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Concrete Genie: fra colori e cemento

Anteprima dell'avventura in arrivo il 9 ottobre

Videogiochi ed arte è un binomio in costante evoluzione. L’unione fra questi due mondi è più solido di quanto l’immaginario comune percepisca, che spesso commette l’errore di ritenerli distanti ed incapaci di fondersi, ma che in realtà hanno un legame fra loro quanto mai significativo. Sempre più di ispirazione per l’industria, arte e creatività sono protagoniste assolute di Concrete Genie, frizzante avventura in terza persona esclusiva PlayStation 4 messa in piedi da PixelOpus, che dal pregevole sodalizio trae caratteristiche decisamente peculiari e con stile da vendere.

Il piccolo protagonista di questa storia è Ash, un personaggio per certi versi diverso e fuori dai canoni dell’eroe. Isolato e perseguitato da un gruppo di bulli più grandi, Ash si rifugia all’interno del suo quaderno, al quale affida i suoi preziosi disegni.

La cittadina portuale di Denska fa da sfondo alle vicende. Un tempo ridente e viva, ora è immersa in un’oscurità senza fine, dalla quale potrà riprendersi solo con l’aiuto del ragazzo.

La vita di Ash cambia quando si imbatte nel ritrovamento di un curioso pennello, attraverso il quale ben presto scopre di poter dar vita sui muri della città alle creature che fino ad un attimo prima occupavano la sua immaginazione.

Nel pieno rispetto della legge “da grandi poteri derivano grandi responsabilità“, Ash parte dunque insieme ai suoi “Geni” alla scoperta dei quartieri corrotti di Denska, determinato a riportare splendore al luogo a cui appartiene seminando colori in una frenesia vandalica a fin di bene.

Esiliare le tenebre dall’intero mondo di gioco non è tuttavia un compito semplice. L’unico modo per sottrarre terreno all’oscurità e riportare (letteralmente) la luce fra i vicoli cittadini, facendo attenzione a non incrociare la strada con gli attaccabrighe sempre a caccia di Ash, aggirabili muovendosi furtivamente sui tetti.

Suddivise in zone con una struttura libera, le aree che dovremo decontaminare saranno individuabili da una sfilza di lampadine spente, i cui muri andranno decorati con imponenti e vivaci graffiti con l’ausilio del pennello incantato. Sia chiaro sin da ora che non avremo strumenti a mano libera a nostra disposizione, ma una scelta di preset da mettere insieme e che con l’incedere aumenteranno sempre più, fino a permetterci di realizzare ogni volta nuove e più complesse combinazioni, tanto che passeremo gran parte del tempo alla ricerca del proprio masterpiece capace di soddisfare appieno il nostro senso creativo.

Tracciare pennellate sulle pareti è qualcosa di estremamente semplice da imparare. Con un’immediatezza ad essere privilegiata rispetto alla tecnica, bastano davvero pochi secondi per sfornare piccoli capolavori. Con il dorsale destro impostiamo il punto di pressione del pennello, con l’analogico scegliamo orientamento, forma e misura dell’oggetto da disegnare.

Ma guai a confondere la pittura di Ash con della banalissima street art. Ogni filo d’erba, ogni fiore, alberi ed arcobaleni hanno una propria vita, esattamente come i Geni che può evocare in determinati punti che fungono da area di spawn. Essi si muoveranno esclusivamente attraverso le superfici verticali dei palazzi, con l’impossibilità di passare da un muro che non sia direttamente connesso all’altro. Il loro compito sarà quello di assistere il protagonista di zona in zona nella risoluzione di enigmi ambientali di varia difficoltà e ricchi di variabili, che richiederanno un attento esame di numerosi aspetti quali la necessità di utilizzare un Genio di fuoco, piuttosto che la combinazione di più Geni. Gli immaginari amici potranno dunque interagire con l’ambiente tridimensionale e potranno donare ad Ash un potere superiore indispensabile per la progressione se questi riuscirà ad esaudire le loro semplici richieste artistiche.

I Geni godranno inoltre dello stesso livello di caraterizzazione dei disegni, pertanto al momento dell’evocazione starà noi a deciderne l’aspetto nel dettaglio, cosa che andrà simpaticamente ad influire in modo diretto sulla sfumatura di personalità che otterranno una volta portati in vita.

Al di là dell’effetto meraviglia suscitato in noi dalle esplosioni di forme e tinte, Concrete Genie riesce ulteriormente a stuzzicare la nostra curiosità con una boss fight dall’approccio semplice ma tattico. Tuttavia, a parte qualche dettaglio (che non sveleremo), la potenziale evoluzione delle meccaniche che caratterizzeranno questi scontri sono ancora piuttosto avvolte nel mistero.

Analizzando il lato tecnico, la messa in scena è armoniosa e dona una pregevole carica visiva. Oltre che sull’impatto spettacolare, gli sforzi del team si sono concentrati su aspetti come la caratterizzazione delle ambientazione con risultati apprezzabili, riuscendo a donare agli scenari che esploreremo la giusta varietà cromatica, e ponendo l’accento sull’atmosfera malsana delle aree avvelenate. Il titolo del team californiano sperimenta una soluzione grafica indiscutibilmente interessante, adottando la tecnica del cell shading, che esalta i colori vivaci e trasmette sensazioni da libro illustrato, affiancandola ad uno studiato ed efficace effetto stop-motion.

Ciliegina sulla torta sono infine le modalità per PlayStation VR,che rielaborando ed evolvendo sul piano virtuale le dinamiche di gioco, affiancheranno parallelamente l’avventura. Tramite il visore potremo calarci in prima persona in alcuni degli scenari di gioco, e soddisfare la propria vena creativa oltre ogni limite, tanto da far ritrovare spesso e volentieri con gli occhi sgranati e la bocca spalancata. Seppur non aggiunga novità a livello di contenuti, l’incontro fra Concrete Genie è la realtà virtuale è un gustoso contorno carico di idee e che offre diversi spunti di intrattenimento.

Quanto mostratoci fino ad ora parrebbe dunque un ottimo punto di partenza. Diamo per certo che i ragazzi di PixelOpus punteranno tantissimo sulla sceneggiatura e sul coinvolgimento narrativo. Concrete Genie sembra già dalle prime battute in grado di poter dire a gran voce la sua con tocchi di classe e trovate divertenti, riuscendo a far vibrare le corde dell’emotività con stile e poesia. Se manterrà le promesse rischia di essere uno dei titoli più interessanti di questo autunno. Non ci resta che attendere il 9 ottobre.

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6 Commenti
0 Risposte dell'autore
Mr_ALE-wizard 30 luglio, 2019 @ 15:36
1

Gran bel pezzo, Gabriele!

La curiosità è altissima per questo gioco, che è riuscito a rapirmi dalla prima apparizione.

Non vedo l’ora di saperne di più! Ovviamente, Day 1 assicurato!

1.1

Grazie mille!

Mi ispirava prima, e ancora di più ora che ho letto la tua anteprima!

Non è solo uno dei più interessanti di quest’autunno, io vado oltre e dico che ha il potenziale per entrare di diritto nella top 3 delle esclusive PS4 di quest’anno.

Concept che ricorda un incrocio tra Papo & Yo e Okami, stile visivo sgargiante e fresco, giocabilità apparentemente intuitiva… c’è tutto per dire che ci troviamo di fronte a un titolo coi fiocchi. Speriamo che anche la longevità sia all’altezza.

Che gioco interessantissimo entra di prepotenza in lista “da seguire”. Grande Ammiraglio mi è piaciuto davvero l’articolo!

4.1

Grazie!

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