inaspettate. Grazie a questa caratteristica, la visualizzazione confusa, ho tentato di evocare la sensazione di essersi persi. Oltre a questo, la suddivisione grafica ci ha permesso di evolvere la meccanica del gioco, usando e sfruttando la confusione grafica creata dai pannelli. Uno di questi elementi della dinamica di gioco è la “rotazione dei pannelli”.

Rainbow Spirit, uno dei mostri, può usare questa meccanica a proprio vantaggio. Quando il giocatore preme i tasti L e R del controller, Spirit può far ruotare i pannelli attorno al centro dello schermo. In questo modo, Spirit può saltare di pannello in pannello all’esterno del mondo di gioco. È un po’ difficile da descrivere. Meglio suggerirvi di guardare il trailer: è molto più semplice da capire, vedendolo in azione. Giocare con la Spirit Rotation è stato molto divertente per i nostri tester. Ci siamo impegnati tantissimo per bilanciarlo bene. Stancherà le vostre meningi come farebbe una maratona con le gambe.

Il gioco si ispira liberamente a un’esperienza che ho avuto con i miei genitori, tre estati fa. Stavamo passeggiando nei boschi vicino a casa e, indovinate un po’? Ci siamo persi. Eravamo molto frustrati e abbiamo iniziato a litigare fra noi. E questa è la versione corta. Quella lunga tratta di problemi familiari e del lato oscuro delle personalità. Se vi interessa saperne di più sulla fonte di ispirazione del gioco, cliccate qui.

Fra l’altro, nella prima recensione del gioco, fatta da eurogamer, abbiamo preso un bell’8 su 10.

Ora passo la parola a Nils, il nostro grafico.

Nils Deneken: Ciao, sono il grafico di Die Gute Fabrik. Nel 2009, dopo aver mostrato il primo prototipo di Where is my Heart? all’Independent Games Festival, Bernhard mi chiese se desiderassi realizzare la grafica per il gioco. Il prototipo portato da Bernhard all’IGF 2009 aveva già uno stile grafico ben definito. Ovviamente è un titolo che usa grafica a pixel e fa riferimento ai giochi dell’infanzia dell’ideatore, ma possiede alcune finezze estetiche che lo distinguono dai prodotti di allora (e altrettanto da quelli di oggi).

Una di queste finezze è la rappresentazione dei livelli di gioco come pannelli di fumetti. È una delle meccaniche alla base del gioco e ha una grande influenza sulla progettazione dei livelli e sulla grafica. L’altro elemento visivo caratteristico è l’audace scelta di colori, piuttosto insolita per i giochi in generale.

Mentre altri giochi tendono a usare colori piuttosto realistici, per rappresentare l’ambiente Bernhard ha scelto una strana tavolozza di colori pastello. L’erba non era di un verde saturo, come nella maggior parte dei giochi, ma molto chiaro, risultando quasi fluorescente accanto al marrone e al grigio delle rocce. Il cielo era viola chiaro, anziché azzurro, e costellato di stelle gialle che apparivano e scomparivano. E poi c’erano i tre mostri e un grosso albero con una faccia, le cui emozioni variavano da stizzito a triste. Il vecchio albero, gli Heartboxes, che il giocatore deve sbloccare per poter proseguire, e Antler Ancestor, in cui si trasforma Brown Monster, sembrano tratti direttamente dalle favole tradizionali tedesche. Gli Heartboxes ricordano la casa di marzapane di “Hansel e Gretel” dei fratelli Grimm, mentre l’Antler si rifà chiaramente a una creatura mitologica bavarese, chiamata Wolpertinger. La loro rappresentazione, però, è più ispirata da giochi, anime e cultura dei pittogrammi giapponesi. Questo mix stranamente colorato di grazia giapponese e favole tedesche lo rendeva qualcosa di estremamente contemporaneo.

Ero emozionato. Era un sollievo non dover inventare da zero mondo e personaggi, ma lavorare con i limiti imposti dai concetti del prototipo di Bernhard, per rifinirli e realizzare nuovi mondi con l’atmosfera e la tavolozza di colori che aveva scelto.

I luoghi in cui si svolgono i livelli sono tutti legati al filo conduttore: perdersi nel bosco. Gli ambienti, anche se fantastici per via delle piattaforme volanti ed elementi simili, sono legati a un clima moderato. Sono scenari credibili per la storia che abbiamo creato sui tre mostri. Oltre alla foresta, ho aggiunto svariati tipi di caverne all’ambiente, dato che avrebbero apportato cambiamenti nei livelli senza interrompere il tema generale del gioco.

Il progetto di alcune ambientazioni richiedeva uno scenario notturno. Così, abbiamo deciso di passare dal giorno alla notte quando Brown Monster si trasforma in Antler Ancestor. Volevamo ottenere il massimo dalla trasformazione, in cui passa letteralmente nella “Land of Fireflies”.

Quando il mostro grigio si trasforma, apre una finestra in un cupo mondo parallelo, la “Land of the Bat”, in cui può usare piattaforme diverse e passaggi segreti. In questo modo, però, alcuni livelli avevano bisogno anche di una versione land-of-the-bat.

I tre personaggi creati da Bernhard nel prototipo per l’IGF erano interessanti e avevano già moltissima personalità, ma mi sono preso la libertà di intervenire un po’ su alcuni di loro per renderli ancora più distinguibili l’uno dall’altro e, allo stesso tempo, più coerenti con lo stile del gioco.

Per altre informazioni sulla grafica di Where is my Heart? e altri progetti, visitate l’indirizzo http://gutefabrik.com/.

I commenti sono chiusi.

9 Commenti

  • Essendo gratis per gli utenti Plus 😀 ho già potuto provare il gioco qualche giorno fa: sinceramente, non impazzisco per i Minis, ma questo mi ha sorpreso, stilisticamente é splendido, le musiche sono proprio rilassanti e più in generale, é un titolo con un’atmosfera unica e suggestiva, inoltre, il gameplay é davvero molto originale.
    Comunque, già questo interessante articolo riesce a descriverlo al meglio 😉

  • IAMALFAANDOMEGA

    Confermo: trattasi di un prodotto, se non imperdibile, quantomeno interessante.

  • Aggiungo che non sono ancora riuscito a completarlo, quindi le mie impressioni sono “momentanee”: finora, così come ALFAANDOMEGA, lo trovo molto interessante, ma può darsi che proseguendo verso la fine, possa trovare dei difetti importanti o cose simili.

  • Mio subito 🙂
    Sembra splendido!

  • Sul vecchissimo game boy avevo giochi migliori.
    a questo non giocherei nemmeno se fosse gratis.

  • miky_magawolaz

    ^ slowclap.gif

    Bravissimo. Non giocarlo.

  • Immagino avete potuto provarlo per poterlo giudicare così. No?

  • miky_magawolaz

    Guillemots, non so se con il tuo plurale ti riferivi anche a me, ma la mia era una risposta sarcastica a Ale.
    Io non vedo l’ora di provare con mano il gioco, solo guardando gli screen pare magnifico ^^

  • lo ho gia con il plus, ed è veramente bello.. uno dei pochi minis che ho lanciato più di una volta.. se vi piacciono i platform/puzzle game è quasi un obbligo prenderlo, non ve ne pentirete, statene certi 😉