La creazione dello straordinario manuale di gioco di Tunic

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La creazione dello straordinario manuale di gioco di Tunic

Dare vita a un mondo misterioso con un libro che dice tutto e niente allo stesso tempo.

Ciao a tutti! Mi chiamo Andrew e sono lo sviluppatore principale di Tunic, in arrivo su Playstation 4 e Playstation 5 il 27 settembre. 

Tunic è un gioco di avventura e azione a visuale isometrica con protagonista una piccola volpe che dovrà esplorare un mondo sconfinato, lottando contro mostri e scoprendo segreti. Nella sua essenza, comunque, è un titolo che racchiude mistero e senso di scoperta. Molto prima che iniziassi a lavorare sul progetto (in origine chiamato Secret Legend) volevo realizzare un titolo in grado di trasmettere il senso di vastità dell’ignoto, quell’impressione coinvolgente di trovarsi in un mondo pieno di segreti. Uno straniero in una terra straniera, pronto a svelarne i misteri.

Uno dei metodi che ho escogitato per aiutare i giocatori a sentirsi veramente degli estranei in questo mondo sconosciuto è stato utilizzare all’interno del gioco uno strano linguaggio indecifrabile. Invece di un cartello per anticipare cosa vi aspetta dietro l’angolo, troverete dei simboli enigmatici. Nella schermata dell’inventario non troverete descrizioni sensate, ma le stesse incomprensibili rune. Lo scopo è provocare un senso di trasgressione per stare giocando con qualcosa che non dovreste. Quando ero un ragazzino che stava ancora imparando a leggere, ero sconcertato e confuso dalle parole che vedevo nei giochi. E non c’è modo migliore per evocare questo senso di stupore infantile che rendere misteriosa la scrittura stessa!

Più ci riflettevo, comunque, più mi accorgevo che questa passione per il mistero non derivava solo dai giochi, ma anche dai relativi manuali (o “libretti delle istruzioni” come spesso venivano chiamati.) Ricordo che non volevo più smettere di sfogliare quei testi, mentre i miei amici si divertivano con i giochi veri e propri. Quelle pagine mi facevano pensare a grandi avventure, tesori incredibili e terribili creature: fantasie straordinarie che poi dovevano inevitabilmente scontrarsi con i limiti delle cartucce su cui venivano memorizzati quegli stessi giochi.

Quindi, già nei primi mesi di sviluppo, Tunic poteva vantare un proprio linguaggio, mentre il manuale iniziava a prendere forma. Nella sua versione finale, il manuale rappresenta qualcosa che si apprende e assapora gradualmente vivendo l’esperienza di gioco. Proprio come in quei libretti d’istruzioni di una volta, ogni pagina brulica d’informazioni: illustrazioni, consigli, mappe e, ovviamente, segreti.

Una delle cose che preferivo in quei cari vecchi manuali era la cura con cui venivano confezionati, e la varietà di stili artistici che erano in grado di offrire. La grafica spartana degli sprite a 8-bit lasciava molto all’immaginazione, proprio per questo le illustrazioni non mancavano mai: alcune erano quasi sfarzose, altre sembravano quasi degli schizzi, ma non per questo erano meno affascinanti. Abbiamo cercato di racchiudere quella stessa varietà nel manuale di Tunic, con dei professionisti che si sono occupati delle illustrazioni più complesse, mentre io ho pensato agli schizzi.

Un altro fattore importante per catturare l’atmosfera di un manuale vecchia scuola è riprodurne la fisicità. Certamente è una bella sensazione guardare un’immagine chiara e pulita, ma lo è ancora di più far scorrere le pagine di un oggetto che sembri autentico. Ci siamo impegnati particolarmente per riprodurre quei difetti tipici dei vecchi processi di stampa, spingendoci persino a inserire le tipiche graffette di rilegatura visibili al centro del libretto. Premendo il pulsante X, sarà possibile ingrandire ciascuna pagina per coglierne i dettagli. Per rendere il tutto più realistico possibile, ho creato una versione cartacea del manuale e poi l’ho praticamente distrutta. L’ho macchiato, piegato, strappato e risistemato con il nastro adesivo. Poi ho fatto una scansione di ciascuna pagina per inserirla nel gioco. L’effetto non ha un impatto eccessivo, ma credo ne sia valsa la pena!

La versione reale del manuale è vuota! In questo modo, abbiamo potuto realizzare tutto il materiale necessario senza dover ristampare e ri-distruggere un nuovo manuale ogni volta: si tratta di un aspetto non da poco considerando che il titolo è localizzato in 27 lingue!

Se state pensando “wow, sembra rischioso realizzare un gioco dove tutto è un segreto, e l’unico supporto fornito è un manuale di istruzioni illeggibile”, probabilmente avete ragione. Comunque sia, sembra proprio che con Tunic abbiamo fatto centro! Quando i giocatori trovano un segreto che era sempre stato lì, nascosto in bella vista, provano la soddisfazione tipica di una grande scoperta. È vero che un gioco dovrebbe esplicitare al meglio le proprie meccaniche e sistemi, ma la possibilità di interpretare questa apparente complessità come un mistero da risolvere può rendere il piacere della scoperta ancora più grande.

Speriamo davvero vi divertirete con Tunic!

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