Ecco il live-action trailer dell’avventura psicologica per PS4 The Town of Light

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Ecco il live-action trailer dell’avventura psicologica per PS4 The Town of Light

Lo sviluppatore riflette sui temi della storia prima del rilascio del gioco previsto entro quest'anno

The Town of Light è un gioco molto particolare, non è facile spiegarlo a chi non lo conosce, penso che il modo migliore per farlo sia proprio questo live trailer.

Da un lato il trailer sottolinea l’aderenza alla realtà che è una delle caratteristiche più importanti del gioco, dall’altro ha la capacità di coinvolgere emotivamente lo spettatore, ed è proprio il coinvolgimento emotivo l’altro aspetto fondamentale. L’empatia con la protagonista è la chiave per godere pienamente di The Town of Light e penso che poterla vedere nel trailer aiuti questo processo di avvicinamento come preludio all’esperienza di gioco che vedrà l’apice di questo rapporto tra Renée ed il giocatore.

Spero che questo trailer possa aiutare a capire che cos’è The Town of Light e cos’è che ci ha spinto a realizzarlo e allo stesso tempo possa arricchire l’esperienza stessa di gioco, proprio per questo motivo abbiamo deciso di includere il video anche all’interno del gioco.

Realizzare il video è stata una bellissima avventura, il tutto è stato girato in 4K in soli due giorni con una Sony alpha 6300 ed il supporto di un drone Yuneec. Grazie alla grande disponibilità del comune di Volterra e della Azienda sanitaria di Pisa abbiamo potuto girare nei luoghi stessi dove il gioco è ambientato, tra i vecchi padiglioni dell’ex manicomio di Volterra ed il museo della memoria, normalmente chiuso al pubblico, dove abbiamo potuto usare gli oggetti e gli indumenti originali, che ci circondavano, come oggetti di scena.

Il video mostra Renée che, nel 1944, ormai da 6 anni ricoverata nell’ospedale psichiatrico, scrive i ricordi della sua vita prima del ricovero in un diario che troverete nel gioco, e, proprio in queste memorie, si perde. La mia intenzione è stata, sulle note del magnifico brano di Soley, di descrivere il passato che si confonde e si fonde con il presente attraverso un bianco e nero che, oltre a rappresentare il ricordo ed il passato, dipinge la mancanza di colore di una vita prematuramente spezzata.

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Non è stato facile trovare un’attrice che somigliasse alla protagonista del gioco e che riuscisse con poche inquadrature a trasmettere tutto il dolore che il gioco cerca di raccontare, ci ha aiutato nella ricerca la Toscana Film Commission, che approfitto per ringraziare, attraverso alcune scuole di recitazione. Alla fine abbiamo avuto la fortuna di incontrare Camilla che è stata bravissima!

Vederla entrare nel personaggio e farsi trasportare dalle emozioni è stata una grande esperienza, ci sono stati momenti in cui mi è sembrato di avere di fronte Renée, non c’era bisogno di dire nulla, solo puntare la camera come se per girare un live di qualcosa che accade realmente, in quel momento… mi ha fatto venire i brividi, sono sicuro che sarà così anche per voi!

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