Super Rude Bear Resurrection è pronto a far risorgere i platform su PS4

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Un platform a scorrimento orizzontale senza pietà, ma adatto a tutti

Ciao a tutti, sono Alex Rose, il creatore di Super Rude Bear Resurrection. Sono cresciuto giocando a platform difficilissimi e adoro sbloccare tutto in qualsiasi titolo, ma so che molte persone non riescono a completare questo tipo di giochi.

Credo sia un vero peccato che chi ama questo genere quanto me si ritrovi a un certo punto bloccato e non riesca a godersi gran parte del gioco, anche se lo desidera.

Volevo creare un titolo che risolvesse questo problema, un gioco difficile ma che chiunque avrebbe potuto completare. Tuttavia, al tempo stesso non volevo che diventasse meno divertente per quei giocatori che cercano un livello di sfida più alto.

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Ecco come è nato SRBR, che è allo stesso tempo uno dei giochi più difficili mai creati e un titolo adatto a tutti.

La soluzione per creare questo binomio sono stati i cadaveri: ogni volta che morite, il vostro corpo resterà sul luogo del decesso e potrete usarlo come scudo, come piattaforma o come peso per premere pulsanti. In questo modo, anche morendo, farete sempre un passo avanti. Ci sono degli spuntoni che non siete riusciti a superare? Al tentativo successivo troverete un comodo cadavere su cui camminare. Le trappole con le frecce sono troppo veloci da evitare? Nascondetevi dietro a un corpo e proseguite.

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Chiunque può completare SRBR, basta un po’ di perseveranza. Non vi annoierete e non vi arrabbierete neanche quando morirete, perché ogni sconfitta vi porterà più vicini alla vittoria.

Anche i giocatori più accaniti che cercano la sfida definitiva avranno pane per i loro denti: se volete ottenere ogni trofeo dovrete completare tutti i livelli senza morire. Non si tratta di un’impresa semplice, anzi, è una delle prove più complicate mai viste in un videogioco.

Molti giochi vengono creati in modo che la maggior parte delle persone siano in grado di completarli senza morire, ma questo non è il caso di Rude Bear. Anche Rude Bear è stato progettato in modo da poter essere terminato senza mai morire… ma il 99% delle persone probabilmente non ce la farà.

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Portare a termine Rude Bear senza morire neanche una volta è pura follia. Ci sono tantissimi livelli che persino io, un divoratore di titoli difficilissimi che ha completato al 100% quasi tutti i platform esistenti, non riesco ancora a terminare senza morire, anche dopo averci giocato per due anni di fila.

Allo stesso tempo, il gioco è molto trasparente. Capirete subito che ogni fallimento è solo colpa vostra. Ogni ostacolo è così chiaro che vi sorprenderete di essergli sopravvissuti invece di arrabbiarvi perché vi ha uccisi. La visuale si sposta in avanti ogni volta che i vostri riflessi verranno messi alla prova. E se poi volete affrontare un passaggio con particolare cautela, potete prendere il controllo della vostra amica Fata per esplorare i dintorni (o anche l’intero livello) prima di proseguire.

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Il motore di gioco è la cosa di cui vado più fiero. All’università ho studiato fisica specializzandomi in dinamica e la mia laurea sembra fatta su misura per creare un motore fisico per un gioco. Dopo qualche ora, Rude Bear diventerà per voi un chiodo fisso, non solo un personaggio su uno schermo. Ci sono volute tante ore e tanto amore per rendere questo gioco fantastico e farvi sentire appagati quando riuscirete a completare un passaggio particolarmente ostico.

Volevo anche rendere questo gioco adatto allo speedrunning e, non appena potrò mostrarvi qualcosa in più, vi parlerò anche di queste funzioni (per esempio, eventi casuali dipendenti dal numero di cadaveri lasciati lungo il livello: in questo modo ogni partita ottimale sarà identica).

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Siamo molto emozionati di poter collaborare con PlayStation e poter lanciare il nostro gioco all’inizio del prossimo anno. Per festeggiare, lo mostreremo in anteprima alla Paris Game Week! Se passate da quelle parti, venite a provarlo in prima persona presso il nostro stand PlayStation.

Se volete altri dettagli, scrivete pure qualsiasi domanda tra i commenti: vi risponderò con immenso piacere!

I commenti sono chiusi.

2 Commenti

  • L’idea delle morti “utili” e dei cadaveri del proprio personaggio che restano sul campo per poter fungere d’aiuto nel corso della “vita” successiva è qualcosa di abbastanza interessante… non male sisi! Graficamente non fa gridare al miracolo e credo che la frustrazione possa essere comunque una componente abbastanza evidente in questo game… dice tutto il fatto che lo stesso creatore del gioco muore ancora in certi livelli dopo due anni di impegno o_O

  • redellemarmotte

    Sarebbe perfetto per psvita.