Le origini della più recente avventura di Tokyo RPG, Lost Sphear, in uscita oggi su PS4

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Le origini della più recente avventura di Tokyo RPG, Lost Sphear, in uscita oggi su PS4

Il director Atsushi Hashimoto condivide l’esperienza del suo team nel dare vita alla nuova evoluzione dei GdR a turni, e spiega ai fan le origini del criptico titolo del gioco.

Lost Sphear, il secondo titolo di Tokyo RPG Factory, è uscito oggi, e io non sto nella pelle al pensiero di offrire ai fan questo nuovo GdR.

Molta gente ha giocato il nostro primo titolo, I am Setsuna, e abbiamo ricevuto molti commenti dai fan. Abbiamo studiato con attenzione quei commenti, nel corso dello sviluppo di Lost Sphear, e li abbiamo utilizzati per capire come migliorare vari elementi del gioco. Alcuni dei miglioramenti includono la libertà di movimento in battaglia, un sistema di personalizzazione degli Spiritnite, la possibilità di conversare con i compagni ogni volta che si vuole, una grande varietà di luoghi da esplorare, oltre 40 ore di gioco e l’aggiunta delle locande!

Lost Sphear

Volevamo che Lost Sphear offrisse ai giocatori un’esperienza nuova, quindi abbiamo reso i “ricordi” una tematica centrale del gioco. La storia e le meccaniche di gioco sono collegate a questa tematica, e ritengo che i fan apprezzeranno questa novità in un GdR.

Un’altra novità è l’aggiunta delle “Vulcosuit”, armature meccanizzate che i vostri personaggi potranno indossare. Ogni Vulcosuit ha abilità uniche e si può utilizzare per superare degli ostacoli nel corso del gioco, ma ancora più spettacolari sono gli attacchi speciali, i cosiddetti Paradigm Drive, che potrete scatenare in battaglia! Provate tutte le diverse Vulcosuit che riuscirete ad acquisire durante il vostro viaggio!

Lost SphearLost Sphear

Abbiamo prestato molta attenzione ai dettagli, mentre sviluppavamo questo titolo, per poter potenziare tutti gli aspetti del gioco, ma abbiamo dovuto affrontare anche delle sfide.

Una delle più interessanti ci si è presentata proprio nel decidere il titolo del gioco: Lost Sphear. Non solo abbiamo raccolto le varie idee dei membri del team di sviluppo, ma abbiamo cercato spunti anche dai membri del team sparsi in giro per il mondo, e uno dei nomi potenziali che è venuto fuori era “Lost Sphere”.

Però volevamo che il titolo avesse in sé qualcosa di unico, e mentre ci chiedevamo come fare, il CEO Yosuke Matsuda ha suggerito: “Perché non cambiamo lo ‘Sphere’ di ‘Lost Sphere’ in ‘Sphear’?” Secondo quello che il signor Matsuda aveva trovato facendo una ricerca con lo smartphone, ha spiegato che “Sphear” era una forma arcaica della parola “Sphere”, ovviamente con lo stesso significato.

Be’, devo ammettere che ho cercato anch’io informazioni in merito, ma non ne ho trovate affatto! Comunque, alla fine ci siamo trovati d’accordo tra noi e con gli uffici occidentali, e abbiamo deciso che il gioco si sarebbe intitolato “Lost Sphear”. Da allora, il cellulare del signor Matsuda è stato ribattezzato “lo smartphone magico”!

Lost Sphear

Il semplice racconto di come siamo arrivati al titolo del gioco mi fa pensare a tanti altri aneddoti da raccontare, il che fa capire quante cose siano accadute durante la produzione. Infatti, non sono mai a corto di racconti interessanti, in merito! Per questo, ritengo fermamente che questo gioco piacerà a molte persone. Spero proprio che prenderete questo gioco e lo apprezzerete. Il vostro supporto ci rende davvero entusiasti.

 

Lost Sphear

I commenti sono chiusi.

1 Commento

  • Perchè non si possono tradurre i testi in italiano? Non mi sembra una spesa insostenibile…Questo gioco mi sembra davvero bello ma data la non localizzazione non lo comprerò perchè quando gioco voglio rilassarmi