Annunciata la data di uscita di I Am Bread per PS4

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Annunciata la data di uscita di I Am Bread per PS4

Il 25 agosto arriva un nuovo eroe

I Am Bread arriva su PS4 il 25 agosto: siamo così emozionati che abbiamo deciso di raccontarvi tutti i nostri segreti più oscuri

In un post precedente vi abbiamo già raccontato tutto sullo sviluppo del gioco previous blog post, quindi questa volta volevamo rivelarvi qualche piccolo dettaglio che si nasconde sotto la superficie della complicatissima storia del gioco.

Mentre lavoravamo a I Am Bread molte lune fa (okay, sembra un’eternità, ma in realtà era l’anno scorso), abbiamo deciso di fare i furbetti e abbiamo nascosto qualche “uovo di Pasqua” nel gioco. Tutti amano le uova con le sorprese, no? Dai, forza, ammettetelo. A volte però, può capitare di non vederle se siamo troppo concentrati sul gioco. E a volte gli sviluppatori sono così bravi a nascondere le cose che nessuno le trova.

Vogliamo essere sicuri che una volta arrivati alla fine, non vi siate persi la parte migliore.
Se non volete rovinarvi la sorpresa, non continuate a leggere. Davvero. Ci rimarreste male e nessuno di noi vi vuole deludere.

    1. Nel tutorial della stanza imbottita, arrampicatevi fino alla finestra e avvicinatevi. Dovreste essere in grado di sentire un suono raccapricciante che proviene dalla stanza accanto. O ancora, se tornate al livello tutorial dopo aver completato il gioco, troverete una sorpresa ancora più grande! Però poi non vi lamentate per gli incubi: noi vi avevamo avvertiti.
    2. Dalle immagini del gioco si capisce chiaramente che ci piacciono i gatti. Li amiamo. Beh, in fondo, chi non li ama? Solo un mostro può disprezzare i gatti. Quello che non sapete però è che il gatto presente in molte delle immagini è un gatto vero. È la gattina di nome Marge di Luke, designer di I Am Bread.

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    1. Prima di scegliere il titolo definitivo, il gioco aveva un altro paio di nomi. Quello originale era “Loaf Toast”. Se guardate nel frigorifero troverete un ricordino di questo titolo. Siamo sentimentali, eh? Poi pensavamo di chiamarlo “The Walking Bread” ma il nostro avvocato ci ha riso in faccia e ci ha buttato fuori dal suo ufficio a calci. Allora lo abbiamo usato per un trofeo.
    2. Abbiamo affibbiato a molti prodotti del gioco nomi di persone che lavorano nello studio. La bottiglia di whisky è un omaggio al nostro collaudatore Malford: lo stemma rappresenta il suo basso. Il potenziamento “Ali” deve il suo nome al nostro sviluppatore Charles Ali, mentre il nome della birra scura dello zio Jack viene dal nostro artista 3D Jack. Anche Mo (sviluppatore), Murillo (un altro sviluppatore) Luke (designer), Oliver (rompiscatole/genio) e Andrew (mago del server) sono tutti presenti nel gioco.
    3. Chi conosce i nostri altri giochi non avrà problema a riconoscere il protagonista e l’ambientazione. Barnardshire. Mai sentito? Okay, ve lo spieghiamo. Il Mr. Murton di I Am Bread è Bob di Surgeon Simulator. Quel braccio che vedete in uno dei livelli… beh, sapete tuttidi chi si tratta. I am Bread è in realtà il prequel di Surgeon Simulator. Se lo osservate attentamente, potete riconoscere tutti i vari riferimenti.

E3_2015_Mediakit_018

  1. La modalità Zero Gravity in origine era un bug… ma ci è piaciuta così tanto che l’abbiamo trasformata in un elemento del gioco. In fondo tutti i migliori giochi vengono fuori così, no?
  2. Esiste un finale alternativoal livello della pompa di benzina quando completate il gioco in modalità Zero Gravity. Vi piacerà tantissimo. Soprattutto se siete smanettoni come noi.
  3. I Am Bread è ispirato a una storia vera. Sul serio.

Uno di questi punti non è vero: indovinate quale?

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