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Rivivi i giochi più amati dell’era 16 bit con Disney Classic Games: Aladdin and The Lion King

Ritorna ad Agrabah e alla Rupe dei Re dal 29 ottobre 2019

Quando Aladdin è stato pubblicato per la prima volta nel 1993 sulla console a 16 bit Sega Genesis, per molti di noi alla Digital Eclipse è stato un evento straordinario e indimenticabile. Era la prima volta che un gioco sembrava un cartone animato interattivo capace di ridefinire il concetto di “gioco su licenza”. Visto il coinvolgimento di Disney Feature Animation, il gioco aveva una storia molto interessante e l’idea di una collezione dedicata ci ha sempre allettato.
Ci sono voluti diversi anni, una scoperta fortunata e buon tempismo prima che il progetto potesse venire alla luce.
Il nostro team di Digital Eclipse conosceva da tempo i membri del team di sviluppo Virgin Games che aveva lavorato in prima battuta ad Aladdin e la collaborazione diretta con uno di loro (Nick Bruty) ha fatto sì che prendesse forma l’idea di tornare al lavoro su Aladdin. In ogni caso, volevamo essere sicuri che qualsiasi cosa facessimo fosse qualcosa di speciale. Limitarsi a ripubblicare Aladdin non sarebbe stato sufficiente. Dovevamo fare qualcosa di diverso, ma cosa?

Disney Classic Games: Aladdin and The Lion King on PS4
Eravamo particolarmente emozionati all’idea di rispolverare questi giochi per condividere con gli appassionati contenuti nuovi e rinnovati, e fortunatamente lo erano anche gli editori e distributori di Disney e Nighthawk Interactive. Con il loro supporto, abbiamo cominciato a lavorare a Disney Classic Games: Aladdin and The Lion King all’inizio di quest’anno.

Gli incontri con il team di sviluppo originale sono andati avanti e il progetto ha iniziato a prendere forma. La scoperta di un’enormità di contenuti mai inseriti nella versione del gioco pubblicata è stata una grande rivelazione. C’era così tanto materiale inedito che l’idea di una collezione di Aladdin iniziava davvero ad avere senso.

The Lion King è un altro di quei titoli Disney a 16 bit amati dai giocatori, pubblicato da Virgin Games poco dopo l’uscita di Aladdin, per questo abbiamo pensato fosse il momento giusto per riunire i due giochi in un’unica raccolta.

I giochi

Riflettiamo sempre molto su quali giochi inserire in ogni progetto a cui lavoriamo. È importante che siano collegati tra loro e che abbiano una storia interessante. Nel caso di questa raccolta, abbiamo unito due classici giochi Disney accomunati dal team Virgin dei tempi d’oro delle console Genesis e SNES.

Disney Classic Games: Aladdin and The Lion King on PS4
Ma non ci siamo limitati a console come Genesis e SNES, infatti abbiamo lavorato sodo per includere più varianti giocabili delle diverse versioni pubblicate nel corso degli anni:

Aladdin

  • Versione Genesis
  • Versione Mega Drive giapponese
  • Versione GameBoy
  • Versione GameBoy a colori

Il Re Leone

  • Versione SNES
  • Versione Genesis
  • Versione Mega Drive giapponese
  • Versione GameBoy
  • Versione GameBoy a colori

Le opzioni

Tra le altre cose, per noi era importante inserire una serie di opzioni che migliorassero la giocabilità nell’epoca delle console moderne. Ci riferiamo per esempio alla funzione di invulnerabilità, al “rewind” che consente ai giocatori di tornare indietro e rimediare ai propri errori, a un facile punto di accesso per i vari livelli e persino alla funzione Interactive Game Viewer con dimostrazioni dettagliate del gameplay (visionabili per intero) che permettono ai giocatori di scegliere da dove iniziare la loro esperienza di gioco.

Disney Classic Games: Aladdin and The Lion King on PS4

Vogliamo che chiunque compri questa collezione sia in grado di finire i giochi, per questo è importante fornire gli strumenti necessari per farlo e incoraggiare i giocatori a vivere quest’esperienza come preferiscono.

Pensiamo anche che debbano poter modificare l’aspetto globale di ogni gioco in base ai loro gusti, e a tal proposito era indispensabile inserire diverse opzioni di visualizzazione. Dalla schermata Opzioni di ogni gioco è possibile selezionare le dimensioni dello schermo che più rispecchiano l’aspetto originale del titolo oppure ingrandirle fino a ricoprirne l’intera schermata. È inoltre possibile scegliere fra tre diversi filtri pensati per riprodurre l’aspetto tradizionale delle TV a tubo catodico o attivare le bande nere.

Disney Classic Games: Aladdin and The Lion King on PS4 Disney Classic Games: Aladdin and The Lion King on PS4Disney Classic Games: Aladdin and The Lion King on PS4

LA “FINAL CUT”

La lunga storia che ha accompagnato questi titoli ha permesso di inserire un sacco di contenuti e materiali bonus inediti nella sezione Museo di Disney Classic Games: Aladdin and The Lion King.

Infatti, quanto appreso nel girare il dietro le quinte di Aladdin per questa raccolta ci ha portato a creare una versione bonus extra: la “Final Cut” di Aladdin. Nonostante sia basata sull’edizione originale del gioco, questa versione aggiornata presenta così tante correzioni, modifiche e aggiunte che per stilarne un elenco ci vorrebbero probabilmente sette pagine.

Il team di sviluppo originale ci ha spiegato cosa avrebbe voluto sistemare o migliorare se ne avesse avuto il tempo. Mentre loro si sono dovuti concentrare sulle scelte più importanti in vista della prima pubblicazione, il team Digital Eclipse ha avuto la possibilità di lavorare a tutte le rifiniture.

Disney Classic Games: Aladdin and The Lion King on PS4
Non volevamo apportare delle modifiche per il solo piacere di farlo, così abbiamo impiegato parecchio tempo per capire a) cosa avrebbe effettivamente reso l’esperienza degli appassionati più godibile e b) cosa avrebbe modificato il team di partenza avendo più tempo a disposizione.

Essendo noi stessi dei fan, è stato facile stabilire il punto a). D’altro canto, il punto b) si è rivelato più complicato, per cui abbiamo deciso di avvalerci dei suggerimenti di alcuni membri del team originale, come William Anderson, uno dei designer dei livelli di Aladdin, che ci ha aiutato molto ascoltando le nostre proposte e idee. Grazie anche all’immensa conoscenza del gioco di Rich Withehouse, avevamo tutti gli strumenti necessari per apportare le modifiche ritenute opportune.

Per noi però era importante non distaccarci troppo dalla versione originale di Aladdin. Perché stravolgere un prodotto già ottimo di suo? Ciò che avevamo in mente era una sorta di “patch del day 1”, un’opportunità che il team di sviluppo originale non ha mai avuto.

In tal senso ci siamo soffermati su aspetti fondamentali come il sistema di inquadrature che presentava problemi nella visuale del personaggio e delle zone morte o il sistema di combattimento in cui abbiamo migliorato le animazioni d’attacco, i duelli con le spade e il bilanciamento generale dei nemici.

Poi abbiamo risolto problemi minori come i bug di collisione che rendevano più difficile per i giocatori il conseguimento di alcuni oggetti. Abbiamo persino aggiunto nuovi oggetti e aree nei livelli per incentivare l’esplorazione e il senso di scoperta.

In conclusione, penso che siamo riusciti a bilanciare ciò che ha reso la versione originale di Aladdin un grande classico senza tempo con l’apporto di alcune modifiche che potranno migliorare l’esperienza di gioco degli appassionati. Speriamo la pensino così anche loro.

Non vediamo l’ora che arrivi il 29 ottobre e che la collezione Disney Classic Games: Aladdin and The Lion King, con tutti i suoi nuovi contenuti inediti (di cui vi ho accennato solo in parte), sia nelle mani di tutti gli appassionati. Il percorso che ci ha portato fin qui è stato duro, ma sapevamo che ne sarebbe valsa la pena.

Speriamo che questa raccolta porti con sé lo spirito di ciò che ha reso unici gli originali Aladdin e The Lion King e sia in grado di far rivivere a una nuova generazione di appassionati Disney le stesse fantastiche esperienze di qualche decennio fa.

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2 Commenti
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<3 non vedo l’ora!

Io li avrei tirati a lucido in maniera diversa sinceramente. Visto che al cinema entrambi i titoli sono usciti da poco in chiave moderna, si sarebbe potuto fare altrettanto in ambito videoludico. Così la collection lascia il tempo che trova…

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