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Come il compositore Bear McCreary e la cantante Eivør Pálsdóttiron hanno riportato in vita Faye, la madre di Atreus in God of War

Santa Monica Studio parla della rielaborazione della colonna sonora di God of War per l'epica serie per PS4

Io e il co-produttore Keith Leary abbiamo cominciato a mettere in moto la nostra creatività dal momento in cui ci sono state date le prime informazioni sulla storia del nuovo capitolo di God of War. Ne abbiamo parlato a lungo, immaginando in termini molto ampi come doveva essere la nuova musica.

Doveva rimanere il roboante assalto di archi, ottoni e coro? Ai fan sarebbe piaciuto un tipo di musica che si scostasse dall’originale? Chi poteva essere in grado di rielaborare la musica di God of War?

Alla fine, ci siamo trovati d’accordo su alcune idee da sottoporre al Game Director Cory Barlog.

La prima era quella di far comporre la colonna sonora a Bear McCreary. Keith aveva lavorato con Bear per Socom 4 ed era rimasto colpito dalla sua capacità di integrare strumenti etnici in una sonorità orchestrale moderna e di comporre temi memorabili.

Volevamo assolutamente che la nuova colonna sonora si basasse su una selezione di strumenti scandinavi per favorire l’ambientazione nel mondo norreno, quindi l’esperienza di Berry in questo campo era fondamentale. Abbiamo incrociato le dita, sperando che lui e Cory potessero lavorare insieme. L’accordo tra loro due è stato raggiunto, e noi sapevamo che Bear era la scelta giusta.

La seconda idea era quella di usare un coro islandese che cantasse in norreno antico invece di un coro tradizionale con testi in latino. Il nostro obiettivo era di mantenere il DNA delle musiche originali usando archi, ottoni e coro, ma modificare leggermente quest’ultimo in modo da far avvertire la nuova ambientazione del gioco.

L’ultima idea è stata quella di dare voce a Faye, la defunta madre di Atreus.

God of War: Memories of Mothe God of War: Memories of MotheGod of War: Memories of Mothe

 

Tanto di cappello per Keith per “aver scoperto” su YouTube Eivør Pálsdóttiron, cantante delle Isole Fær Øer . Siamo rimasti colpiti all’istante dalla bellezza e dalla potenza della sua voce, in particolare nella canzone  Trollabundin. Poteva essere questa la voce di Faye?

È bastata una telefonata al manager di Eivør, Roy Lidstone-Jackson, per fissare un incontro a Los Angeles e una sessione di registrazione per Bear e Eivør. A volte gli abbinamenti di artisti sono un po’ come i matrimoni combinati, le intenzioni sono buone ma il rapporto non funziona. In questo caso, invece, la collaborazione tra Bear ed Eivør era destinata a funzionare, ed è stata lei che ha riportato in vita Faye.

La versione di “Memories of Mother”, presente nella colonna sonora originale, è una traccia speciale che sfrutta appieno l’eccezionale estensione vocale di Eivør.

Dalla voce sommessa della prima battuta del tema alle altissime note che si stagliano sopra al coro nelle battute finali, la sua voce cattura l’ascoltatore e lo coinvolge.

La versione ridotta (quella che si sente nel video e nella traccia qua sopra) non è da meno, ed è stupendo sentire la canzone di Faye rielaborata.

Nelle altre tracce che si possono ascoltare nel corso del gioco, Eivør ci ricorda che Faye è sempre presente e che è lei a guidare Kratos e Atreus. Usare la musica in questo modo è un’opportunità unica, e io non posso immaginare nessun’altra voce se non quella di Eivør per questo ruolo.

TITLETITLE

Non mi resta che esprimere la mia più grande gratitudine verso tutti coloro che hanno contribuito alla creazione di questa colonna sonora. Bear e la sua squadra di produzione presso Sparks & Shadows, in particolare Sam Ewing, Joanna Pane, Ed Trybek e Steve Kaplan sono stati dei collaboratori fantastici e hanno dato un grande contributo con l’ingente quantità di registrazioni necessarie.

I musicisti di Londra, Praga, Nashville e dell’Islanda hanno apportato il loro contributo alla musica con le loro diverse personalità.

Santa Monica Studio ci ha sostenuto nel nostro progetto e ci ha fornito i mezzi per poter girare il mondo alla ricerca di qualcosa di speciale.

I miei colleghi Monty Mudd, Joel Yarger, Zak Millman e tutto il Sony Interactive Music Team ancora una volta sono riusciti a realizzare un gioco di livello superiore. A Keith Leary, Chuck Doud e alla direzione del World Wide Studio vanno i miei ringraziamenti per la loro dedizione. E anche a Eivør, per aver compiuto una magia norrena.

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Non ho ancora giocato al gioco ma ho come l’impressione che il titolo di quest’articolo contenga un grosso spoiler. Evitiamo?

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