Vediamo come Yooka-Laylee sta adattando lo stile anni ’90 del platformer 3D per la generazione PS4

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Vediamo come Yooka-Laylee sta adattando lo stile anni ’90 del platformer 3D per la generazione PS4

Playtonic punta alle sensazioni per la sua avventura finanziata con Kickstarter

Fermatemi subito se l’avete già sentita. Un gruppo di sviluppatori di videogiochi entra in un bar. Dopo qualche bicchierino hanno l’idea di creare un gioco ispirandosi a uno dei loro successi del passato. Una fatina ascolta i loro desideri e li esaudisce mettendo loro a disposizione un sacco di soldi per realizzarlo. Gli sviluppatori, sbigottiti e riconoscenti verso la fatina, se la svignano nella notte per tuffarsi nei loro soldi freschi freschi, alla Paperone.

Beh, Yooka-Laylee non è nato esattamente così, quella che vi ho raccontato è una storia improbabile, in realtà ci sono voluti anni di duro lavoro, la costituzione di una nuova compagnia, la revisione di alcuni concetti di fondo e per finire un’immensa raccolta fondi Kickstarter di grande successo grazie a 80.000 finanziatori impazienti di vedere il loro platformer open-world 3D diventare realtà.

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non è nato esattamente così, quella che vi ho raccontato è una storia improbabile, in realtà ci sono voluti anni di duro lavoro, la costituzione di una nuova compagnia, la revisione di alcuni concetti di fondo e per finire un’immensa raccolta fondi Kickstarter di grande successo grazie a 80.000 finanziatori impazienti di vedere il loro platformer open-world 3D diventare realtà.

“È stato uno shock” dice il compositore Grant Kirkhope. “Nessuno di noi aveva mai pensato, neanche solo per un secondo, che saremmo arrivati così in alto. Non abbiamo mai visto il contatore dei fondi raccolti segnare lo zero, pensavamo fosse rotto!”

Adesso, contando già Adesso, contando già Playtonic trae ispirazione da questa bella esperienza e punta a creare un gioco che venga percepito come successore spirituale dell’era ormai tramontata di Banjo-Kazooie. Il che significa ottime ambientazioni, personaggi strampalati, uno stile grafico coloratissimo e… oggetti da raccogliere. Fermi lì! Tornate indietro!

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“Vogliamo cercare di recuperare gli aspetti positivi dei giochi del passato in cui bisognava raccogliere migliaia di oggetti, senza cadere nella noia”, spiega l’autore Andy Robinson.

“Ogni oggetto collezionabile ha un impatto significativo sull’azione di gioco. Per esempio con le piume si possono acquistare mosse speciali, le farfalle riempiono gli indicatori di salute e potenza, e i Pagies sbloccano nuove aree e ambienti, che a loro volta danno accesso a nuove sfide e segreti”.

Il team di Playtonic è molto sicuro del nuovo approccio, e ci presenta un esempio: la nuvola Nimbo può essere riempita di acqua grazie alle lacrime che versa per la perdita della sua ex-moglie (è una lunga storia…). L’acqua così generata allaga il mondo rigoglioso, riempiendo i fiumi e sbloccando nuove aree. Se invece si spara alla nuvola dei proiettili di ghiaccio, si provoca una grande nevicata che ricoprirà tutto e scoprirà nuove sfide: la superficie del tranquillo mini-gioco di corse, per esempio, si trasformerà in una scivolosa lastra di ghiaccio.

Il rinnovamento del genere coinvolge anche la coppia che dà il nome al gioco. Il camaleonte Yooka può usare i suoi poteri per mimetizzarsi con gli ambienti e sorprendere i nemici con la sua lingua, mentre il pipistrello Laylee vola e può contare sulla sua abilità di emettere ultrasuoni esplosivi. Entrambi possono ingoiare frutti per dotarli di poteri speciali, ma quello che li rende davvero vivaci sono i continui dispetti: basta perdere d’occhio per un attimo il controller che Laylee si mette a mordicchiare la spalla di Yooka, dando il via a una divertente baruffa tra i due.

L’umorismo del gioco lo abbiamo ritrovato parlando con la squadra di Playtonic riguardo ai nuovi membri dell’eclettico cast.

 

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“Volevamo dei personaggi con una loro vita al di là del gioco in modo da costruire un nostro universo” dice Andy. “Quindi quando li abbiamo inventati abbiamo pensato se potevano avere uno stile tutto loro o avere un ruolo di protagonisti in un gioco a sé.

“È stato divertente inventare il cattivo Capital B: gli abbiamo fatto dire un sacco di frasi tipiche degli uomini d’affari, come “Aspetta di vedere come va il quarto trimestre del gioco! Sai che di questo passo non raggiungerai mai i tuoi obiettivi?” Io ho una formazione nei media, per cui ho passato un sacco di tempo ad ascoltare questo genere di discorsi nelle riunioni!”

E poi c’è Trowzer, il serpente “venditore”. “Gavin [Price, creativo] aveva proposto un serpente in pantaloncini corti, ma io lo trovavo ridicolo” sorride Steve. “Ma dopo averci riflettuto un po’ su e cominciato a concretizzarlo, ho capito che poteva funzionare!”

“Pensavamo che l’umorismo che si celava dietro a Trowzer fosse davvero sottile…” dice Andy.

“Per me era terribile!” ride Steve.

“Credo che Steve facesse parte di quelli che non coglievano le battute alla prima, metà della squadra le ha capite soltanto dopo!” lo punzecchia Andy, ricevendo un gesto di derisione da Steve.

“Abbiamo voluto creare un gioco per la famiglia adatto a tutti, ma con battute divertenti rivolte ai più grandi, come ne I Simpson o nei film della Pixar.

Battute a parte, la nostra squadra prende sul serio la responsabilità che abbiamo verso i fan e i finanziatori.

“Sarebbe semplice per noi mettere il pilota automatico durante la creazione del gioco, e abbiamo fatto di tutto per evitarlo”, dice Grant. “Detto questo, possiamo affermare senza ombra di dubbio che non esiste niente di simile a Yooka-Laylee in questo momento, il che è strano se paragonato agli anni ’90, quando i platformer in 3D erano tantissimi.”

 

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“E poi oggi chiunque può creare una bella grafica grazie all’uso delle tecnologie” dice Steve.

“Serve qualcosa di particolare per farsi notare” aggiunge Steve. “Ci è capitato di recente di provare vari giochi e alla fine eravamo stanchissimi perché non era un’esperienza piacevole come volevamo. Noi vogliamo invece che ogni volta che prendete in mano il controller per giocare a Yooka-Laylee la vostra esperienza sia la più divertente possibile.”

Ed è proprio questa sensazione che sta alla base di Yooka-Laylee. Perché, al di là di come è stato concepito il gioco, sono i sorrisi a 32 denti dei due personaggi che riassumono la gratitudine di Playtonic.

“È stato stupendo sentire il sostegno di Sony e comparire sulle copertine delle riviste… L’intero processo è stato pazzesco, soprattutto per una squadra così piccola” dice Andy.

“E non scorderemo mai i finanziatori che hanno praticamente fatto nascere Playtonic” dice Steve. “Saremo perennemente grati a tutti loro. È stato fantastico”.

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I commenti sono chiusi.

2 Commenti

  • Sto veramente aspettando con ansia questo gioco sin dai primi video visti in rete. spero non deluda e che sia abbastanza longevo 😉
    Tengo anche incrociate le dita per i remake dei 3 Crash Bandicoot, sperando non vada storto nulla.. ^^”

  • Bello sisi. Sembra proprio old school e divertente.