Furi presenta i suoi temutissimi boss nel nuovo trailer

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Furi presenta i suoi temutissimi boss nel nuovo trailer

C’è una sensazione che mi ricordo benissimo di quando da bambino giocavo con i videogiochi: la grandissima e profonda soddisfazione di superare finalmente un livello o di sconfiggere un boss con cui combattevo da tanto tempo. La sensazione di capire come vincere una sfida con la mia testa e le mie dita. Il mix di conoscenza ed esecuzione erano già una ricompensa di per sé. Una sensazione che ho provato in giochi come Super Punch Out, nei boss incontrati in Metal Gear Solid, o nei combattimenti affrontati in God Hand.

Sono molti i giochi che mi hanno fatto provare quella sensazione, ma ultimamente ho notato che i giochi cercano spesso di essere troppo accomodanti. Difficoltà adattabili, checkpoint dinamici, consigli nel corso del gioco… Viene tutto spiegato ed equilibrato in modo che nessuno getti la spugna. Con Furi, vogliamo far provare al giocatore l’estrema soddisfazione di riuscire a battere un boss impossibile. Però dovrà sudarsela.

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Il gioco si ispira alla modalità giapponese di realizzare giochi, ma questo non significa cercare di imitare al meglio lo stile o le animazioni. Si tratta invece di realizzare un gioco con un ritmo sostenuto, in cui servono senso del tempo, riflessi e valutazioni. Quando si preme un pulsante, il personaggio reagisce immediatamente. È quello che rende il gioco “giusto”. Troppo spesso nei giochi moderni, premiamo un pulsante e poi, per rendere il gioco realistico, si avvia un’animazione bella da vedere ma che rende il tutto pesante: manca la reazione immediata, quasi che fosse tutto rallentato. I comandi reattivi sono piacevoli e sono fondamentali in un gioco di combattimento.

L’azione di gioco è determinante per confermare la frase “facile da imparare difficile da padroneggiare”. Sono davvero pochi i pulsanti da premere o le abilità da ricordare. Potete tagliare con la spada, sparare con la pistola, schivare e parare. Tutto qui. Potete caricare un attacco con la spada, il colpo di pistola e la schivata. Quello che otterrete sarà un fendente più potente che stordisce l’avversario, un colpo di pistola più forte che lo abbatte e una schivata più lunga. Una volta imparato questo, potete cominciare a giocare Furi. È un po’ come suonare la chitarra: non sono che sei corde, ma dovete esercitarvi se volete suonarla bene. E non ci sono limiti, potrete migliorare all’infinito.

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Le sfide si basano su una formula semplice: avvertire il pericolo, reagire, punire. Schivare un laser. Parare un attacco di spada. Attendere l’attimo di debolezza dell’avversario e poi… BAM, punire. La profondità del gioco sta tutta nelle differenze tra i boss.

Non ci sarà da imparare migliaia di combo per poter battere il nuovo boss, ma dovrete saper fare delle mosse diverse per sconfiggere avversari diversi. Alcuni boss, o “guardiani”, si concentreranno più sugli spari, altri metteranno alla prova le vostre abilità con la spada. Alcuni avversari sono letali e vi annienteranno con due o tre colpi. Alcuni combattimenti richiedono una grande concentrazione per molto tempo. Un combattimento può durare 10 minuti o più di un’ora, dipende da come giocate. E poi naturalmente ogni guardiano del gioco ha un paio di trucchetti, un’arma speciale o un’abilità che lo rende unico.

In questo trailer vi facciamo vedere uno dei guardiani più feroci. Si tratta di una cacciatrice tattica, una simpatica mercenaria che non lascia niente al caso. Pianifica il suo combattimento e possiede armi che la aiuteranno a vincere: droni, un fucile laser da cecchino, un ottimo camuffamento e riesce perfino a controllare ogni centimetro dell’arena in cui combatte, costruendo rifugi o bloccando la strada a suo piacimento.

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All’inizio vi darà la caccia, ben nascosta nel suo labirinto, sparandovi mentre siete distratti dalle sue cyber-api. Quindi dovrete trovarla e attaccarla prima che cambi posizione. Vi troverete ad affrontarla per un po’, ma farete soltanto il suo stesso gioco.

Per scalzarla dalla sua zona protetta, dovrete seguirla fino al suo nido, nel centro del labirinto, e abbatterla una o due volte. Questo la manderà fuori di testa: comincerà a prendervi di mira e dovrete schivare una miriade di proiettili che vi pioveranno addosso. Ma non è finito qui: alla fine dovrete affrontarla corpo a corpo… quando è invisibile! Questa fase richiede riflessi pronti e concentrazione.

Vi consiglio di prendervi una pausa dopo averla battuta, perché so quale sarà il guardiano successivo!

Ci farebbe piacere sapere cosa pensate di questo post e del trailer. Aspettiamo i vostri commenti e le vostre domande.

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I commenti sono chiusi.

1 Commento

  • Bella la musica usata nel video!
    Caspita questo gioco sembra proporre delle boss fights veramente ostiche. Speriamo solo non siano troppo frustranti… di certo per me la componente più interessante è quella legata allo stile visivo: senza fronzoli e orpelli inutili, minimale ma al tempo stesso ben caraterizzato. Mi ricorda vagamente un incrocio tra Gravity Rush e El Shaddai.