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Miyazaki, creatore di Bloodborne, parla delle origini di Déraciné, titolo di debutto in VR di FromSoftware

Era arrivato il momento di creare un'esperienza più calma e pacifica

Déraciné arriva domani, in esclusiva per PlayStation VR! Da queste parti siamo grandi fan di FromSoftware/Japan Studio, così abbiamo parlato direttamente con Hidetaka Miyazaki per scoprire di più su questa fantastica nuova collaborazione.

Continua a leggere per conoscere l’ispirazione dietro questo progetto, su come FromSoftware ha mosso i primi passi nella realtà virtuale e molto altro ancora.

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PlayStation.Blog: Nei vostri giochi, la morte ricopre sempre un ruolo importante. Che ruolo ha in Déraciné?

Hidetaka Miyazaki: Questo titolo non impiega la morte come concetto o sistema, se si intende la morte del personaggio durante la partita. Ritengo la morte un elemento cruciale nella progettazione dei giochi in cui superare ostacoli molto ardui è una grande soddisfazione. Ma non è il caso di questo titolo.

Déraciné è un’avventura per PlayStation VR* dai toni riflessivi e con una forte componente narrativa. Era da tanto che volevi creare un titolo con una trama di questo genere?

In realtà no. Per me è stata un’opportunità per esplorare il tema della contrapposizione tra esistenza e non-esistenza come solo la VR permette di fare. Per farlo, è stato necessario imprimere al gioco una forte impronta narrativa. Se avessi avuto la possibilità di creare un gioco in cui la storia stessa fosse il tema, avrei scelto soluzioni diverse.

Déraciné è un progetto a cui sei particolarmente legato? Se sì, perché?

Sì, ho sviluppato un legame molto forte con questo progetto, a differenza di quanto accaduto con altri titoli che ho creato in passato. Per me e FromSoftware è stato un gioco pieno di sperimentazione e nuove idee.

Ci sono diversi motivi per questo: il gioco è per PS VR, non abbiamo mai sviluppato titoli del genere, la sua portata ridotta ci ha concesso molta autonomia e l’enfasi è posta sulla storia più che sui sistemi di gioco. Abbiamo faticato e imparato molto. Credo che questo strano legame sia nato da questi elementi.

O forse ho solo lasciato che i miei gusti personali, che finora ho sempre controllato, abbiano pervaso il progetto un po’ di più del solito (ride).

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Credi che la realtà virtuale lascerà il segno sulla progettazione e sullo sviluppo dei giochi?

La VR è molto interessante, ma è anche una bella sfida. Ha il potenziale per creare esperienze di gioco completamente nuove, ma anche giochi particolari, come questo.

Il divertimento insito nel creare giochi, a lungo termine, dipende molto dalla tecnologia. È questo il motivo per cui questo tipo di media vive cambiamenti radicali. Credo che la VR sia una sfumatura importante di questi cambiamenti.

Come riesci a far “cambiare marcia” al tuo team, che passa da frenetici giochi d’azione a titoli più rilassati e sereni come Déraciné?

A essere sinceri, non credo che sia necessario cambiare ritmo. Il team è composto da persone che, dopo aver sviluppato giochi d’azione, erano pronte a realizzare qualcosa di più rilassato.

In precedenza hai detto che ti piace lavorare su più giochi contemporaneamente. Puoi farci qualche esempio di un titolo che ne ha influenzato un altro?

Ci sono stati molti casi in cui delle idee sviluppate per un gioco non sono state usate e hanno contribuito a risolvere dei problemi in un altro. A volte, quando affronti un problema, prospettive differenti possono ispirarti in maniera incredibile.

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Questo è il primo progetto di FromSoftware in realtà virtuale. Questo debutto ha creato qualche difficoltà particolare durante lo sviluppo?

Molte. Credo che i personaggi del gioco siano un buon esempio. Dato che si tratta di un gioco per PS VR e che la storia ha determinate esigenze, abbiamo utilizzato volti ed espressioni naturali, una soluzione rara per un gioco di FromSoftware. Finora, nella maggior parte dei nostri titoli ci sono stati personaggi coperti da armature o bendati (ride).

Per quanto possa sembrare strano, progettare e creare volti naturali per i personaggi è stata una nuova sfida per noi. Non nascondo che è stato molto difficile e che abbiamo dovuto imparare molto.

Che approccio consigli di adottare con Déraciné ai fan dei tuoi giochi recenti?

Prima di tutto, vorrei dire che questo gioco è diverso in tantissimi sensi dagli altri che ho realizzato in precedenza. Le dinamiche, l’approccio alla progettazione e anche l’estensione del gioco sono totalmente diversi. È anche molto particolare e, probabilmente, difficile da comprendere. Detto questo, se attira la vostra curiosità, non fatevi problemi a provarlo.

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Cosa speri che resti di Déraciné nei giocatori che lo completeranno?

C’è un’emozione, legata al tema menzionato in precedenza, che vorrei restasse impressa nei giocatori. Sarebbe difficile spiegarlo senza rivelare parti importanti della storia. Posso dire che spero che questo piccolo gioco, insieme ai personaggi che lo popolano, restino nei ricordi di chi lo completerà.

*Leggete e seguite tutte le regole di sicurezza per l’utilizzo di PlayStation VR. PlayStation VR non è utilizzabile dai bambini al di sotto dei 12 anni. Per utilizzare la funzione VR sono necessari un sistema PlayStation 4, PlayStation VR e PlayStation Camera.

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Non so se farà il botto a livello di vendite, ma prevedo un’esperienza poetica e immersiva. Auguri per il debutto!

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