Forgiare il corno: Il retroscena del ritorno di Gjallarhorn in Destiny 2

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Forgiare il corno: Il retroscena del ritorno di Gjallarhorn in Destiny 2

Come Bungie ha ricreato una delle armi esotiche più leggendarie di Destiny.

Nella storia di Destiny hanno fatto la loro comparsa molte armi formidabili. Alcune sono diventate famose per la loro efficacia in battaglia o per la loro bellezza sorprendente. Altre sono diventate leggendarie per le loro caratteristiche uniche o per la loro storia memorabile. Poi c’è il Gjallarhorn. Il lanciarazzi esotico, comparso per la prima volta nel Destiny originale, è diventato un simbolo per i giocatori dal suo debutto nel 2014.

Nel 2021 vogliamo celebrare il 30° anniversario di Bungie nell’unico modo che conosciamo: continuando a festeggiare in Destiny 2 insieme alla nostra fantastica community. Come parte dei festeggiamenti, il Gjallarhorn ritornerà con una nuova missione esotica che permetterà ai giocatori di aggiungere il potente lanciarazzi al proprio arsenale.

Anche se il Gjallarhorn di Destiny 2 è una figura familiare ai fan di lunga data, il team che si occupa del suo ritorno ha aggiunto nuovi divertenti cambiamenti che provano che persino i vecchi… ehm, lupi possono imparare trucchi nuovi. Recentemente abbiamo chiacchierato con il team di sviluppo di Destiny per saperne di più sul ritorno di Gjallarhorn.

Il retaggio del Boom

“Gjallarhorn è stato uno dei primi esotici a farti sentire eccessivamente forte, soprattutto contro i boss,” racconta Brandon, il progettista di Bungie, responsabile per il progetto del gameplay relativo al ritorno dell’arma in Destiny 2. Quando gli abbiamo chiesto di più sul retaggio dell’arma ha aggiunto, “Era incredibilmente difficile ottenerla per i giocatori che non l’avevano comprata da Xûr nelle prime settimane di Destiny.” [Nota del redattore: “Perché mai avrei dovuto sprecare uno dei miei slot per le armi pesanti per un lanciarazzi esotico?”

Chi è riuscito ad aggiudicarsi il Gjallarhorn dal venditore è stato veramente fortunato. La maggior parte dei giocatori infatti lo ha ottenuto come drop raro alla fine di raid come La Fine di Crota o la Volta di Vetro, tra i vari modi. Rimaneva comunque difficile da ottenere oltre a essere molto ricercato, come accade in questi casi. Per usare le parole di Brandon, “Chi è che non si è messo a urlare quando è finalmente riuscito a ottenere l’arma dopo mesi di grinding?”

Mark Flieg di Bungie, un senior artist che ha lavorato agli effetti visivi (VFX) di Gjallarhorn in Destiny 2 oltre che all’arma originale nel 2014, ritiene che esistano diverse ragioni per la reputazione quasi sacra di cui gode. “È stata una delle prime armi esotiche nel gioco, quindi c’erano pochi altri ‘elementi eroici’ tra cui scegliere dato che si può equipaggiare solo un esotico alla volta. È un’arma bellissima con un aspetto unico e regale che la differenzia dalle altre e una capacità di ripulire il campo con pochi colpi che la rende uno strumento divertente da avere nel tuo arsenale.”

Questa capacità di ripulire una stanza viene in buona parte dai suoi intrinsechi Proiettili del Branco, proiettili che quando esplodono, si dividono in missili traccianti esplosivi che seguono gli obiettivi. Nel Destiny originale, una squadra di fuoco piena di Guardiani equipaggiati di Gjallahorn avrebbe fatto fuggire a gambe levate anche gli avversari più devoti.

Per il ritorno dell’arma in Destiny 2, il team ha aggiunto al lanciarazzi opportune modifiche che lo rendono efficace come sempre. Brandon, il progettista principale, afferma che gli obiettivi consistevano nel mantenere quel sentimento di forza esagerata tipico del Gjallarhorn originale e allo stesso tempo di ritoccarlo in modo che potesse competere con i lanciarazzi esotici che si possono trovare oggi.

“Non vi era alcun dubbio sul fatto che nel gioco originale il perk Proiettili del Branco fosse una parte essenziale dell’identità dell’arma, quindi lo abbiamo mantenuto in Destiny 2 come perk intrinseco,” dice. “Volevamo anche aggiornare l’arma aggiungendo un nuovo perk, il Pack Hunter (il Cacciatore del Branco), che lo avrebbe reso ancora più potente quando viene usato in una squadra di fuoco.”

Questo nuovo perk Pack Hunter è un ottimo esempio di come Bungie possa aggiornare un’arma per il suo titolo più moderno, riuscendo comunque a mantenere lo stile originale dell’arma. Con Pack Hunter, Gjallarhorn estende i Proiettili del Branco ai Guardiani a tiro che brandiscono un lanciarazzi non esotico. Inoltre, il catalizzatore del Gjallarhorn di Destiny 2 rafforza il perk in modo da creare più Proiettili del Branco quando il proiettile iniziale mette a segno un colpo di grazia e aggiunge due proiettili al caricatore dell’arma.

“Il perk Pack Hunter è nato mentre stavamo riflettendo sull’esperienza dei giocatori nel Destiny originale,” racconta Brandon. “Spesso i leader delle squadre di fuoco volevano che tutto il gruppo equipaggiasse Gjallarhorn per i contenuti più difficile come i raid, con rammarico dei giocatori che ancora non avevano l’arma. Ho pensato che sarebbe stato divertente capovolgere quell’idea facendo in modo che il perk richiedesse solo a una persona di equipaggiare l’arma e allo stesso tempo permettesse a tutti nel gruppo di ‘avere’ Gjallarhorn.”

Sotto al ghiaccio

 Il lavoro necessario per portare Gjallarhorn nell’era moderna ha richiesto un attento equilibrio tra passato e presente. Matt Lichy, un’artista di Bungie, racconta, “Volevo provare a mantenere il più possibile l’aspetto generale che era stato creato in Destiny 1 aggiornandolo, però, agli standard di qualità che adottiamo ora.”

Lichy afferma di aver usato come riferimento le texture originali dell’arma, create dal precedente artista di Bungie, Mark Van Haitsma, e di averle aggiornate grazie al budget maggiore per la geometria del gioco moderno e per i nuovi metodi di shading PBR (“physically-based rendering”, il rendering basato sulla fisica). Sebbene il Gjallarhorn di Destiny 2 presenti dettagli aggiuntivi sulla parte anteriore dell’arma e sulla cappottatura superiore, Lichy afferma che l’obiettivo era quello di mantenere l’aspetto iconico dell’originale.

“Per me le rappresaglie di armi sono simili agli iceberg,” afferma l’artista VFX Mark Flieg. “Il prodotto finale visto dal giocatore rappresenta solo una parte del lavoro che si nasconde dietro a ognuno di essi.” Allora quale “lavoro si cela sotto la superficie”?

“Il mio obiettivo principale [era] di guidare il design e fornire un feedback alle azioni dei giocatori. Se si stanno ancora concentrando sugli effetti visuali dopo i primi colpi, però, ho mancato il bersaglio. La mia intenzione era quella di aiutarvi a sentire i vostri colpi, senza togliere nulla all’azione.”

Come implica il suo nome, quello del mitico corno norreno suonato da Heimdall, Gjallarhorn offre ben più che il suo aspetto iconico: doveva anche avere un gran suono. Noah Sitrin, il progettista del suono di Bungie, si è adoperato per far ululare il lupo.

“Volevamo che l’arma sembrasse così speciale e potente come era sembrata una volta quando se ne erano impadroniti per la prima volta in D1,” dice Sitrin. “Volevamo anche distillare il tema sonoro dell’arma e diffonderlo a tutti i suoni che emette. Ciò significava basarsi molto sul carattere elaborato, lupesco e straordinario del Gjallarhorn.”

Sebbene molti dei suoni di base del Gjallarhorn, come quello degli spari e delle relative esplosioni, siano rimasti relativamente invariati rispetto al Destiny originale, alcuni dei suoni secondari sono stati aggiornati in maniera significativa. “Ho iniziato da zero per i suoni secondari, come ricaricare, maneggiare e mirare, e ho fatto in modo da farla sembrare un’arma creata con attenzione, ma al tempo stesso un’arma brutale.  Abbiamo usato molti elementi meccanici e ringhi di animali mixati a bassi elettronici in modo da dargli quel carattere animalesco così intenso.”

Se ritenete già che il perk Proiettili del Branco sia fenomenale, aspettate di sentirlo. Sitrin spiega, “Buona parte del divertimento in questo nuovo Gjallarhorn nasce dal poter condividere il perk Proiettili del Branco con i compagni di squadra. Un tempo, l’unico modo per sapere se un perk era attivo era il corto ringhio che si sente quando i compagni di squadra sono a tiro. Questo indicatore fa il suo lavoro, ma pensavamo fosse possibile sfruttare di più il tema.

“Pensavamo, ‘Quale modo migliore di farvi sapere che i proiettili del branco sono attivi che di far ululare i lanciarazzi di tutti quando sparano?’ Questo cambiamento è piaciuto molto nei test di gioco e personalmente mi ha fatto sorridere sin dal primo momento in cui l’ho fatto funzionare, quindi doveva assolutamente rimanere.”

Il ritorno di Gjallarhorn è un lavoro nato dal cuore dell’intero team qui a Bungie. Non vediamo l’ora di vedere Guardiani che si divertono con quest’arma di rappresaglia e di guardare i video di tutti quei Proiettili di Branco mentre adornano di caotica bellezza il sistema solare. Nemici dell’umanità, siete stati avvisati!

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