Come Dragon Ball Z: Kakarot adatta l’amata saga in un unico enorme GDR d’azione

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Come Dragon Ball Z: Kakarot adatta l’amata saga in un unico enorme GDR d’azione

Prima dell'ambizioso lancio in tarda settimana, lo studio che lo ha creato rivela le sue scelte per farlo funzionare

Ogni fan di Dragon Ball ha un momento preferito della serie, uno che lo abbia fatto esultare davanti allo schermo o destare dalla poltrona. Per alcuni, questo momento può essere una scena di combattimento da capogiro, mentre per altri una battuta particolarmente drammatica. Ricordo chiaramente alcuni dialoghi della saga di Cell che mi hanno messo la pelle d’oca la prima volta che li ho sentiti.

Abbiamo guardato, o letto, questi momenti per molti anni e, con Dragon Ball Z: Kakarot, potrai giocare per tutta la saga dei Guerrieri Z dall’attacco di Raditz fino agli eventi di Majin Bu. Eravamo curiosi di vedere come il team di sviluppo del gioco sarebbe riuscito a inserire così tante saghe famose in un unico gioco (e anche solo aggiungere storie, personaggi e momenti), così ci siamo rivolti al community specialist Sam Wilkinson e al produttore capo Ryosuke Hara per saperne di più.

Saiyan, l’uscita di Dragon Ball Z: Kakarot è vicina! Prima di iniziare il viaggio da bravi Saiyan, Ryosuke Hara, il produttore capo di questo elettrizzante titolo, avrebbe piacere di parlarci di come abbiano tradotto in videogioco la storia di Dragon Ball Z.

PlayStation Blog: Dragon Ball Z: Kakarot racchiude l’intera saga DBZ, dai tempi di Raditz e Vegeta fino alla resa dei conti con Majin Bu. È un periodo enorme! Avete mai pensato che sarebbe stato sufficiente inserire nel gioco solo le saghe iniziali, oppure il vostro obiettivo è sempre stato quello di raccontare l’intera storia?


Ottima domanda. In effetti lo abbiamo pensato a un certo punto, ma l’obiettivo iniziale di questo progetto non era solo quello di raccontare la storia di Dragon Ball Z, bensì di permettere ai giocatori di vivere il viaggio che Goku e i Guerrieri Z hanno condiviso diventando più forti e costruendo solidi legami. Pensavamo che tutto questo dovesse essere incluso in un unico pacchetto.

Supponiamo che Kakarot non contenga ogni singolo momento e dialogo di tutte le saghe, come ha fatto il team a scegliere i momenti da tagliare e quelli da approfondire?


Dragon Ball Z è amato in tutto il mondo ed è quindi naturale che ognuno abbia la propria scena preferita. Questo ha complicato le cose quando si sono dovute stabilire delle linee guida per decidere cosa includere.
Ma comunque tutte le persone che lavorano a Dragon Ball Z: Kakarot sono fan di vecchia data della saga, quindi sapevamo che l’unica cosa che potevamo fare era continuare a discutere il miglior modo per compiacere quanti più fan di Dragon Ball possibili.

Qual è stato il processo di conversione di una “saga” in segmenti GDR individuali?


Oltre alla storia principale, ci siamo anche concentrati su come rendere interessante il gameplay degli scenari principali. Come ho detto, siamo tutti fan di Dragon Ball e abbiamo fatto ad Akira Toriyama domande di cui non vedevamo l’ora di sentire la risposta. Abbiamo adattato quelle risposte nella meccanica del gioco con, ad esempio, sotto-storie o conversazioni con dei PNG.

Ci sono stati dei momenti della serie che forse non sono stati considerati “cruciali” ai fini dell’esperienza di gioco ma che erano fin troppo memorabili per non essere inclusi?


Sì, tantissimi! Ad esempio, abbiamo cercato di dare luce ai momenti buffi tipici di Akira Toriyama, come la vita scolastica di Gohan nell’arco narrativo di Bu. Ci sono sicuramente momenti che non si trovano in altri giochi di Dragon Ball.

Una volta che avete scelto i momenti, avete usato delle battute dalla serie o sono tutte state doppiate nuovamente?


Tutte le battute sono state ridoppiate per questo gioco. Di recente non ci sono stati giochi di Dragon Ball che siano tornati a raccontare le saghe dell’anime, per cui si vedeva che i doppiatori, nel cuore, percepivano un po’ di nostalgia e che sono stati contenti di tornare su queste scene iconiche.

Quando non si affrontano in battaglia i cattivi, Kakarot offre missioni secondarie che permettono di costruire la storia, con ogni genere di PNG. Che genere di storie volevate raccontare con queste missioni secondarie, e in che modo arricchiscono il mondo di DBZ?

Il mondo di Dragon Ball è ricco di personaggi accattivanti. E, sebbene molti di questi personaggi abbiano un qualche tipo di relazione con Goku, ci sono molti altri personaggi che non interagiscono nel manga o nell’anime, come Piccolo e lo Stregone del Toro. Le missioni secondarie di Dragon Ball Z: Kakarot mostreranno anche le relazioni e dialoghi tra questo tipo di personaggi e introdurranno nuove ambientazioni nel mondo di Dragon Ball ideate dall’autore in persona.

Bonyu, un personaggio nuovo di zecca, sarà introdotto con queste sfide secondarie. Com’è stata proposta e integrata questa aggiunta al gioco?


Sinceramente, non ci aspettavamo di aggiungere questo nuovo personaggio in Dragon Ball Z: Kakarot. Nelle prime fasi di sviluppo, abbiamo messo a punto una lista di domande che volevamo porre ad Akira Toriyama. Quando ha risposto a una delle nostre domande sulla Squadra Ginew, ha rivelato che questo nuovo personaggio, Bonyu, era un ex-membro della squadra E non si è limitato a questa nuova storia, ha anche disegnato il personaggio. In seguito abbiamo creato una missione secondaria che gira intorno alla sua ambientazione al suo modello 3D, basandoci sull’illustrazione dell’autore.

Avete avuto qualche perplessità nell’aggiungere un nuovo personaggio a questi eventi del passato? Come si inserisce Bonyu nell’universo di Dragon Ball Z?


Non abbiamo avuto dubbi, e tutto perché è stato l’autore stesso a presentarci questo nuovo personaggio.

Infine, voi di CyberConnect2 avete gradito lavorare con la serie di DBZ? Hanno creato giochi di lotta anime degni di nota oltre a GDR amati da molti, e questo sembra essere il risultato del mix dei loro punti di forza.

Certo. Riteniamo che CyberConnect2 abbia utilizzato a pieno i suoi punti di forza in Dragon Ball Z: Kakarot. Sono riusciti a fondere lo stile di presentazione di questo gioco con quello artistico di Dragon Ball Z. Spero che tutti prestino attenzione alle varie espressioni facciali dei personaggi in gioco durante le battaglie epiche.

Ryosuke Hara e il team di CyberConnect2 sono stati onorati di portare la storia di Dragon Ball Z su PlayStation 4. Hanno lavorato con passione per assicurare che Dragon Ball Z: Kakarot facesse onore ed espandesse il lavoro dell’amato Akira Toriyama.

Dragon Ball Z: Kakarot esce questo venerdì 17 gennaio. Effettua subito il pre-ordine per ricevere un oggetto da cucina che fornisce un bonus permanente a PS e ATT mischia, una missione secondaria esclusiva e la possibilità di sbloccare anticipatamente un menu Addestramento in cui affrontare Bonyu, un personaggio inedito creato dal maestro Akira Toriyama.

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1 Commento

  • Questo ennesimo titolo dedicato a Goku & co. promette piuttosto bene. Me lo immagino anche bello longevo sinceramente.