L’insolito platform The Bridge arriva su PS4, PS3 e PS Vita domani

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L’insolito platform The Bridge arriva su PS4, PS3 e PS Vita domani

Un'avventura ispirata allo stile di Escher da The Quantum Astrophysicists Guild

Due progettisti di gioco. Quattro anni di sviluppo. Una passione/ossessione condivisa. The Bridge sarà finalmente disponibile sui sistemi PlayStation domani 18 agosto.

Qualche differenza con la teoria della gravità di Newton

The Bridge si apre su una scena in cui un personaggio senza nome dorme sotto un albero. A questo punto, l’unica azione possibile è ruotare la direzione della gravità, che è poi il tema principale in The Bridge. Proprio com’è successo a Isaac Newton, una mela cade dall’albero e sveglia il nostro protagonista addormentato. Così inizia il viaggi.

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The Bridge non è un platform convenzionale, perché non c’è un tasto per saltare. In alternativa, bisogna esplorare le labirintiche strutture del gioco e applicare la strana meccanica della rotazione della gravità. Tuttavia, la manipolazione della forza di gravità non si ferma lì: nei livelli di The Bridge troverete vortici, gravità invertita, oggetti con vettori gravitazionali diversi dal vostro e tanto altro.

Il mondo impossibile di M. C. Escher

Alcuni hanno descritto The Bridge come “M. C. Escher: Il Videogioco.” Escher ha creato famosissime opere sulle forme impossibili e sulla gravità, come cascata e Relatività.

Ogni volta che guardo queste opere, mi immagino di camminare in quei mondi misteriosi e surreali. Per questo ho creato The Bridge proprio come se fosse un disegno di M. C. Escher, per dare vita a quei luoghi impossibili.

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Disegnato a mano, in bianco e nero

Mario Castañeda è l’unico artista che ha lavorato a The Bridge e ha disegnato a mano l’intero gioco, in uno stile da litografia in bianco e nero. Fin da quando ho iniziato a lavorare a questo progetto, avevo già in mente una chiara visione del gioco e volevo che desse l’impressione di essere all’interno di un disegno di M. C. Escher. L’unico modo per fondere davvero le architetture impossibili dei rompicapi di The Bridge con la sua estetica surreale era di usare lo stile monocromatico proprio di Escher.

Quando Mario mi ha mostrato il suo schizzo iniziale del protagonista, sapevo che lo stile era perfetto e che condividevamo la stessa visione per il gioco. Così, abbiamo passato i quattro anni seguenti a svilupparlo.

Acclamato dalla critica

Durante il suo sviluppo, The Bridge ha ricevuto più di 16 premi e nomination. Tra questi, è stato scelto da The Escapist come Miglior Platform del 2013, ha vinto i premi per Miglior Gameplay e Migliore Regia Artistica alla Indie Game Challenge, ha ottenuto il premio per Miglior Qualità Artistica e una nomination per Miglior Gameplay agli Unity awards ed è stato anche mostrato a PAX 10, IGF, IndieCade e tanti altri. Destructoid ha scritto che The Bridge è “uno dei migliori giochi di rompicapi che abbiamo provato da anni… The Bridge è un’esperienza che ho sperimentato solo con P.B. Winterbottom e Braid e riesce a dare del filo da torcere a entrambi.”

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The Bridge sarà disponibile il 18 agosto, disporrà delle funzionalità Cross-Buy e Cross-Save e includerà trofei condivisi tra PS3, PS4 e PS Vita.

Poter trasformare il nostro sogno di un gioco in realtà per poi portarlo sui sistemi PlayStation è stato un viaggio incredibile per me e Mario. Sono davvero felice che anche voi possiate farne parte. Se avete delle domande, vi risponderò nella sezione commenti.

I commenti sono chiusi.

1 Commento

  • Indubbiamente questo puzzle game è estremamente ispirato sul fronte artistico e del gameplay.
    Per quanto mi riguarda ho paura che sia troppo difficile per i miei gusti XD
    Mi ricorda un po’ un incrocio tra echocrome, Rock of Ages e Back to Bed (presentato su queste pagine due settimane fa).