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Un cavallo da corsa di nome Lara Croft? Curiosità e altro nel volume 20 years of Tomb Raider

Per celebrare l'uscita di Rise of the Tomb Raider su PS4 vediamo come il personaggio di Lara ha ispirato la cultura popolare

Quello che segue è un estratto del volume “20 Years of Tomb Raider, la guida definitiva alla serie, che ripercorre vent’anni di cultura popolare ispirata a Lara Croft. In occasione del ritorno di Lara su PlayStation 4, vogliamo ricordare un episodio del suo passato, quando ancora faceva i suoi primi passi sulla strada che l’avrebbe portata a Hollywood…

Tomb Raider III: la trilogia è completa

L’influenza di Lara sulla cultura popolare stava ancora crescendo nel suo terzo anno di vita. Gli accordi di collaborazione stipulati nel 1997 diedero i loro frutti nel 1998 e le richieste di concessioni per merchandising non accennavano a diminuire. “Eidos è estremamente protettiva con Lara, perciò siamo molto selettivi per la scelta del merchandising”, ha affermato Janet Swallow, VP concessione licenze della versione di Tomb Raider per la piattaforma GameTap. “Abbiamo avuto due richieste molto particolari: la prima, che abbiamo declinato, proveniva dal proprietario di un cavallo da corsa, a cui voleva dare il nome di Lara.” Non potevano correre il rischio che il cavallo cadesse al primo ostacolo, danneggiando la loro immagine. “La seconda richiesta bizzarra è stata fatta da un coltivatore olandese di tulipani, che voleva dare il nome di Lara a una varietà dei suoi fiori. L’idea ci è piaciuta”. La Swallow conferma che l’affare è stato concluso e ad Amsterdam sono davvero cresciuti dei tulipani di nome Lara Croft.

Anche il merchandising di particolare successo ha dovuto essere approvato prima di poter essere venduto, come per esempio una serie di statuette raffiguranti Lara in diversi scenari che sono andate immediatamente a ruba tra i fan e hanno dato il via a una lunga collaborazione con la compagnia produttrice di giocattoli. Tra gli altri prodotti ricordiamo una MEMORY CARD per PlayStation con una Lara a mezzo busto, per salvare le partite con stile. Lara appariva anche in una serie di pubblicità piene di azione per Lucozade, una bevanda energetica britannica, ed era la protagonista di uno dei video musicali della band tedesca Die Ärzte, per una canzone che è stata in vetta alle classifiche per otto settimane.

Rise of the Tomb Raider

Nel marzo del 1998 venne annunciato che la Paramount aveva acquistato i diritti per girare il film di Tomb Raider. “Si tratta di un progetto pieno di energia, originalità e azione avventurosa,” dissero i produttori Lawrence Gordon e Lloyd Levin a una presentazione ufficiale. “Raramente si riesce a girare un buon film tratto da un videogioco, ma Tomb Raider si presta benissimo alla trasposizione cinematografica, non solo per via della sua fantastica grafica e per le tematiche che affronta, ma anche e soprattutto per il carisma della sua protagonista e la profondità della trama.” Poster pubblicitari con scritto “Chi è Lara Croft?” vennero diffusi molto prima che fosse scelta l’attrice protagonista. Dopo l’uscita del film nel 2001, ben poche persone ignoravano la risposta a quella domanda.

Tomb Raider III fu presentato in anteprima all’E3 e all’ECTS. La modella Nell McAndrew indossò i panni di Lara per le fotografie e le apparizioni dal vivo. Eidos organizzò anche una presentazione in cui i fan potevano parlare direttamente a Lara e farle domande, e la doppiatrice Judith Gibbins rispondeva da dietro le quinte. Nei mesi successivi la McAndrew partecipò a un tour di Tomb Raider in Europa, Australia e Regno Unito.

Rise of the Tomb Raider

Sono eventi come questi che il produttore Troy Horton ricorda con maggiore nostalgia, in particolare l’E3, che all’epoca si teneva ad Atlanta. Prima dell’arrivo dei social media, le presentazioni dal vivo avevano una grande importanza. “In quei momenti ti rendevi conto che stavi lavorando a un prodotto straordinario, insieme a gente straordinaria. Guardavi in faccia i fan, che vedevano il gioco per la prima volta e condividevano direttamente con te le loro opinioni. Era molto importante, soprattutto per uno studio piccolo come il nostro, in cui eri isolato dal resto del mondo. Non esistevano i social network e le email erano ancora una novità”

Tomb Raider III fu un successo incredibile, senza precedenti, anche se le vendite totali furono superate dalle riedizioni dei due titoli originali. Lo studio continuò a investire nel futuro, soddisfacendo le richieste dei fan con un titolo della serie Tomb Raider ogni anno, seguendo sempre da vicino lo sviluppo di nuove tecnologie e le opportunità che offrivano.

Rise of the Tomb Raider

20 Years of Tomb Raider, in uscita il 25 ottobre, è un volume di 360 pagine con copertina rigida che racconta i momenti più memorabili della storia di Lara Croft tra videogiochi, fumetti, film e cultura popolare. Scritto da Meagan Marie, responsabile community senior di Crystal Dynamics, sarà disponibile presso tutti i migliori rivenditori.

1 Commenti
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Più vedo video di questo Rise of the Tomb Raider e più mi ricorda (e non poco) l’ottimo Uncharted 2.

Lara Croft ne ha fatta di strada in questi anni, ma è senz’altro entrata nell’immaginario collettivo come il personaggio femminile più iconico dei videogames.

PS: il videoclip della canzone degli Ärzte me lo ricordo bene… molto bello sisi. In quel periodo c’era anche un altro bel videoclip legato al mondo del gaming: questo qui sotto.
https://www.youtube.com/watch?v=vro4hTCyaKo

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