A dieci anni di distanza, una rivisitazione della colonna sonora di NieR Replicant in occasione dell’uscita di NieR Replicant ver.1.22474487139…

0 0
A dieci anni di distanza, una rivisitazione della colonna sonora di NieR Replicant in occasione dell’uscita di NieR Replicant ver.1.22474487139…

Ascolta i brani selezionati dalla serie insieme alle considerazioni del compositore Okabe-san

Quando NieR Replicant è uscito, nel 2010, uno degli elementi più memorabili del GDR d’azione per PS3 era la sua colonna sonora, creata dal maestro Keiichi Okabe. Sin d’allora, il compositore cinquantunenne giapponese ha rivisitato quello spettrale mondo fantascientifico in numerose occasioni. Oltre ad aver lavorato su album di arrangiamenti e concerti dal vivo, è tornato per l’amato sequel NieR: Automata, nel 2017. Tra qualche mese potremo ascoltare una rivisitazione in chiave moderna di quei brani classici, creati appositamente per una versione aggiornata dell’originale, intitolata NieR Replicant ver.1.22474487139.


In attesa del lancio del 23 aprile, abbiamo avuto la possibilità di parlare con Okabe-san a proposito della rivisitazione delle sue opere seminali di più di un decennio fa, per scoprire come l’eterea colonna sonora del gioco è stata reinterpretata per questa nuova versione. Il compositore ci parlerà del suo processo creativo, oltre che di quelle sezioni di registrazione, scendendo nello specifico di alcune particolari tracce del gioco, sia originali che nuove. 

Hai composto musica per moltissimi giochi prima di arrivare a NieR, uno dei lavori che ti ha reso più famoso. Per quali motivi comporre per questo gioco potrebbe essere considerata una sfida unica?

“Inizialmente mi occupavo principalmente di giochi arcade, più che di giochi per console. Mi veniva quindi spesso richiesto di comporre musiche d’effetto con slanci che emozionassero il giocatore per una battaglia. Con NieR, invece, ho enfatizzato di più la musica in modo che esprimesse l’unicità di quel mondo o trasmettesse le emozioni di un particolare personaggio e i sentimenti chiusi nel suo cuore.

“La musica non rappresenta in modo chiaro felicità, rabbia, tristezza o leggerezza, ma è invece stata creata per dare all’ascoltatore un sentore di tutte le emozioni che si aggrovigliano nel profondo dei loro cuori, come un debole barlume di speranza in mezzo al dolore o tristezza mista a rancore.

Per questa canzone siamo ricorsi a un coro di voci bianche. Ricordo che è stato particolarmente difficile da gestire rispetto a un coro di adulti”.

L’empatia è forse la tematica più importante di NieR. Come riesci a trasformare questo sentimento in musica?

“Io stesso amo la musica che evoca molte emozioni. Quindi non è stato troppo difficile renderlo nel mio lavoro. Forse, la più grande difficoltà è stata includere questa sensazione nella maggior parte delle canzoni, allo stesso tempo mantenendole diversificate, dovendo anche comporre un numero elevato di canzoni.

“Più che creare una traccia di accompagnamento, il mio obiettivo è quello di intridere di emozione la melodia e ciò che mi ispira sono le colonne sonore dei vecchi film”.

“Il piano in sottofondo ripete continuamente un arpeggio simile, mentre la melodia si sviluppa lungo tutta la canzone”.

Uno degli aspetti unici di NieR è la presenza di parti cantate nella maggior parte dei pezzi. Ci sono state difficoltà particolari nella composizione di musica per videogiochi con tutte queste parti cantate? E se sì, come hai fatto a superarle?

“Quando includiamo il canto in una musica pensata per videogiochi o cinema, mi sento sempre dire che la canzone sovrasta la voce del personaggio, rendendo difficile capire il dialogo o che il testo potrebbe essere troppo intrusivo, sottintendendo involontariamente qualcosa. Quindi, quando Yoko-san mi chiede di introdurre parti cantate, che si tratti di un solista o un coro, cerco sempre toni più leggeri e delicati che creino atmosfera invece di qualcosa troppo possente. In questo modo le parti cantate non stonano con il resto.

“Inoltre, una delle caratteristiche principali del sound di NieR è l’eco. Rendendo l’eco un po’ più profondo, credo che il canto si adatti meglio all’atmosfera e che, in un certo senso, sia più astratto. Questo permette di creare una sorta di presenza unica, che si oppone alle tipiche parti vocali”.

“Nell’originale, questa canzone era cantata da un soprano giapponese, ma questa volta abbiamo registrato un’altra persona in Ungheria, quindi vi consiglio di provare ad ascoltare e mettere a confronto la bellezza delle due versioni”.

Quanto sapevi di NieR quando hai iniziato a lavorare al progetto 10 anni fa? Quali aspetti di NieR e della sua storia ti hanno ispirato maggiormente nella composizione?

“Quando ho iniziato a scrivere canzoni per l’originale NieR Replicant, il gioco stesso era ancora in fase di lavorazione e procedeva per tentativi. Ho cercato, quindi, di creare un equilibrio tra ciò che il direttore Yoko Taro chiedeva e la musica che volevo proporre, senza poterla visualizzare nel concreto.

“Prima di iniziare a lavorare con Yoko-san, eravamo amici e ci siamo laureati presso la stessa università. Quindi anche se questo era il nostro primo progetto insieme, potevo dare suggerimenti e fare domande senza trattenermi. E così è stato anche più semplice capire l’intento che c’era dietro alle sue richieste.

“Yoko-san mi ha detto subito che la musica sarebbe stata un elemento fondamentale nella presentazione del gioco, cosa che ho tenuto bene a mente. Per esempio, Song of the Ancients / Devola è pensata in modo che si senta soltanto la voce quando si incontra il personaggio che canta, altrimenti si tratta di un pezzo strumentale senza voci. Mi sono imbattuto in varie condizioni.

“Dalla composizione della prima canzone fino all’ultima, ho lavorato su una piccola parte alla volta dedicandoci molto tempo. Man mano che lo sviluppo del gioco progrediva, ricevevo più informazioni e creavo un equilibrio a partire da quello”.

“Di tutte le tracce di NierR, questo brano è forse quello dai toni più cupi e claustrofobici.”

La colonna sonora di NieR ha riscosso un fortissimo apprezzamento. Dalla sua uscita originale, sono stati creati arrangiamenti dei brani, organizzati concenti live in giro per il mondo e molto altro ancora. Come ha influito tutto questo sulla musica che crei oggi?

“Il mio ruolo e compito è quello di comporre e arrangiare musica dietro le quinte, registrare i brani ideati in studio e incorporarli nei contenuti di gioco per consegnarli a voi, ovvero i giocatori, tramite questo mezzo. L’unico modo che ho di scoprire l’impatto che sta avendo il mio lavoro sui destinatari è leggere le reazioni degli utenti su Internet e provare a immaginarle nella mia testa.”

“Poter tenere concerti e vedere le espressioni dei fan dal palco o tenere incontri in cui poter direttamente comunicare con le persone mi ha però permesso di capire davvero i sentimenti di tutti. È stata un’esperienza lavorativa che ha portato una ventata di novità nella mia vita e che vi ha lasciato un’impronta indelebile. Non c’è dubbio sul fatto che essa alimenti ancora oggi il mio desiderio di continuare a creare.”

Sebbene NieR abbia molti brani dai toni cupi, questo è un’eccezione, dal momento che è destinato a evocare la sensazione di trovarsi di fronte a un’ampia distesa aperta.

Ci puoi dire qualcosa sulla linea che hai scelto di seguire quando ha riregistrato la colonna sonora di NieR Replicant ver.1.22474487139…? 

“La musica del titolo originale non è stata creata esclusivamente da me, ho collaborato con alcuni creatori dello studio Monaca. E per quanto riguarda NieR Replicant ver.1.22474487139… nello specifico, non ho creato gli arrangiamenti di persona. Ricoprivo la posizione di direttore musicale, quindi il mio compito era quello di dare istruzioni ai nostri creatori.”

“I nuovi arrangiamenti delle tracce vogliono far emergere la personalità distintiva di ogni artista che ha partecipato alla loro creazione. Credo che questo permetta anche a chi ha già familiarità con tutti i brani di godersi questa loro nuova interpretazione.”

“Abbiamo riregistrato tutti gli elementi vocali che includevano la voce di Emi Evan e il coro, e abbiamo sostituito molti elementi strumentali che inizialmente erano stati creati digitalmente con performance con strumenti reali, quindi i nuovi suoni sono molto più ricchi.”

Qual è il brano che non vedi l’ora che venga ascoltato, soprattutto da chi giocherà a NieR Replicant per la prima volta ad aprile del prossimo anno?

“È difficile sceglierne soltanto uno.

“Questa volta è tutto più solido, anche gli strumenti registrati, e penso che uno dei cambiamenti maggiori sia percepibile nelle tracce per i combattimenti, che coinvolgono più strumenti in stile orchestra. Per chi ha familiarità con le versioni originali, spero che vi divertirete a individuare le differenze.”

“Viste le modifiche minuziose che sono state apportate a questa traccia, credo che la sua versione all’interno del gioco sia significativamente diversa. Pertanto, credo che possa essere goduta da una nuova prospettiva.”
“Siamo stati in grado di combinare due versioni del brano originale, ognuna con un andamento diverso, per creare una versione più briosa e dinamica.”

Unisciti alla conversazione

Aggiungi un commento

Non essere inappropriato!

Sii gentile e costruttivo. Per altri argomenti visita i nostri forum.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Politica dei commenti (apri in una nuova scheda)