Ti presentiamo Drawn To Death, lo sparatutto ad arene per PS4 di David Jaffe

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Ti presentiamo Drawn To Death, lo sparatutto ad arene per PS4 di David Jaffe

Un primo sguardo al nuovo gioco del veterano del settore già autore delle serie God of War e Twisted Metal

Ciao! Sono David Jaffe, direttore di gioco di The Bartlet Jones Supernatural Detective Agency. Oggi è un gran giorno per tutti i membri del nostro piccolo team di sviluppatori di videogiochi nonché cacciatori di fantasmi.

Perché cacciatori di fantasmi? Bartlet e i suoi hanno fatto delle grandi scoperte presso il teatro dell’opera di Al Capone. Resta sintonizzato: presto arriverà un aggiornamento sul tuo sito di caccia ai fantasmi preferito (e magari anche sui siti di notizie principali se il ritrovamento di Bartlet dovesse essere confermato!).

Per quel che riguarda la parte del team che si occupa di sviluppo di videogiochi, invece, oggi è il giorno in cui abbiamo deciso di presentare al pubblico Drawn To Death, il gioco che abbiamo realizzato insieme ai fantastici ragazzi di Sony San Diego! E, se posso aggiungere una cosa prima di passare ai dettagli: sono STRAFELICE di essere di nuovo parte della famiglia Sony!

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Ricordo di quando, 18 mesi fa, mi trovavo nell’ufficio di Scott Rhode per presentargli il gioco, cercando di mantenere un contegno e di apparire il più professionale possibile, senza far trasparire la mia esaltazione quando era ormai chiaro che Scott avrebbe dato il via libera ai lavori su Drawn to Death e che PlayStation 4 sarebbe stata la piattaforma per il primo gioco del nostro studio! Che giornata! Esattamente come quella di oggi! Siamo gasatissimi! 🙂

Se hai già fatto clic sul video in alto, speriamo che ti sia piaciuto. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, comunicheremo ulteriori informazioni su Drawn To Death (amo parlare delle cose che realizziamo!), ma per ora ti basti sapere questo:

Drawn To Death sarà uno sparatutto ad arene del tutto inedito. Perché inedito? Beh, in primis per l’azione di gioco unica. E in parte perché il gioco prende vita nel notebook di un ragazzino particolarmente creativo: è un’ambientazione violenta e bizzarra, con tutte le fantasie sopra le righe, appassionate ed emozionanti che affollano la confusa mente del nostro artista adolescente.

Vogliamo che l’azione di gioco di Drawn To Death sia simile a quella dei vecchi sparatutto ad arene (ma con una sensibilità moderna), accompagnata dall’agonismo dei picchiaduro per giocatori esperti. Vogliamo che la nostra modalità di punta al lancio, un deathmatch tutti contro tutti, sia piena d’azione, ma che offra ai giocatori anche la possibilità di migliorarsi, dominando precisi movimenti arcade basati sull’ambiente scontro dopo scontro, di imparare a sfruttare il comportamento dei nemici e di formare strategie sagaci che portino a grandi vittorie!

Presentare Drawn to Death al PSX non è che il primo passo del nostro progetto. Il gioco sarà in sviluppo continuo e saremo molto attivi sui forum e sui social media per scoprire cosa amano i fan del gioco e per discutere degli aspetti che la community ritiene meritevoli di ulteriori sviluppi. Inutile dire che ci impegneremo costantemente per migliorare il gioco.

Caspita, ci sarebbero un sacco di cose da dire su Drawn To Death!

Per ora, però, è il momento di tornare allo sviluppo del gioco. Nel frattempo, visita drawntodeath.com per iscriverti alla versione di accesso in anteprima. Se ti iscrivi questo weekend, otterrai un misterioso oggetto di gioco rarissimo e in edizione super-limitata. Affrettati! Dopo questo weekend l’oggetto sparirà PER SEMPRE!!!

Ok, è stato un piacere parlare di nuovo con te. Non vedo l’ora di condividere con i gamer il gioco e il suo processo di creazione! Grazie. 🙂

I commenti sono chiusi.

1 Commento

  • Stilosissimo! Se vogliamo è un Tearaway “cattivo” e violento in puro stile David Jaffe… l’unico mio dubbio è, a parte il gameplay praticamente solo votato al multiplayer, il fatto che questo tipo di stile visivo rischia alla lunga di annoiare perché un po’ monotono e poco variato. C’è da dire che comunque l’idea di giocare in un universo che sembra una bozza / schizzo di disegno è sicuramente originale e molto caratterizzante per la produzione in sè.