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Marvel’s Avengers: ecco come Crystal Dynamics sta creando la squadra di supereroi definitiva

Il capo dello studio Scot Amos spiega come il suo team stia mettendo insieme la sua personale interpretazione degli Avengers

Si potrebbe pensare di sapere già cosa aspettarsi da un titolo che ha per protagonisti i supereroi più iconici del mondo. Ma dopo la presentazione di Marvel’s Avengers alla gamescom 2019, abbiamo cambiato idea; queste sono versioni uniche e originali dei personaggi che conosciamo, con nuovi poteri, nuove abilità e, cosa fondamentale per la narrazione più ampia, un mondo che li vede sotto una nuova luce.

Lo sviluppatore Crystal Dynamics farà uscire un gioco che prende tutto ciò che sappiamo in merito e lo espande oltre tutto quello che abbiamo già visto.

“È in ballo la nostra reputazione!” Spiega il capo dello studio, Scot Amos. “Proprio come ci siamo avvicinati a Lara Croft nel 2013, vogliamo dimostrare al mondo che siamo in grado di fare le cose in modo nuovo e originale”.

E questa motivazione fondamentale del team di certo si vede nella versione preliminare del gioco mostrata questa settimana. Sono cinque i team al lavoro sul gioco, il che sembra qualcosa di enorme, ma Scot assicura che funzioni “in un modo quasi magico”.

“Quattro dei cinque studi hanno già collaborato spesso, in passato, e il quinto è il nuovo team composto da noi, perciò ci conosciamo bene: se non ci fossero questi rapporti stretti, sarebbe difficile”.

Quindi, c’è un “Team Thor”, un “Team Hulk” e così via, ognuno concentrato sul suo specifico Avenger?

“Non è proprio così”, spiega Scot. “All’interno di Crystal Dynamics abbiamo il nostro ‘PET team’ – ovvero il Player-Enemy Team. Loro sono il cuore e l’anima del design dei personaggi, delle mosse e degli stili di combattimento. Poi ci sono le mosse eroiche che avete visto nella demo, cose che non avete mai visto fare ai supereroi, in precedenza.

“Queste ultime sono state divertenti da inventare, perché i giocatori si aspettano che Thor lanci il martello e che Iron Man voli… ma ora ha dei laser e dei razzi, invece. E cosa ci si può fare? Certo, si possono essere già viste delle versioni di queste cose, nel corso della loro storia, ma noi le stiamo mettendo insieme in un modo originale”.

Con una storia virtualmente impareggiabile da cui attingere, creare questi personaggi distillando il tutto per poter dire “questa è la nostra visione” è una sfida che Scot e il suo team hanno affrontato a testa bassa, lavorando con la Marvel per tirare fuori degli Avengers perfetti.

“Il nostro direttore creativo, Shaun Escayg, insieme al VP e direttore creativo di Marvel Games, Bill Rosemann, e al suo team, collaborano su tutto”, dice Scot.

“Fin dall’inizio, la Marvel ci ha supportato e spinto a essere autentici, ma anche originali. Hanno 80 anni di contenuti da cui pescare a piene mani e non soltanto per il gameplay, ma anche per l’aspetto e le interazioni tra supereroi.

“Quindi, il processo che abbiamo intrapreso ci ha permesso di andare nella nostra direzione prendendo comunque spunto da quella storia, per esempio dicendo: ‘Ehi, vi ricordate quel fumetto, in quella tavola in cui Hulk ha fatto questo e quest’altro? Come lo interpretereste?’ E ci è piaciuto moltissimo. In primo luogo, infatti, noi siamo fan della Marvel”.

Cominciamo a giocare durante l’A-Day, un giorno di festeggiamenti in onore degli Avengers. Ma tutto cambia in un attimo, e loro non verranno visti più come gli eroi di un tempo, mentre il mondo intero cambia opinione in merito. Scot e il team non hanno certo affrontato questo approccio con leggerezza…

“Quando abbiamo iniziato a tratteggiare la storia, avevamo tante cose da considerare”, spiega Scot. “Volevamo che nel gioco gli Avengers fossero divisi e che il giocatore dovesse rimetterli insieme, quindi non si salva soltanto il mondo, ma anche gli stessi Avengers. Dopo l’A-Day si ritroveranno ammaccati e sconvolti, perdendo tutte le speranze, perché si sentono in colpa per la distruzione di San Francisco e per aver deluso il loro leader, Capitan America”.

“Per fortuna, il team di Marvel Games ha detto subito: ‘Ci piace! Fateli a pezzi, rimetteteli insieme, ricreate il team, e fate vedere che dietro la maschera ci sono degli esseri umani’. Questo è uno dei motivi per cui le storie dei supereroi Marvel sono sempre state così geniali, perché questi supereroi hanno problemi quotidiani da affrontare come ognuno di noi, e realizzare un gioco intorno a questa tematica è stato meraviglioso”.

Marvel's Avengers on PS4Marvel's Avengers on PS4

Nessun personaggio si è dimostrato più difficile da realizzare degli altri, per il team creativo, ma Scot spiega che la vera sfida, nella realizzazione dei personaggi, è stata quella del modo in cui interagiscono nel gioco.
“Se si guarda a come si muove nel gioco Thor, oppure Vedova Nera o Hulk, a come volano, sparano o si aggrappano, o alla forza che hanno, sono tutti molto diversi. La sfida, per noi, è stata riuscire a bilanciare tutte queste differenze in modo che ognuno avesse il suo ruolo nel gioco senza che nessuno fosse troppo potente o dominante, ma allo stesso tempo senza mai avere la sensazione di giocare sempre con lo stesso personaggio a cui cambiava solo l’aspetto”.

Ed è proprio questa interazione tra i personaggi la caratteristica principale della nuova modalità cooperativa da poco svelata, Warzones, in cui diverse Missioni Warzone permetteranno a voi e ai vostri amici di mettere insieme un personalissimo gruppo di Avengers dall’elenco di quelli che avrete fatto crescere attraverso le Missioni Hero della campagna principale.

“Si tratta di un’esperienza cooperativa in cui dovrete decidere che ruolo interpretare”, spiega Scot. “Per esempio, uno dei giocatori può assumere il controllo delle folle con Thor, mentre un altro farà volare Iron Man o starà in prima linea con Hulk”.

“Volevamo anche che Warzones fosse abbastanza versatile da permettervi di giocare con i personaggi fatti crescere nella campagna principale, con tutte le abilità e i potenziamenti di alto livello ottenuti, ma senza impedire ad amici di livello più basso di unirsi a voi. Quindi, abbiamo dovuto capire come adattare in modo dinamico il mondo così da far giocare insieme un Hulk di basso livello e un Thor di alto livello senza che l’esperienza sembrasse sbilanciata”.

La nostra prova di Marvel’s Avengers alla gamescom è stata un’esperienza pazzesca fin dal primo livello. Non un vero e proprio tutorial, bensì un’introduzione a ciascuno degli Avengers principali, a come interpretano il loro preciso ruolo nella squadra, ai poteri, alle armi e alle abilità da usare contro i nemici, mentre a San Francisco il Golden Gate Bridge crolla intorno a loro.

E, proprio come speravano Scot e il suo team, ciascun personaggio sembra molto diverso dagli altri, oltre a essere un supereroe distinto e degno di questo nome. E questo è solo l’inizio. Quando Marvel’s Avengers uscirà il 15 maggio 2020, sarete liberi di mettere insieme la vostra squadra e scoprire quanto si sarà evoluta questa interpretazione unica degli amatissimi supereroi.

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Mi aspetto grandi cose da questo titolo visto il curriculum di tutto rispetto degli sviluppatori.

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