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NieR: Automata reinterpreta lo spirito del suo predecessore e lo trasforma in qualcosa di speciale su PS4

Abbiamo provato il GDR d'azione e intervistato i suoi creatori.

Nutriamo grandi speranze per Nier: Automata. Il primo Nier è stato trascurato da molti fan dei GDR all’epoca della sua uscita nel 2010, ma la trama, i personaggi convincenti e l’eccezionale colonna sonora hanno conquistato una schiera di appassionati. La storia di Nier era unica e avvincente: chi ci ha giocato ne ricorderà l’atmosfera malinconica e surreale.

Toccare gli stessi picchi emotivi di Nier è una bella sfida. Il primo titolo riservava grosse sorprese: ad esempio, dopo aver completato il gioco, l’opzione New Game+ sconvolgeva completamente la storia offrendo una nuova prospettiva e ulteriore profondità alla narrazione… a caro prezzo. Il giocatore, in grado di comprendere la lingua e le motivazioni dei nemici durante la seconda partita, capiva che le sue azioni erano state tutt’altro che virtuose. Un colpo emotivo difficile da reggere.

Il direttore Yoko Taro è noto per l’originalità e i toni spesso cupi delle sue storie. “Il primo gioco era davvero molto emotivo”, ci confida, “la storia era molto introspettiva. Stavolta sto provando un approccio più distaccato, toccando i temi dell’ingiustizia del mondo e della difficile realtà dei pregiudizi che i personaggi devono affrontare”.

Nier: Automata

In effetti, il mondo di NieR: Automata sembra davvero ingiusto. Il gioco si svolge migliaia di anni dopo il primo Nier, nello stesso mondo post-apocalittico, durante una guerra tra macchine aliene e ciò che resta dell’umanità. La protagonista è 2B, un androide dell’unità YoRHa, inviata sulla Terra per aiutare a respingere gli invasori.

Anche in questo capitolo ci saranno delle novità dopo aver completato il gioco per la prima volta. “Stavolta il sistema è leggermente diverso”, spiega Taro. “Chi giocherà solo fino al primo finale di NieR: Automata forse vedrà anche meno di metà della storia.”

La personalizzazione delle dinamiche di gioco

Con Platinum Games allo sviluppo di questo seguito, possiamo aspettarci un’azione di gioco raffinata come da tradizione dello studio. Dopo la nuova demo di tre ore, le dinamiche di gioco sembrano tra le più flessibili realizzate dal team, come dimostra ad esempio il sistema di inserimento dei chip. Raccogliendo dei chip e inserendoli in 2B (dopotutto è un androide) si ottengono nuovi attacchi, modifiche dell’interfaccia e alcune sorprese.

Una delle abilità preferite dal produttore Yosuke Saito è quella che permette di guarire attaccando i nemici. Taro, invece, preferisce un chip che inganna il giocatore. “Rimuovendolo, la protagonista muore e si torna alla schermata iniziale! Il bello è che non c’è nessun avvertimento, anche se non avete salvato la partita: 2B muore non appena il chip viene tolto”.

Sono dettagli del genere che l’hanno reso famoso nel settore. Ha sempre trovato il modo di rendere i suoi giochi speciali con idee uniche.

NieR non è solo un gioco d’azione, ma anche un GDR che prevede sviluppo del personaggio, acquisto di armi, missioni secondarie e perfino sezioni di pesca (“Noi di Platinum abbiamo realizzato giochi d’azione per molto tempo, quindi siamo attirati da altri generi e abbiamo riposto molta cura negli elementi GDR”).

Per chi ama i GDR ma non è bravo nel combattimento, è previsto un livello di difficoltà facile che automatizza gli scontri grazie all’installazione di una serie di chip. “Utilizzandoli, potrete andare tranquillamente in giro e il sistema attaccherà e combatterà i nemici al posto vostro”.

L’esatto contrario è la modalità Molto difficile, in cui ogni colpo è fatale. Per citare Platinum, “è per i veri fan dell’azione”.

Nier: Automata

Realizzare il seguito di un gioco cult come Nier non è facile, ma pare che la prima collaborazione di Square EnixPlatinum Games sia all’altezza del compito. Riguardo alla direzione di Yoko Taro, il progettista Takahisa Taura ci confida che “in tutto il mondo dei videogiochi, nessuno si fida dei suoi collaboratori più di lui.”

Grazie alla combinazione delle ottime dinamiche di gioco tipiche di Platinum, elementi GDR e storia e colonna sonora fedeli allo spirito del primo gioco, NieR: Automata sembra davvero in ottime mani.

I nostri amici del PlayStation Blog USA hanno avuto 25 minuti di esclusiva di Nier: Automata in action. Guardate il video qui.

4 Commenti
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Impressioni sulla demo: il combat system brilla, il misto gdr-hack’n’slash-bullet hell esalta i Platinum, con il chip che trasforma la modalità di fuoco che è la ciliegina sulla torta; e in più è tutto fluidissimo.
Credo si sia sacrificata un po’ la risoluzione, oltretutto l’ambientazione provata era abbastanza anonima. Insomma, sul comparto grafico (pur discretamente evocativo e riuscito) qualche perlessità ce l’ho.
Musiche fantastiche.
La parte dell’esplorazione e le meccaniche gdr non pervenute, ma in una demo va pure bene così (purtroppo).
Il piccolo pezzetto di storia era ben fatto, ma da Yoko Taro non mi aspetto nulla di meno.
Per me, tante speranze riposte in questo titolo. (daje)

Ottimo commento 🙂
Il gioco in effetti sembra avere tutte le carte in regola per diventare una piccola perla. Platinum Games difficilmente sbaglia, specie in termini di giocabilità… la grafica sì, di solito non è proprio il punto forte del team.
Non so quanto davvero sia legato al primo Nier… probabilmente è un bene che prenda le distanze, visto che pochi lo conoscono il capitolo originale.
Alcune idee sono genialate clamorose (vedi rimozione chip che porta al game over a sorpresa).

1.2

Forse non dovrei sbilanciarmi ma posso confermare che la storia e’ bellissima e ha una svolta incredibile. La grafica non e’ male pero’ confermo che l’ambientazione purtroppo si rende un po monotona, anche se poi cambiano gli ambienti, le strutture decadenti ti fanno sembrare di essere sempre nello stesso posto.
Ad ogni modo un gioco che consiglio anche grazie alla sua longevita’.

1.3

@Foli: concordo sulla genialata, almeno finché non sarò io la vittima e perderò ore di progressi…

@sonoro-san: l’hai già giocato? ho visto che su Famitsu si è beccato un 39 su 40! *-*

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