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Alla scoperta di Bluepoint Games, i maestri del remaster

Osserviamo da vicino lo studio che si cela dietro alcuni dei migliori remaster in circolazione, tra cui quello di Shadow of the Colossus, in uscita a febbraio 2018.

Bluepoint Games è nota per gli eccellenti risultati nel campo della rimasterizzazione, del rinnovamento e del remake di titoli classici.

Perciò, forse, vi aspettereste che il loro quartier generale sia più appariscente dell’anonimo edificio di Austin, in Texas, dove ha sede la società. Gli uffici dall’aspetto ordinario sono l’ulteriore dimostrazione che stiamo parlando di un gruppo che ama il proprio lavoro, senza pretese di fama o riconoscimenti.

Guardate questo video girato durante una recente visita agli studi di Bluepoint Games per saperne di più su questa casa di sviluppo e su come intenda fare di Shadow of the Colossus per PS4 la versione definitiva di un gioco leggendario.

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L’entrata di Bluepoint è decorata con souvenir di tutti i progetti a cui il team ha lavorato.

Bluepoint è cresciuta fino a comprendere un team di qualche decina di dipendenti, ma tutto è iniziato da due persone. Marco Thrush, ora presidente della compagnia, e Andy O’Neil, attualmente il vicepresidente. Marco e Andy hanno creato il Bluepoint Engine, motore ancora in uso, e hanno entrambi lavorato a Blast Factor, uscito in contemporanea al lancio di PlayStation Network nel 2006.

Bluepoint Games – la storia

Bluepoint è nata agli albori di PlayStation Network con il lancio del suo primo titolo, Blast Factor, ma da allora ha fatto molta strada. Ecco i titoli usciti finora:

  • Blast Factor (PS3)
  • God of War Collection (PS3)
  • The Ico & Shadow of the Colossus Collection (PS3)
  • Metal Gear Solid HD Collection (PS3, PS Vita)
  • PlayStation All-Stars Battle Royale (PS Vita version)
  • Titanfall (Xbox 360 version)
  • Flower (PS4 and PS Vita versions)
  • Gravity Rush Remastered (PS4)
  • Uncharted: The Nathan Drake Collection (PS4)
  • Shadow of the Colossus (PS4)

Bluepoint è in una posizione unica: avendo lavorato alla rimasterizzazione di così tanti titoli leggendari, lo studio ha avuto l’opportunità di mettere mano ai meccanismi interni di alcuni dei migliori giochi delle rispettive generazioni, dal punto di vista tecnico. Ho chiesto a Peter Dalton, il direttore tecnico di Shadow of the Colossus per PS4, come lui e la sua squadra abbiano approfittato di quest’opportunità.

“Abbiamo imparato molto da ogni titolo”, spiega Peter. “Per esempio, rimasterizzando per PS3 la serie originale God of War e vedendo come gli sviluppatori avessero risolto alcuni problemi, oppure lavorando con la tecnologia di Naughty Dog a Uncharted: The Nathan Drake Collection.”

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Da sinistra a destra: Art Director Mark Skelton, Studio President Marco Thrush, Studio Producer Randall Lowe, Technical Director Peter Dalton

Anche Mark Skelton, il direttore artistico di Bluepoint, ha molto rispetto per gli artisti il cui lavoro è ora responsabile di ricreare. “È incredibile quello che hanno fatto con i mezzi che avevano a disposizione. Hanno usato una serie di trucchi del mestiere e stratagemmi unici e straordinari, alcuni dei quali irripetibili o mai visti prima”.

Quando si rimasterizza un classico si ha la tentazione di correggere ogni errore, svista o incoerenza in cui ci si imbatta. Ma fin dove ci si può spingere? Skelton fa un esempio geografico di Shadow of the Colossus:

“C’è una zona coperta di boschi… Ho notato che si trattava di una zona tra due cascate. E la cosa buffa è che le due cascate avevano una sezione a forma di U che le connetteva, il che è assolutamente privo di senso. Da dove arriva l’acqua?

Discutendo di situazioni del genere, ci siamo ripromessi che, se le avessimo modificate, avremmo dovuto farlo evitando un impatto eccessivo dal punto di vista visivo o di gioco. In questo caso, per esempio, abbiamo connesso la sezione a una specie di cascata di montagna che a sua volta alimentava le altre due.”

Trovo che modifiche del genere siano importanti. Ora la geografia è coerente. Probabilmente si trattò solo di una svista durante la realizzazione del gioco originale. Non mi faccio problemi a modificare cose del genere. Sapete, le cose che fanno chiedere alla gente perché?”

Bluepoint Games

 

Più si parla con i ragazzi di Bluepoint, più si capisce che quest’ossessiva attenzione ai dettagli è parte integrante della filosofia dello studio. In un angolo dell’ufficio, ci sono quattro enormi televisori, ognuno dei quali rappresenta uno degli apparecchi più popolari sul mercato per ogni fascia di prezzo. Collegano i kit di sviluppo PS4 a questi apparecchi per verificare come il prodotto finale verrà visto dagli utenti.

Bluepoint Games

 

Se c’è un fattore trascinante per Bluepoint, è il desiderio di soddisfare i fan rendendo giustizia a ogni titolo che scelgano di ricreare o rimasterizzare.

“La nostra missione più importante è ricreare un gioco nel modo in cui ve lo ricordate, costi quel che costi” spiega Randall Lowe, uno dei tester della versione originale per PS2 di Shadow of the Colossus, ora produttore della versione PS4 del 2018. “Ci assicuriamo che il gioco a cui giocate ora evochi le stesse emozioni del titolo originale. Se non è così, significa che abbiamo fallito la nostra missione”.

 

Bluepoint Games

 

Il presidente dello studio Marco Thrush approfondisce: “Scegliamo con cura i giochi su cui decidiamo di lavorare. Solitamente abbiamo ampia scelta e scegliamo quelli a cui teniamo di più o che siamo convinti possano piacere ai giocatori. Per questo diamo sempre il meglio su ogni titolo a cui lavoriamo. Spero che il risultato finale rispecchi il nostro impegno”.

Shadow of the Colossus uscirà per PS4 il 6 febbraio, ma nel frattempo scoprite le caratteristiche della versione PS4 Pro, guardate la sequenza introduttiva e leggete le prime impressioni a riguardo.

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Articolo interessante su una piccola realtà non così conosciuta e blasonata come altri team di sviluppo. Mi sembrano modesti e al contempo preparati… credo che per i fan di Shadow of the Colossus non c’è da preoccuparsi: questo remaster si rivelerà all’altezza!

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