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Judgement, lo spin-off di Yakuza, uscirà in Europa il 25 giugno

Il produttore della localizzazione spiega perché l'uscita occidentale presenta due versioni diverse della storia

“Voglio una traccia dei sottotitoli in inglese che rifletta i dialoghi degli attori inglesi, ma anche una seconda traccia che accompagni l’audio giapponese. È possibile?”, ho chiesto durante una teleconferenza agli sviluppatori giapponesi presenti in sala.

La mia domanda è stata seguita da un momento di silenzio che è sembrato un’eternità. Gli sviluppatori erano confusi.

“Probabilmente sì, ma… perché?”

Sono Scott Strichart, produttore della localizzazione della serie Yakuza, e vi racconterò perché il nostro nuovo titolo imminente, Judgment, presenta due lingue audio e due tracce dei sottotitoli in inglese (oltre ai sottotitoli in francese, italiano, tedesco e spagnolo castigliano).

Sono trascorsi 13 anni da quando abbiamo offerto l’opzione dell’audio inglese in un gioco Yakuza. Nonostante per i ruoli principali avessimo scelto le voci di attori di incredibile talento, quel doppiaggio… non è stato ben accolto. Da allora abbiamo offerto solo l’opzione audio giapponese, ma dal momento che Judgment presenta un cast completamente nuovo, abbiamo pensato che questo era un buon momento per ritentare la carta della traccia audio inglese, naturalmente da affiancare a quella originale giapponese.
Ma quello che vorrei sottolineare è il fatto che, indipendentemente dall’audio che si seleziona, la traccia dei sottotitoli sarà specifica per la lingua scelta, e il nostro è uno dei primi giochi in assoluto a offrire questa opzione.
Vi è mai capitato di selezionare l’audio giapponese di un titolo doppiato e, al momento di attivare i sottotitoli in inglese, notare che non riflettevano la lunghezza o l’intensità dei dialoghi? Questa discrepanza dei sottotitoli basati sull’audio doppiato si verifica perché in genere l’audio inglese viene considerato quello principale, mentre l’audio giapponese viene trattato semplicemente come un extra per appassionati. Secondo me, però, ciò non era accettabile per un gioco radicato nella cultura giapponese e nella tradizione della Yakuza come Judgment.

Così abbiamo localizzato la storia due volte. E ho dovuto convincere alcune persone per poterlo fare. Ho portato alcuni esempi di grandi film. Ho citato anche degli anime disponibili nei servizi di streaming che hanno fatto la stessa cosa. Perché allora questa non è una prassi comune per i giochi? La risposta è che i giochi includono molto più testo, per cui vorrei ribadire quello che ho detto all’inizio per assicurarmi che sia chiaro: Abbiamo localizzato la storia due volte.
In pratica, abbiamo utilizzato come base una traduzione e l’abbiamo adattata in due modi diversi per l’audio giapponese e per quello inglese. Per l’audio giapponese, abbiamo adottato il tipico approccio che utilizziamo per “Yakuza”, che consiste nell’ascoltare attentamente ogni battuta e nell’adattare i dialoghi di conseguenza. I dialoghi inglesi, invece, sono stati scritti per essere recitati dagli attori, per cui l’obiettivo era renderli quanto più naturali possibile in inglese. A volte, le due versioni sono identiche. Altre volte, invece, sono completamente diverse.
Le due lingue sono per loro natura molto diverse a livello di cadenza e ritmo e questo ci ha consentito di concentrarci sulle loro caratteristiche distintive invece di seguire la struttura del giapponese per l’inglese o di utilizzare per il giapponese sottotitoli basati sul doppiaggio inglese che non riflettevano i dialoghi giapponesi.

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Ciò ci ha permesso inoltre di realizzare scene come questa, che comunicano la stessa idea in modi diversi. Nella versione giapponese, la battuta precedente è “Giusto avvertimento…”, mentre in inglese è “Vuoi comunque fare denuncia?”. Le due versioni presentano la minaccia in modo diverso, ma in entrambe Yagami appare come un autentico duro e, in fin dei conti, era quello il nostro obiettivo. Dai due trailer che abbiamo realizzato emergono altre piccole differenze tra le due versioni.

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Niente paura, però: l’inglese è comunque una localizzazione fedele della storia, mentre i sottotitoli giapponesi sono stati pensati per offrire una buona leggibilità, alla stregua di tutti gli altri titoli Yakuza. Quindi, sebbene sappia che gli appassionati di lunga data sceglieranno di giocare ascoltando esclusivamente l’audio giapponese, mentre altri selezioneranno l’inglese perché è la loro prima lingua, spero che tutti provino anche l’altra lingua dopo una prima sessione di gioco! Anche perché non è comunque possibile trovare tutti i gatti nascosti in una sola sessione.
Anche se non è stato semplice, siamo riusciti a ottenere un risultato straordinario in termini di localizzazione di un gioco e spero di ricevere il feedback dei gamer a riguardo. La mia speranza è che sforzi come questo mettano finalmente a tacere il dibattito su cosa sia meglio tra sottotitoli e doppiaggio: in fin dei conti, si tratta di due modi validi di fruire un contenuto, purché vengano gestiti con la stessa cura.
“Probabilmente sì, ma… perché?”, aveva chiesto il team di sviluppo.
“Perché è la cosa giusta da fare”, è stata la mia risposta.
Judgment uscirà il 25 giugno su PlayStation 4 con traccia audio giapponese e inglese e con sottotitoli in inglese, francese, italiano, tedesco e spagnolo castigliano (basati sui sottotitoli della traccia audio giapponese). Tutte le copie fisiche includeranno una copertina reversibile e un adesivo di Ryu Ga Gotoku Studio, mentre i pre-ordini digitali offriranno un tema statico e l’accesso in anteprima al gioco. Grazie a tutti!

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2 Commenti
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Finalmente! La traccia audio inglese potevano anche tralasciarla (per me è inutile, preferisco 1000 volte l’audio originale), ma per fortuna hanno capito l’importanza di localizzare i sottotitoli in multi-5…

Strana scelta questa della doppia localizzazione audio visto che parliamo di un titolo dell’universo di Yakuza. A me sinceramente non convince molto, anche perché mi chiedo quanto bisogno ci fosse realmente di far uscire questo game… staremo a vedere se sarà all’altezza degli altri capitoli. Al momento ho i miei dubbi

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