The town of light svela la sua prima protagonista

3 0
The town of light svela la sua prima protagonista

Scopriamo Renée, personaggio principale del gioco, nelle parole del suo sceneggiatore Luca Dalcò di LKA.it

Ciao a tutti! Sono Luca di LKA.it e sceneggiatore di The Town of Light: io e il mio team siamo felicissimi di presentarvi il nostro primo videogame per PlayStation 4 del 2017. Oggi vi svelerò qualche segreto su Renée, la protagonista del gioco.

Durante la sua creazione, abbiamo sempre pensato a lei come un vero essere umano, immaginandoci cosa potesse provare: il processo ha portato a produrre tantissimo materiale, e più cercavamo di definirla più ci affezionavamo a lei e alle sue sofferenze.

Non ci siamo limitati a descrivere ciò che accadeva a Renée, ma abbiamo approfondito i suoi pensieri e le sue speranze: questo è stato lo sforzo creativo più grande dietro a The Town of Light.

Renée ha 16 anni, soffre di una sindrome psichiatrica e la osserviamo mentre esplora i luoghi in cui ha speso gran parte della sua infanzia, alla ricerca di risposte sul suo passato.

Renée rappresenta tutte le ragazze che non riuscirono ad adattarsi a un mondo difficile, quello che si avvicinava alla Seconda Guerra Mondiale e a tutto ciò che la storia racconta.

Se non vedete l’ora di perdervi nell’universo psicologico di Renée, scoprite di più sul sito del gioco: www.thetownoflight.com

 

I commenti sono chiusi.

3 Commenti

  • ShinnokDrako

    Beh, pare interessante. Almeno come storia. Però spero che i modelli dei personaggi siano in fase pre-pre-pre-pre-alpha, non sono un appassionato di quello stile… ma se il gameplay ne sa, chi se ne frega. Spero di vedere presto altri trailer di questo gioco (di cui ammetto non ne conoscevo l’esistenza).

    • OmegAlex_ITG

      Il gioco è già uscito su PC, non è in beta.

    • Se non ricordo male, era già apparso un articolo su questo gioco qui sul blog alcuni mesi fa.
      Il progetto è intrigante. Tratta argomenti spinosi e delicati che non si son visti spesso in ambito gaming. In più affronta il tema in uno dei periodi più bui della storia umana (la 2a guerra mondiale).
      L’art style non mi dispiace sinceramente.
      Promettente proposta made in Italy sisi 🙂