Days Gone: perché un motociclista fuorilegge è il protagonista perfetto del nuovo gioco esclusivo di Bend per PS4

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Days Gone: perché un motociclista fuorilegge è il protagonista perfetto del nuovo gioco esclusivo di Bend per PS4

Deacon St. John potrebbe essere il tipo giusto in caso di apocalisse...

La settimana scorsa all’E3, SIE Bend Studio ha rivelato il suo nuovo titolo per PlayStation 4 Days Gone. Un’avventura brutale in un open-world post-apocalittico, Days Gone segue la storia di Deacon St. John, un vagabondo cacciatore di taglie in cerca di fortuna nel deserto del Pacifico nord-occidentale.

Dietro le quinte di Los Angeles abbiamo fatto quattro chiacchiere con il team di sviluppo per scoprire qualche dettaglio in più sul protagonista e per capire perché la sua storia sia tanto importante ai fini del gioco.

Se c’è una cosa che il team di Bend vuole davvero trasmettere riguardo all’universo di gioco è il senso della creazione, il fatto che la natura è crudele e spietata. “Quando la gente è disperata, ricorrerà a qualsiasi mezzo pur di sopravvivere”, spiega Ron Allen progettista senior.

“Nella maggior parte dei giochi open-world, quando c’è un pericolo, di solito sei tu ad averlo cercato. Days Gone invece è un mondo pericoloso… sempre.”

Days Gone

Osservando l’orda di “Freaker” infetti che infestano l’ambiente nel lungo video mostrato sul palcoscenico durante la conferenza stampa di PlayStation E3, restiamo un po’ perplessi su cosa stia succedendo.

“Quasi tutti i sopravvissuti alla pandemia dovevano avere qualcosa di speciale: le abilità giuste per rubare, uccidere e sopravvivere in un mondo difficile”, continua.

“Se non si fosse notato dalla sua giacca, nella sua vita precedente Deacon St. John faceva parte di una banda di motociclisti. Come membro di un gruppo ha imparato molto e questo l’ha aiutato a sopravvivere.”

Il team non si scompone parlando della personalità anti-eroica del protagonista. “È un tipo pericoloso. Usa le sue abilità quando può. È assetato di violenza e caos e questo lo aiuta a fare il proprio lavoro alla perfezione.”

Days Gone

“Può trovare oggetti sul campo e trasformarli in strumenti migliori. Per esempio, noterete che ha aggiunto alla canna della sua pistola un congegno per applicare un filtro dell’olio, quindi se troverà dei filtri in giro potrà avvitarceli per sparare un paio di colpi silenziati.”

Gli abbiamo chiesto quale fosse il ruolo del veicolo scelto da Deacon: una moto da fuoristrada tutta infangata.

“La moto ha un ruolo importantissimo”, ci garantisce.

“È estremamente agile: un’auto non entrerebbe in certi spazi e non potrebbe fare le stesse cose di una moto. Non è la solita moto da banda di motociclisti. L’ha ritoccata per adattarla ai terreni accidentati. Non si potrebbero mai fare salti e acrobazie sul tipo di terreno che vediamo qui usando una moto in stile Harley-Davidson.

Ron spiega che non solo si possono aggiungere elementi in più alla moto, ma anche che quello sarà il mezzo principale per attraversare il mondo di gioco e ovviamente sottrarsi a quei “Freaker” che abbiamo già menzionato.

Days Gone

Nonostante l’insistenza del team sulla presenza di un mondo difficile che non perdona, Ron è desideroso di condividere le più grandi ambizioni di Bend per Deacon e la sua storia.

“Si tratta della condizione umana: è un uomo a pezzi”, spiega Ron.

“Molti di noi sono motociclisti, è una cultura palpitante. Spesso viene associata al crimine, al caos, alla violenza, ma è anche fatta di fratellanza e famiglia. Deacon ha sofferto molto, quindi si aggrappa al passato e conserva nel cuore quelle relazioni. Deve ritrovare se stesso perché non ha più la sua banda di motociclisti.”

Con il proseguimento dello sviluppo, avremo più notizie sul nuovo e avvincente progetto di Bend Studio. Nel frattempo ricordatevi di mettere un segnalibro alla pagina di Days Gone su playstation.com.

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I commenti sono chiusi.

1 Commento

  • Investigaelfo

    A me ‘sto titolo, al contrario di quasi tutti, non è che mi abbia entusiasmato moltissimo, devo essere sincero.
    Abusatissima ambientazione post-apocalittica, e quasi tutto mutuato paro paro dall’ultimo mad max: ambientazione (appunto), veicolo personalizzabile (in mad max era un’auto), crafting “da sopravvivenza” (come mad max e last of us), protagonista “a pezzi” e pilota (nel caso in questione motociclista).
    Insomma, non è che dà un senso di deja-vu, ne dà molteplici.
    Certo, non c’è nulla di male nel creare qualcosa di già (stra)visto però, come esclusiva, a livello di innovazione siamo al momento davvero a zero.