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Trofei classici: “Mani pulite” di Dishonored

Per celebrare l'uscita dell'espansione di Dishonored 2: La morte dell'Esterno, rivediamo uno dei trofei più complessi del primo gioco

L’azione furtiva è per pochi. Alla stregua del genere horror, non è necessariamente amata da tutti i giocatori di sparatutto in soggettiva o platform. Il numero di giocatori che si nasconde in una cesta di panni sporchi per qualche minuto, allo scopo di assecondare certe meccaniche di gioco, non è così elevato.

Ma chi si appassiona a questo tipo di situazioni lo fa con la massima serietà. Un investimento di tempo in giochi come Splinter Cell: Blacklist o il più recente e superbo Hitman richiede pazienza, tempismo e tanta fortuna per godere delle delizie che un titolo stealth ha da offrire.

Se i giocatori mandano tutto all’aria e attirano l’attenzione, i giochi stealth contemporanei offrono diverse opzioni: reagire ad armi spiegate oppure darsi alla fuga e riprovare. Tuttavia, gli sviluppatori sanno bene che gli appassionati ambiscono a intrufolarsi nel luogo prescelto, completare l’obiettivo e allontanarsi indisturbati senza lasciare tracce.

L’idea alla base del trofeo “Mani pulite”…

La serie di Dishonored fa parte di quei titoli che ricompensano l’azione furtiva più estrema. Oltre a offrire trofei per l’attraversamento furtivo di interi livelli, Arkane Studios ne ha creato uno chiamato “Mani pulite”. I giocatori lo ottengono completando il gioco senza uccidere un singolo PNG. Considerato che il protagonista è un assassino dotato di strumenti di morte eccezionali, l’obiettivo “Mani pulite” potrebbe sembrare quasi assurdo.

Dishonored

“Le meccaniche dell’azione furtiva fanno parte [di Dishonored] da sempre”, spiega Dinga Bakaba, progettista capo di Arkane Studios. “L’obiettivo Mani pulite nasce da questa idea di base: se posso aggirarmi furtivamente da una parte all’altra della mappa senza uccidere nessuno, perché non applicare questo concetto al gioco intero?”.

“Se questa opzione è disponibile [in una parte di un livello], perché dovrebbe esserlo altrove?”

L’idea del trofeo “Mani pulite” vuole dimostrare che in Dishonored tutto è possibile. Nonostante quella di Dishonored sia comunemente definita come una serie basata sull’azione furtiva, chi l’ha giocata sa che si tratta principalmente di titoli in soggettiva, con tutte le meccaniche che ne conseguono. I giocatori possono scegliere di uccidere tutti i PNG che capitano a tiro, aumentando così il livello di caos, oppure di non farsi notare per tutti i livelli (e ambire a ottenere eventualmente il trofeo “Mani pulite”). Tra questi due estremi, ci sono tante sfumature.

…e un destino peggiore della morte riservato ai PNG

Mani pulite” è nato per ricompensare gli utenti che amano un certo modo di giocare: tranquillo, non letale e, soprattutto, paziente. Siccome le missioni di Dishonored comportano spesso l’assassinio di determinati bersagli, la decisione di includere questo trofeo ha creato non pochi grattacapi agli sviluppatori.

“All’inizio pensavamo di includere questa opzione di gioco per scherzo, rendendola difficile da comprendere e individuare”, dice Bakaba. “Ma, a un certo punto, i nostri tester hanno capito che [completare il gioco senza uccidere nessun PNG] sarebbe stata una strada oggettivamente percorribile e l’interesse si è innalzato di colpo.”

“Quindi… perché no? Vediamo fino a che punto possiamo spingerci. Vediamo se è possibile applicare questa meccanica all’intero gioco. E, così, abbiamo escogitato modi indiretti grazie ai quali il giocatore avrebbe potuto disfarsi del bersaglio.”

“Alcuni sono peggiori della morte”, dice ridendo. “Altri fanno davvero paura.”

Bakaba non scherza. Nel primo Dishonored, ai giocatori viene data la possibilità di uccidere una nobildonna a un ballo mascherato oppure di drogarla e affidarla a un complice che l’avrebbe portata (ed eliminata) in un luogo segreto. Quale delle due opzioni è più umana? Il giocatore che volesse conquistare il trofeo “Mani pulite”, probabilmente sceglierebbe la seconda.

“È un modo per impedire ai giocatori di ignorare l’aspetto morale di ogni scelta”, dice Bakaba. “OK, in pratica non uccidi nessuno… ma non significa che alla fine non ti sporchi le mani.”

“Non volevamo che il giocatore potesse affrontare una scelta con leggerezza e senza prevedere una conseguenza morale. In Dishonored, nessuno è buono. Si passa dal grigio al nero. Il bianco non esiste.”

“Mani pulite” è un trofeo raro, che in pochi hanno provato realmente a conquistare. Secondo Bakaba, solo il 6% dei giocatori lo ha sbloccato. Richiede tempo, pazienza e dedizione. Se un PNG muore alla dodicesima ora di gioco, tutto va in fumo ed è necessario ricominciare dall’inizio.

“Bisogna riflettere su ogni singola mossa”, spiega Bakaba. “Mi piace molto l’idea di controllare un personaggio potente e costretto a reprimere il suo istinto.”

“È come essere un supereroe che si impone un codice di condotta. Una macchina di morte con una morale tutta sua. Per il giocatore è un tipo di coinvolgimento interessante.”

I consigli di Dinga Bakaba per ottenere il trofeo “Mani pulite”

  1.       Salvate spesso (se non state giocando in modalità Uomo d’acciaio) e controllate regolarmente la statistica relativa alle uccisioni dal menu di pausa, se dubitate della morte di un personaggio.
  2.       ”Mani pulite” non è come “Fantasma”, perciò è possibile avvalersi di una certa dose di improvvisazione. Quando venite individuati, ci sono vari modi per risolvere la situazione senza spargimenti di sangue: fuggite finché non si calmano le acque, neutralizzate i nemici in modo non letale, usate i Dardi pungenti o poteri come Ipnosi e Distorsione, sfruttate elementi dell’ambiente come getti di vapore o bottiglie di cloroformio, colpite un nemico alla testa con una bottiglia per farlo svenire e così via…
  3.       Potenziate il vostro personaggio non letale scegliendo poteri e Amuleti d’Osso che vi permettano l’esecuzione di combo spettacolari. Un Passo d’Ombra potenziato e non letale unito a Domino, per esempio, può svuotare una stanza in un attimo. Posizionare una mina potenziata per sparare tre volte dal dorso di una mosca del sangue e possedere la mosca vi permette di addormentare i nemici mentre volate. Alcuni Amuleti d’Osso, come Braccia di Ferro, sono di grande aiuto quando sfruttano Sinergia dei Tratti. Siate creativi.
  4.       Osservate l’ambiente, leggete gli appunti in gioco e ascoltate le conversazioni per scoprire metodi alternativi per neutralizzare i bersagli principali. C’è sempre un’altra strada.
  5.       A un certo punto, sciogliete la tensione salvando, massacrando qualche guardia e ricaricando. Vi garantisco che funziona (se non giocate in modalità Uomo d’acciaio)!
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Non ci ho neanche provato con questo trofeo. Per il mio stile di gioco e il carico di tensione e stress che comporta è decisamente troppo arduo, insomma fuori portata… ciò detto, l’idea che sta dietro a questo trofeo è ingegnosa e estremamente appagante per quel 6% di gente che ce l’ha fatta 🙂

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