Lo sparatutto in prima persona Bedlam, originale e multigenere, arriva domani su PS4

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Lo sparatutto in prima persona Bedlam, originale e multigenere, arriva domani su PS4

RedBedlam e lo scrittore Christopher Brookmyre ci offrono qualcosa di diverso

La pubblicazione di Bedlam il 14 ottobre segna la chiusura di un ciclo creativo unico: dai giochi ai libri e ritorno.

Gli scrittori a volte sono un po’ snob riguardo alle fonti di ispirazione per i loro libri. Starsene sulle spalle dei giganti della letteratura garantisce una fama artistica inattaccabile. Lo stesso non si può dire se si sta sulle spalle di Serious Sam. Ho sentito degli autori raccontare di aver pianto leggendo poesie da adolescenti. Io quando ero adolescente piangevo perché avevo impiegato 15 minuti a caricare un gioco ZX Spectrum da una cassetta e poi mi si era impiantato subito.

Nella mente di molte persone, videogiochi e letteratura sono agli antipodi di una certa gamma artistica teorica. Per me invece i primi hanno spesso alimentato la seconda. Io mi sono perso in quei mondi digitali, mi sono emozionato e sono stato ispirato da quello che ho vissuto lì. Ed è da questa esperienza che è nata la mia attività di scrivere romanzi, nel tentativo di regalare al lettore le stesse emozioni e lo stesso stupore che io ricevevo da quei giochi.

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Adesso questo processo ha completato il ciclo.

Gli sviluppatori di RedBedlam hanno letto i miei romanzi Pandaemonium e Real life e hanno apprezzato tantissimo le battute e le citazioni tratte dai giochi di cui i miei libri sono pieni. In quel periodo volevano sviluppare uno sparatutto in prima persona e hanno ritenuto che la collaborazione con uno scrittore potesse portare a qualcosa di nuovo e di fresco. Non me lo sono fatto ripetere due volte.

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Volevamo creare un gioco che racchiudesse la nostra esperienza di essere cresciuti a sparatutto e più in generale a videogiochi, il piacere di vedere come si erano evoluti questi giochi, ma soprattutto in quanto giocatori ovviamente volevamo poter mescolare tutto questo. Sono sicuro che chiunque giochi a un crudo sparatutto di guerra desideri sfoderare una futuristica arma al plasma o lanciare un razzo a un’orda di nemici di qualche regno fantasy (due accezioni di GdR al prezzo di uno). Quello che davvero ci elettrizzava era che la tecnologia che avevamo a disposizione ci avrebbe permesso di creare un solo gioco in cui potevamo allo stesso tempo:

  • Passare da uno sparatutto in prima persona di fantascienza in stile anni ’90 a un crudo sparatutto moderno, fino a un vero e proprio GdR fantasy.
  • Giocare con un arcade in 2D da una prospettiva di prima persona.
  • Muoverci a grandi passi come un gigante sulla mappa di un gioco strategico in tempo reale, affrontando una moltitudine di unità militari con le nostre armi inadeguate.
  • Portare le armi di ordinanza da un genere all’altro; anzi, da un’era videoludica all’altra.

Bedlam è un gioco così.

Ovviamente tutto questo sarebbe effimero se non fosse tenuto insieme da una storia coinvolgente, una storia che ponga al centro dell’attenzione il passaggio da un genere all’altro. È per questo che l’ho scritto prima come romanzo, un thriller di fantascienza e di azione pieno di battute e di sorprese con riferimenti continui a tre decenni di storia e cultura dei videogiochi.

Fidatevi di me, Bedlam è un’esperienza creata dai giocatori per i giocatori. Per dirla in un modo nuovo… This is for the players.

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