5 cose da provare nella prima ora della demo gratuita di Prey, disponibile da oggi

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5 cose da provare nella prima ora della demo gratuita di Prey, disponibile da oggi

Esplorate la stazione spaziale Talos I prima dell'uscita ufficiale del nuovo horror fantascientifico di Arkane, il 5 maggio

In perfetto stile Arkane, il mondo di Prey è disseminato di segreti e amenità. Grazie alla possibilità di esplorare liberamente la struttura di ricerca Talos I in qualsiasi momento (sempre che troviate una via di accesso), sarete ricompensati per l’attenzione che presterete all’ambiente che vi circonda.

Fin dall’inizio del gioco potrete scegliere dove andare, ma per esplorare Talos I in tutte le sue parti dovrete prima svolgere qualche ricerca e affrontare i pericolosi alieni Typhon. Ecco cinque cose da tenere in considerazione nella demo di Prey: Prima ora, disponibile su PlayStation Store.

1. Il potere

Quando troverete la vostra prima neuromod, sarete costretti a fare una scelta. Potrete installare delle abilità da hacker per violare i sistemi di sicurezza di porte, casseforti e torrette, oppure scegliere l’abilità Sollevamento per alzare oggetti pesanti che vi bloccano la strada (o scagliare questi oggetti contro i nemici).

Prey

Se vi interessa riparare e non distruggere, potrete installare l’abilità Riparazione per rimettere in sesto torrette, ascensori gravitazionali, robot Operatori ed esplorare così la stazione con più facilità. Queste sono solo alcune delle prime abilità a cui avrete accesso nella demo.

“Vogliamo incoraggiare diversi stili di gioco”, dice il direttore creativo Raphael Colantonio. “Se vi piacciono le esplosioni, è possibile giocare usando armi e strumenti bellici. Potete perfino fabbricare le vostre munizioni. Tuttavia, ai giocatori proponiamo anche un approccio meno diretto per risolvere i problemi, che unisce esplorazione e impiego di particolari poteri”.

2. L’ambientazione

Se avete lo spirito d’avventura, potrete farvi strada a colpi di hacking e GLOO per rivelare zone interessanti non immediatamente visibili al giocatore meno esperto. Talos I è una sorpresa continua: dagli spostamenti attraverso le gallerie di manutenzione alla violazione delle porte di sicurezza, o dalle email dei dipendenti, fino alla ricerca di codici preziosi.

Anche se non siete hacker provetti, potete usare il cannone GLOO per creare nuove vie d’accesso ai livelli più elevati. Nell’atrio dove trovate la prima neuromod, potete installare l’abilità Riparazione per riparare l’ascensore gravitazionale e accedere al secondo piano, oppure sfruttare il cannone GLOO per creare una scala di fortuna. Se e quando raggiungerete il secondo piano, date un’occhiata in giro. Ci sono alcuni segreti da scoprire e un divertente strumento con cui sperimentare un po’.

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“Uno dei nostri grafici ha misurato la stazione: è lunga più di 700 metri. In pratica, un enorme edificio cullato dal cosmo”, spiega il capo progettista Ricardo Bare. “Non volevamo la solita stazione spaziale, angusta e claustrofobica. Ovviamente ci sono dei corridoi molto stretti, ma sono affiancati da spazi molto ampi che permettono grande libertà di movimento”.

“Su Talos I c’è un intero mondo”, aggiunge Colantonio. “È un ecosistema completo. Ci vivono delle persone. Ci sono laboratori e uffici, ma anche spazi ricreativi e parchi naturali. Abbiamo creato una stazione spaziale improntata al lusso delle mega corporazioni, ma attraverso la lente dello spazio”

3. Musica, maestro

Nessun gioco è completo senza una colonna sonora stellare. Grazie agli incredibili brani del direttore creativo Raphael Colantonio e del compositore Mick Gordon (artefice delle acclamate musiche di DOOM), la musica di Prey coinvolge l’ascoltatore fin da subito.

Dal risveglio a suon di sintetizzatori di “Mind Game”, traccia composta da Colantonio, ai riff arpeggiati e minacciosi che accompagnano l’esplorazione della stazione, la varietà della colonna sonora crea l’atmosfera perfetta per questo thriller psicologico di fantascienza.

4. Vita nello spazio

All’inizio di Prey, esplorerete Talos I subito dopo l’esplosione del caos totale. Quando i Typhon sfuggono al contenimento, la loro ferocia è immediata e spietata. Voi entrate in gioco qualche ora più tardi. Venite a conoscenza degli eventi attraverso email e messaggi del personale TranStar e forse riuscirete perfino a risalire ai mittenti.

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Alex Yu, Patricia Varma e January sono solo alcune tra le persone che incontrerete (e sentirete) nella prima ora di Prey. A bordo di Talos I ci sono altri individui che lottano per sopravvivere. Li aiuterete, li ignorerete o li ucciderete? A voi la scelta.

“Di tanto in tanto, vi imbatterete in personaggi che sanno chi siete”, dice Bare. “Sanno cose che Morgan non ricorda e, in questo senso, possono aiutarvi. Giocano un ruolo importante nella storia e nell’evoluzione complessiva del gioco. Quando incontrate questi personaggi, il modo in cui vi relazionate con loro comporta delle conseguenze sullo sviluppo della trama. Tecnicamente potete uccidere tutti. Se una persona si trova nella stessa stanza con voi, potete eliminarla.”

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E anche Talos I è un personaggio a tutti gli effetti. Possiamo affermare che sia protagonista tanto quanto Morgan.

“La stazione spaziale è una creazione narrativa così come lo è Morgan”, spiega Bare. “Talos I ha una storia alle spalle, un compleanno e una vita vissuta”.

5. Affrontare l’invasione e salvare il mondo

Su Talos I è caccia aperta. I Typhon pattugliano gli androni, moltiplicandosi e diventando sempre più forti. Dagli sfuggenti mimic, che assumono la forma di oggetti comuni, agli imponenti e terrificanti incubi, sono pochi i luoghi di Talos I dove ritenersi al sicuro. Per salvare il mondo, dovrete essere creativi e conservare le risorse.

“È compito del giocatore capire che cosa fare: come sono arrivato qui? Che cosa sta succedendo? Come sopravvivrò? Come posso abbandonare la stazione?”, spiega Bare. “Dovrete usare la testa, gli strumenti e le armi che riuscirete a recuperare e i poteri che installerete.”

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Inizierete con una chiave inglese e tanta buona volontà, ma in poco tempo (e dopo numerosi Typhon abbattuti) diventerete una macchina portentosa. Potete sfruttare al meglio i poteri alieni, oppure cimentarvi con abilità, armi e strumenti: in ogni caso, ricordatevi che siete l’ultima speranza dell’umanità di fronte alla distruzione imminente.

Perché se anche un solo Typhon raggiungesse la Terra… sarebbe la fine.

I commenti sono chiusi.

3 Commenti

  • Curioso di leggere qualche commento di chi la demo l’ha spolpata per bene.
    Mi sa che ognuno potenzialmente può affrontare il gioco alla sua maniera e divertirsi a ripetere poi le missioni in modo diverso.
    Si vede che è sviluppato da Arkane, con Dishonored da quel punto di vista hanno dimostrato tutta la loro bravura nel game design; personalmente mi auguro che questo Prey sia un po’ meno stealth però.

    • Investigaelfo

      @Foli: io l’ho provata, eccomi! 😀
      In molti hanno lamentato dei controlli macchinosi, ma devo dire che non sono d’accordo, si tratta solo di farci un minimo la mano. Poi i soliti level design, game design e skill tree sopraffini, che consentono millemila approcci differenti e che precludono (o aprono) alcune strade, alcune stanze, e alcuni pc e password a seconda di come ci siamo sviluppati. La parte stealth è molto meno invasiva e devo dire che ne ho capito poco l’utilità (però si parla di una demo, in fondo un ramo delle abilità dedicato ce l’ha). La storia è un cazzotto(ne) nello stomaco e disintegra ogni tua certezza nell’arco di pochi minuti (grande plauso). La tensione è sempre palpabile, dato che ti puoi trovare un mimic dovunque (una tazza di caffè, una scatola, un pannello, un oggetto qualsiasi), altra trovata assolutamente geniale.
      L’unica pecca l’ho riscontrata in un comparto grafico che non mi è parso all’altezza, anche se a livello di atmosfera ci siamo eccome. Gioco da (stra)tenere sott’occhio, se il resto mantiene gli standard della demo siamo di fronte a un altro gioco Arkane di qualità sopraffina.

    • Grande elfo, grazie per la risposta! Ho letto con molta curiosità il tuo commento, come sempre valido e interessante.Mi par di capire che Prey non abbandona i punti forti di Dishonored (per fortuna). La qualità grafica è importante ma non fondamentale, specie quando il gameplay è all’altezza e offre tanta varietà e idee inedite.Credo comunque che Prey non farebbe per me. A parte l’atmosfera fantascientifica, il fatto di essere così perennemente sotto tensione mi metterebbe in crisi temo, a maggior ragione se non puoi nemmeno tirare il fiato bevendo una tazza di caffè 😛 Buono comunque il fatto che le meccaniche stealth siano poco invasive 😉