Uno sguardo ravvicinato all’avventura per PS4 Troll and I insieme ai creatori del gioco

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Uno sguardo ravvicinato all’avventura per PS4 Troll and I insieme ai creatori del gioco

Scoprite come l'ambientazione del secondo dopoguerra e la modalità cooperativa contribuiscono alla narrazione di quest'avventura

Troll and I, l’avventura epica di Maximum GamesSpiral House, è disponibile da oggi. Il gioco esplora i temi dell’amicizia e della sopravvivenza, narrando le peripezie di due improbabili compagni d’avventura sottratti alle loro vite da forze del male sia umane, sia sovrannaturali.

Troll, l’elusiva bestia mai vista da occhi umani, e Otto, un adolescente che conduce un’esistenza pacifica nella foresta scandinava, si ritrovano uniti nella sorte quando dei malvagi cacciatori di trofei li rapiscono portandoli lontano dalle proprie terre.

Intraprendono quindi un pericoloso viaggio per tornare a casa, sfruttando la loro conoscenza della natura per sopraffare i nemici con l’astuzia. Oggi ascoltiamo i creatori del gioco di Maximum Games e Spiral House rispondere alle domande dei membri della nostra community.

Qual è la caratteristica principale di questo gioco? Cosa piacerà di più ai giocatori?

Kevin Oxland, Spiral House: Quando abbiamo iniziato a sviluppare il gioco, ci siamo interrogati sulla difficoltà di progettare ambienti e meccaniche di gioco per due personaggi così diversi in termini di grandezza e abilità a disposizione. È stata una vera e propria sfida e ci sono volute innumerevoli prove per giungere a un risultato ottimale.

I due personaggi sono estremamente diversi, ma lavorano in sintonia come una squadra. È questa la caratteristica principale del titolo e ciò che i giocatori troveranno unico: giocare nei panni di due protagonisti molto diversi, che condividono gli stessi obiettivi.

Il gioco è ambientato nella Scandinavia del secondo dopoguerra. Che impatto ha quest’ambientazione sul gioco?

Kevin Oxland: Volevamo che nel gioco non fossero presenti le tecnologie più moderne, come i telefoni cellulari e gli strumenti militari avanzati. Ambientare il gioco negli anni 50 ci ha permesso di evitare elementi come questi.

Ci piaceva anche l’idea di rappresentare un mondo in cerca di pace dopo la seconda guerra mondiale, che fatica a ritrovare la normalità

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Com’è nata l’idea di creare questo gioco?

Kevin Oxland: L’idea di due personaggi molto diversi tra loro che diventano amici inseparabili mi ha sempre affascinato. Avevo in mente questo concetto da molto tempo e sapevo che era un’idea che andava sviluppata.

Sappiamo che Troll e Otto sono molto diversi, ma in che modo sono simili?

Andrew Nguyen, Maximum Games:

Scoprirete nel corso dell’avventura che i due personaggi hanno molte cose in comune. Troll è abile e intelligente, ma ha molte cose da imparare, proprio come Otto. Tutti e due sono stati trascinati lontano da casa e devono combattere per sopravvivere ai pericoli. Hanno gli stessi obiettivi e gli stessi nemici. Sono queste le cose che uniscono Troll e Otto e contribuiscono a forgiare il forte legame che c’è tra loro.

È possibile giocare dall’inizio alla fine usando solo uno dei due personaggi o bisogna necessariamente usarli entrambi?

Andrew Nguyen: Il titolo è incentrato sul gioco di squadra, perciò bisognerà usare entrambi i personaggi per avanzare nella storia. A volte dovrete agire nei panni di Troll, usando la sua forza bruta per sollevare un oggetto pesante. In altre situazioni dovrete controllare Otto, per creare lance con i rami degli alberi e usarle contro i nemici.

Naturalmente, l’eccezione è giocare in modalità cooperativa: potrete completare il gioco usando solo uno dei due personaggi mentre il vostro compagno userà l’altro.

Perché avete deciso di inserire una modalità cooperativa locale? In che modo migliora l’esperienza di gioco?

Kevin Oxland: La modalità cooperativa locale un tempo era sempre presente, ma nei giochi di oggi è diventata molto rara, perciò abbiamo voluto riscoprirla. Pensavamo inoltre che si adattasse particolarmente bene a questo titolo, per via della sinergia tra Troll e Otto. Grazie alla funzione di schermo condiviso, l’interazione tra i giocatori è simile a quella di Troll e Otto nel gioco.

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Come entra in gioco la magia? Che poteri magici ha Troll?

Kevin Oxland: Abbiamo dotato Troll di qualità tipicamente attribuite ai troll nella mitologia scandinava. Vengono ritenuti creature elusive, si pensa che abbiano un potente ruggito e poteri magici. Abbiamo combinato questi aspetti per creare abilità come: Ruggito (Troll stordisce i nemici presenti nel suo raggio d’azione), Guarigione (Troll può curarsi quando viene ferito), Invisibilità (Troll può rendersi invisibile per un tempo limitato).

Secondo voi, quali caratteristiche di Troll and I saranno più apprezzate dai fan?

Andrew Nguyen: La possibilità di passare da un personaggio all’altro con la semplice pressione di un tasto è molto divertente e intuitiva. Ma un aspetto davvero soddisfacente è l’abilità di Troll di schiacciare i nemici con un pugno o calpestandoli.

Più avanti nel gioco, tuttavia, gli avversari si faranno furbi e impareranno a schivare i colpi di Troll, perciò i giocatori dovranno adottare strategie diverse. Anche le abilità di Otto sono piuttosto divertenti. Potrete affrontare i nemici con attacchi corpo a corpo o a distanza, oppure avvicinarvi silenziosamente e metterli fuori combattimento in modalità furtiva. Ognuno potrà adottare la strategia più adatta al proprio stile di gioco.

Troll and I sarà disponibile in Europa dal 24 marzo.

I commenti sono chiusi.

2 Commenti

  • ShinnokDrako

    Tante belle idee in un gioco che purtroppo, nell’insieme, è abbastanza osceno. Lo dissi tempo fa, lo ripeto ora e le prime recensioni me lo hanno confermato. Peccato…

  • Beh la grafica sembra abbastanza scarna, più “degna” di PS3 che non di PS4…
    A me pare che questo gioco prenda ampiamente spunto da altri titoli basati su meccaniche simili. A memoria mi vengono in mente in primis l’eccellente Papo & Yo (guarda caso il nome è strutturato in maniera simile), Majin and the Forsaken Kingdom (titolo di Game Republic in cui il fulcro del gioco era proprio la collaborazione tra due personaggi agli antipodi come un ragazzo e un mostro), nonché Brothers anche solo per via dell’ambientazione “nordica”.
    Mi spiace se davvero il gioco risulta osceno poiché le premesse per offrire un’ottima esperienza c’erano tutte 🙁