Il creatore di The Flame in the Flood spiega come ha reso realistica la sua avventura survival per PS4

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Il creatore di The Flame in the Flood spiega come ha reso realistica la sua avventura survival per PS4

La Complete Edition, in uscita oggi, offre dinamiche di gioco riviste e il commento degli sviluppatori

Le selvagge terre dell’America celano molte insidie per i viaggiatori ignari. I pericoli vanno dal fastidioso prurito delle ortiche alla rabbia letale dei grizzly. In The Flame in the Flood troverete entrambi e tutta una serie di altre cose.

La nostra avventura survival vi vedrà condurre la vostra zattera su un fiume sperduto pieno di detriti, alla ricerca di un posto sicuro. Qualsiasi parvenza di civiltà è scomparsa e la natura sta prendendo il sopravvento. Per fortuna avete le capacità necessarie a sopravvivere. Trovando le risorse adatte potrete costruire gli strumenti che vi servono: armi, trappole, vestiti, medicine e altro ancora. Per raggiungere la foce del fiume dovrete essere completamente autosufficienti.

The Flame in the Flood: Complete Edition è ora disponibile su PlayStation 4 e contiene la versione completa di The Flame in the Flood, un tema dinamico creato da Truant Pixel, avatar e commento degli sviluppatori. Creare questa modalità con commento per la Complete Edition è stato molto divertente e ci ha dato la possibilità di riflettere con calma sul gioco che abbiamo realizzato. Oggi sono lieto di condividere con voi alcune delle storie relative allo sviluppo.

The Flame in the Flood

Una grossa decisione ha riguardato l’ambientazione, per la quale è stato scelto un fiume generato proceduralmente invece della terraferma. Abbiamo riflettuto su come negli altri survival si tenda a costruire un rifugio e barricarsi: è divertente, ma non era ciò a cui puntavamo. Se ci si trova in una situazione di vita o di morte non ci si mette a coltivare patate, si cerca un luogo sicuro.

Volevamo che i giocatori vivessero un viaggio e il fiume ci è sembrato sempre più adatto allo scopo. Il fiume di The Flame in the Flood è il nostro mezzo per spingere i giocatori verso l’obiettivo (a meno che non siate dei veri duri e decidiate di giocare alla modalità Endless), ma offre anche molte opportunità lungo il percorso. La corrente serpeggia attorno a molte isole, ciascuna dotata di caratteristiche e risorse differenti. Sarete voi a decidere quali correnti affrontare, quali zone esplorare e quali invece evitare.

Madre natura ha ripreso possesso dei luoghi che esplorerete. Abbiamo lavorato sodo per riprodurre flora e fauna selvatica nel modo giusto. I lupi sono uno dei pericoli più insidiosi che affronterete, e abbiamo rifinito a lungo l’IA che li governa. I nostri lupi reagiscono a vari stimoli: disturbate alcuni corvi e verranno a curiosare, attirate un orso verso di loro e forse sceglieranno il pasto più grande.

The Flame in the Flood

Quando vi punteranno, si aggireranno al limite del campo visivo in attesa del momento giusto per colpire. Non punteranno dritti verso di voi per mordere come in altri giochi. Spaventateli con il fuoco e scappate o, se siete audaci e avete a disposizione le giuste risorse, tentate di trasformarli nella vostra cena.

Se volete scoprire altre storie sullo sviluppo di The Flame in the Flood, potete abilitare la modalità Commentary all’inizio dell’avventura (ma il nostro consiglio è di giocare prima senza per godervi l’esperienza). Buona fortuna nelle terre selvagge!

I commenti sono chiusi.

2 Commenti

  • Preso! Veramente un bellissimo gioco, c’è tutto: trama, atmosfera, gameplay e una gran bella colonna sonora country. Peccato passerà in sordina anche perché non è presente la lingua italiana (e non capisco perché). Ad ogni modo, per chi non ha problemi con l’inglese lo prenda subito: titolo di assoluto valore!!

  • Il parere di VeesX non fa altro che suffragare le sensazioni provate quando ho visto per la prima volta un video di questo game. Non amo troppo i survival, ma questo qui è sviluppato in maniera unica (non solo per lo stile visivo ma soprattutto per la scelta di dare al fiume del titolo il ruolo di protagonista) e sembra offrire spunti intriganti. Mi ha fatto certamente un’impressione ben migliore che non Don’t starve…