Detroit: Become Human, incontriamo Markus il terzo personaggio.

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Detroit: Become Human, incontriamo Markus il terzo personaggio.

Guarda il nuovo trailer del thriller noir di Quantic Dream

Dopo aver reintrodotto il personaggio di Kara alla Paris Games Week due anni fa e rivelando Connor nel nostro primo filmato di gameplay all’E3 2016, siamo entusiasti di tornare all’E3 con la scoperta del nostro terzo e ultimo personaggio giocabile: Markus.

Se non avete ancora familiarità con il gioco, Detroit: Become Human è il prossimo titolo di Quantic Dream’s per PS4 e PS4 Pro. Si tratta di un thriller esistenziale neo-noir, ambientato in un futuro prossimo, dove gli androidi sembrano, parlano e si muovono come esseri umani, operano nella società a tutti i livelli, dagli operai agli insegnanti.

Finora, gli umani non hanno mai considerato queste macchine come nulla di più che macchine disegnate per obbedire agli ordini. Ma alcuni di loro stanno iniziando ad avere strani comportamenti, iniziano a provare emozioni.  La storia di Detroit racconta di tre di questi personaggi chiamati “devianti” che iniziano a farsi domande sul loro posto nella società e a desiderare la libertà.

Markus (interpretato da Jesse Williams) è un androide che è sfuggito al suo maestro e si è unito a un piccolo gruppo di devianti che si nascondono a Detroit. Persi e disperati, cercheranno di trovare modi per convincere l’umanità di essere più che semplici macchine difettose – vive.

Nelle nuove scene rivelate all’E3, Markus porta avanti un’operazione nascosta durante una fredda notte di Detroit, allo scopo di liberare gli androidi in vendita in un negozio. Se riesce, Markus avrà l’opportunità di inviare un messaggio forte agli umani.

Riuscirete a liberare i vostri fratelli androidi, o rifiuterete di rischiare la vita? Invierete un messaggio pacifico, o lancerete una sfida rivoluzionaria? 

In Detroit, potrai raccontare la tua propria storia attraverso le tue scelte. In ogni scena, ogni decisione avrà profonde conseguenze: il tuo comportamento influenza i media e l’opinione pubblica, che reagirà in tempo reale alle tue azioni, alterando il destino del tuo personaggio.

Oltre alla scena di Connor mostrata l’anno scorso (giocabile a E3 quest’anno sul palco per la prima volta), abbiamo voluto dimostrare di nuovo come è realmente la distruzione di Detroit. Introduciamo per la prima volta anche una selezione di nuove meccaniche di gioco, che permetterà ai giocatori di sperimentare le capacità uniche degli androidi nel creare la loro storia.

Entrambe le scene mostrano anche l’ultima iterazione del potente motore di Detroit e la tecnologia impressionante. Ogni scena viene eseguita in HDR dinamico 4K su PS4 Pro * e include la gestione delle folle, la speciale FX, la cattura di performance e molte altre funzionalità che renderanno il mondo di Detroit più vivo e immersivo per i giocatori.

Tre androidi che scoprono che cosa significa sentire l’emozione – vi porteranno in un viaggio attraverso dubbi, paure, speranze e redenzione. Li seguirete mentre lottano per la libertà, vi unirete a loro nella lotta per sopravvivere mentre il mondo crolla intorno a loro, e li guiderete attraverso dilemmi che metteranno a dura prova la loro vita e quella dei loro cari.

Con Detroit: Become Human, Quantic Dream presenta il più ambizioso dramma interattivo mai creato dallo studio. Speriamo di renderla un’esperienza unica per i nostri giocatori e che ci farà riflettere su cosa significa davvero essere umani.

*Dynamic 4K e HDR richiesto, compatibile con PS4 Pro e display 4K HDR.

I commenti sono chiusi.

1 Commento

  • Devo essere sincero, dopo l’euforia iniziale sto perdendo un po’ di interesse in questo gioco. I due titoli su PS3 di Quantic Dream mi ispiravano di più. Ricorda molto un incrocio tra Remember Me e il film cult Blade Runner.

    La maestria di Cage e soci (oltre che nella realizzazione tecnica) sta tutta nel realizzare trame avvincenti, per cui vedremo se Detroit riuscirà a non deludere sotto quest’aspetto. Lo spunto degli androidi umanizzati non mi sembra così innovativo, spero di sbagliarmi…