Il Producer e Director Naoki Yoshida ci guida nel viaggio verso Endwalker, l’ultima espansione in arrivo su PS5 e PS4 a novembre.

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Il Producer e Director Naoki Yoshida ci guida nel viaggio verso Endwalker, l’ultima espansione in arrivo su PS5 e PS4 a novembre.

Da una falsa partenza fino alla più grande espansione mai realizzata finora, 24 milioni di giocatori e il titolo più redditizio della serie Final Fantasy.

Nel settore del gaming, la storia dello sviluppo di Final Fantasy XIV è quasi diventata leggenda. Dopo un lancio difficile, il secondo MMORPG della serie Final Fantasy doveva essere messo in salvo. Tale impresa titanica fu portata avanti dal Producer e Director Naoki Yoshida, appassionato giocatore di MMO, che, insieme al suo team, ricreò il gioco da cima a fondo per rilanciarlo con un nuovo nome degno dell’impresa, Final Fantasy XIV: A Realm Reborn.

In qualità di giocatrice della versione 1.0, ricordo chiaramente la presentazione iniziale di Yoshida-san alla community. Consapevole della complessità della situazione, il nuovo Producer decise di rivolgersi direttamente ai giocatori. Si presentò e spiegò i suoi piani preliminari in quella che chiamò una “Letter from the Producer” (lettera dal Producer), ovvero un resoconto scritto indirizzato alla community che definì un tono di comunicazione bidirezionale che perdura ancora oggi. Inizialmente, chiese ai giocatori un feedback diretto in forma di brevi sondaggi mirati volti a valutare le aspettative e i desideri per quel titolo che stavano giocando malgrado il subbuglio.

Solo alcuni mesi dopo fu presentata ufficialmente l’idea di A Realm Reborn. Final Fantasy XIV sarebbe stato “silurato” per rinascere a nuova vita, metaforicamente e anche piuttosto letteralmente. Nel 2012, dopo un gran finale e mesi di aggiornamenti nel gioco sempre più tetri, i server vennero spenti. Qualche mese più tardi, A Realm Reborn avrebbe introdotto un nuovissimo mondo da esplorare.

Oggi, a otto anni dall’uscita di A Realm Reborn e alla vigilia della sua quarta e più grande espansione finora, Final Fantasy XIV vanta oltre 24 milioni di giocatori ed è diventato il titolo più redditizio della serie Final Fantasy, una prodezza principalmente attribuita al diligente lavoro di Naoki Yoshida e del suo team.

Nell’ambito del recente Media Tour di Square Enix, ho potuto giocare a una versione in anteprima della prossima espansione, Endwalker. Ricco di contenuti, questo nuovo aggiornamento colossale aumenterà il limite di livello dei personaggi fino a 90 e introdurrà due nuovissimi mestieri giocabili, una variante maschile dell’amatissima razza Viera e una miriade di raid, dungeon e altri nuovi contenuti per il MMO. In collaborazione con la collega Jade King di TheGamer, sono riuscita a intervistare Naoki Yoshida per scoprire la sua opinione sullo stato attuale del gioco, lo sviluppo di Endwalker e il suo percorso personale fino a questa nuova uscita.

Oggi, con il ruolo aggiuntivo di Director, Yoshida scrive ancora regolarmente le sue Letter from the Producer, ora presentate durante i live streaming, portando avanti una tradizione ormai decennale. L’ultimo capitolo, il 66o per l’esattezza, ha presentato nel dettaglio alcune delle entusiasmanti funzionalità di gioco che verranno introdotte nella prossima espansione, Endwalker, suscitando l’entusiasmo dei giocatori di tutto il mondo.

Il rapporto unico che Yoshida ha instaurato con la community del gioco sin dall’inizio del suo coinvolgimento è diventato una parte fondamentale di ciò che rende Final Fantasy XIV speciale per chi lo gioca. “Dal punto di vista del team XIV, i giocatori non sono solo utenti del gioco”, spiega, “li consideriamo davvero come amici e parte della nostra famiglia. Viviamo il gioco insieme a loro”.

Forse l’aspetto più importante è che Endwalker chiuderà il capitolo di un arco narrativo che risale al 2010, prima del rilancio del gioco. Hydaelyn e Zodiark, due divinità del regno in eterno contrasto l’una con l’altra, sono destinate a risolvere il loro conflitto in un gran finale della cara vecchia saga. Ma dobbiamo attendere il 23 novembre per saperne di più…

Durante l’anteprima, ho provato i due nuovissimi mestieri: il guaritore Sage che crea barriere, ispirato ai mecha, e il potente e velocissimo Reaper DPS che combatte in mischia. Entrambi sono incredibili da giocare: il Reaper offre un flusso di fasi di attacco molto soddisfacente che culmina in una rapida esplosione di potenti combo e il Sage presenta capacità di guarigione intricate ed eufoniche che sembrano perfette per gestire un’ondata dopo l’altra di danni da raid. Il design di questi due mestieri e la rielaborazione generale delle loro abilità sembrano suggerire sviluppi interessanti per i raid del gioco.

Le tre nuove aree che ho potuto esplorare sono idilliache per qualsiasi fan di Final Fantasy, con le splendide e antiche terre di Old Sharlayan, ispirata alla Grecia, le terre colorate e ricche di cultura di Thavnair e la loro completa antitesi, ovvero le terre monocromatiche e spettrali di Garlemald, tre aree già conosciute ai giocatori di XIV ma ancora da esplorare.

“Il nostro approccio al design delle nuove aree cambia un po’ a ogni espansione”, spiega Yoshida prima di chiarire ulteriormente: “Nel caso di Stormblood, ad esempio, c’era Ala Mhigo, un luogo già consolidato nel mondo di Final Fantasy XIV. Per questo motivo, non avevamo molta libertà d’azione nell’inserire le nostre idee. Ciò che abbiamo fatto, invece, è stato pensare alle altre aree che non erano ancora state mostrate ai giocatori.

“Endwalker segnerà la fine della saga di Hydaelyn e Zodiark, quindi con questa espansione ci siamo concentrati sulle questioni in sospeso dell’attuale arco narrativo. Le decisioni riguardo questi aspetti e la creazione delle mappe per le nuove aree vanno di pari passo. A questo proposito, il processo di Endwalker è stato molto simile a quello di Stormblood”.

Naturalmente, ho potuto giocare solo a una selezione dei tanti nuovi ambienti che verranno introdotti con Endwalker, alcuni dei quali sono rimasti segreti in modo che i giocatori possano provarli in prima persona.

“In Endwalker sono presenti alcune aree che non abbiamo ancora annunciato e non ho intenzione di annunciarle fino al lancio del gioco! Sono davvero entusiasta all’idea che i giocatori possano sperimentare queste regioni per mano loro e sono certo che saranno sorpresi da ciò che troveranno”.

La versione che ho provato è stata ovviamente privata di eventuali indizi sul mondo di gioco, in modo da preservare meticolosamente le sorprese narrative che Endwalker ha in serbo per i giocatori.

“Credo che, se c’è una cosa che davvero distingue Final Fantasy XIV dagli altri titoli di questo genere, è che miriamo a rendere FFXIV un MMO incentrato sulla trama che sia un punto di riferimento”, afferma Yoshida. “È questo ciò che rende FFXIV diverso da altri titoli MMO”.

Se la più recente espansione di FFXIV, Shadowbringers, è indicativa, Endwalker porterà certamente i giocatori in un emozionante viaggio ricco di rivelazioni straordinarie. In effetti, Shadowbringers è stato così acclamato dalla critica che ho dovuto chiedere al team se avesse subito pressioni riguardo al suo seguito.

“Mi trovo in una posizione simile a quella di un regista cinematografico”, spiega Yoshida. “Quando un regista lavora a una nuova creazione, cerca sempre di svilupparla al meglio delle sue capacità. Prova a creare la storia migliore, anzi, la cosa migliore che abbiamo mai realizzato prima.

“Credo che una moltitudine eterogenea di giocatori avrà opinioni e preferenze diverse. Alcuni potrebbero aver apprezzato Heavensward più di Shadowbringers e altri avranno preferito l’avventura incentrata sul viaggio che abbiamo proposto con Stormblood”.

“Il mio approccio è quello di compiere sempre un passo avanti e spingermi oltre a ciò che abbiamo stabilito in precedenza, cercando di creare qualcosa di meglio a ogni capitolo”.

“Detto questo,” continua, “Endwalker chiuderà di fatto la saga di Hydaelyn e Zodiark, che continua sin dal lancio iniziale di XIV e ha attraversato tutte le espansioni precedenti. Da questo punto di vista, stiamo per raggiungere il punto culminante. Come espansione standalone, il volume [della storia] di Endwalker è enorme. C’è davvero molto da scoprire.

“Sarei contento se… quando i giocatori avranno terminato Endwalker, venisse loro voglia di riscoprire e rigiocare alle espansioni precedenti. Così facendo potrebbero riuscire ad apprezzare la direzione intrapresa con Endwalker e tutte le scelte intricate che abbiamo seguito per la trama”.

Quest’ultima frase lascia sicuramente molto all’immaginazione e sono sicura che molti giocatori non vedano l’ora di scoprire in prima persona la fine di questa storia decennale… ma è necessario aspettare.

Endwalker arriverà il 23 novembre, con l’accesso anticipato a partire dal 19 novembre per coloro che effettueranno il pre-ordine. A presto!

Questo articolo si basa sul gioco di una versione di sviluppo di Final Fantasy XIV: Endwalker. I contenuti presenti nella versione finale sono soggetti a modifiche. Le risposte fornite durante l’intervista sono state leggermente modificate per apportare miglioramenti in termini di brevità e leggibilità. Istantanee delle schermate della versione 1.0 gentilmente offerte da Llen Coram.

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